Revisione auto 2016, novità: vita più difficile per chi non è in regola

Revisione auto 2016, novità: vita più difficile per chi non è in regola
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    Revisione auto 2016, novità: vita più difficile per chi non è in regola

    Ci sono alcune novità dal 2016 per quanto riguarda la revisione auto. La sintesi della questione è che dovrebbe (sottolineando dovrebbe) diventare più difficile evitare i controlli se la revisione obbligatoria non viene effettuata oppure se ne vengono falsificati i risultati. Ma non è tutto rose e fiori.

    Dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore l’uso obbligatorio del sistema MCTCNet2. Si tratta dell’installazione in officina di un apparato di ripresa video collegato con la Motorizzazione. Le operazioni di revisione vengono filmate e il video viene subito archiviato dalla Motorizzazione; l’invio immediato riguarda anche i dati dell’operazione di revisione. Di conseguenza le manovre illecite in questa fase dovrebbero diventare molto difficili, se non impossibili. Il sistema è stato introdotto su base volontaria dalla fine del 2014. Ora tutti i centri di revisione devono obbligatoriamente usarlo.

    Tuttavia ci sono alcuni dettagli che non quadrano. Ad esempio, fra i test previsti dal protocollo di revisione c’è quello del funzionamento corretto del freno di stazionamento (freno a mano). Peccato che per le auto dotate di comando elettrico, questo test non si possa fare. Una svista burocratica colossale è poi quella sulle targhe estere. Se un veicolo ha targa estera, non può essere sottoposto a revisione nel nostro Paese. Saranno soddisfatti i numerosi automobilisti che guidano veicoli con targa straniera in Italia, soprattutto tedesca e dell’est europeo, i quali così oltre a non pagare bollo, assicurazione e multe, adesso aggiungono alla pacchia anche l’evitare la revisione.

    Un’altra novità che riguarda anche, ma non solo, la revisione, è contenuta nella legge di stabilità 2016 recentemente approvata. Questa legge è un capolavoro bizantino: è infatti composta da un articolo unico suddiviso in 999 commi, cioè paragrafi. Si tratta di un espediente adottato dal Governo, questo e i precedenti, per limitare le discussioni e votazioni in Parlamento, dove si deve procedere un articolo alla volta.
    Il comma 597 modifica l’articolo 201 del Codice della strada.

    Introduce infatti la possibilità di usare gli apparecchi automatici, cioè autovelox e compagni, per accertare le violazioni anche delle norme che riguardano assicurazione e revisione. Quindi l’autovelox non si limiterà a registrare l’eccesso di velocità; i suoi dati verranno usati anche per controllare se la vettura è coperta dall’obbligatoria RC Auto e se ha superato la revisione. Tuttavia questo ultimo adempimento non sarà immediato. Infatti gli apparecchi dovranno prima essere omologati. Per cui potranno trascorrere anche alcuni mesi. Ma, come al solito, l’automobilista non può sapere quali apparecchi sono regolari e quali invece non lo sono. L’unica arma è, in fase di eventuale ricorso, quella di pretendere l’inserimento nel verbale di contestazione dell’avvenuta attestazione di omologazione degli apparecchi. In mancanza di essa il giudice di pace può annullare la sanzione.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Consigli e GuideRevisioni Auto Ultimo aggiornamento: Martedì 05/01/2016 12:53
     
     
     
     
     
     
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