Richiami Auto: consumatori pronti alla class action

Richiami Auto: consumatori pronti alla class action

Ma l’onda d’urto dei richiami non finisce certo qua, fatto questo che dovrà stupirci poco, se si pensa che, ad esempio, il Gruppo PSA opera di concerto con Toyota per alcuni modelli e, dunque, ecco le conseguenze; 15 mila vetture già richiamate relativamente al modello Peugeot 107, 9

da in Associazioni Consumatori, Mondo auto, Richiami Auto
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    Toyota Prius

    Continuano le polemiche per i maxi richiami che hanno riguardato in special modo i marchi giapponesi, “targati” Toyota in primis, quasi sette milioni di vetture richiamate in officina e che hanno coinvolto anche Honda e che hanno fatto più scalpore in assoluto, ma non sono mancati anche altri marchi importanti come il franco-nipponico Nissan che ha già predisposto un rientro in officina per la Qashqai, ad essere interessati in questo caso sono 55 mila esemplari che presentano anch’essi problematiche annesse al pedale dell’acceleratore, all’ABS e difetti anche molto gravi allo sterzo.

    Ma l’onda d’urto dei richiami non finisce certo qua, fatto questo che dovrà stupirci poco, se si pensa che, ad esempio, il Gruppo PSA opera di concerto con Toyota per alcuni modelli e, dunque, ecco le conseguenze; 15 mila vetture già richiamate relativamente al modello Peugeot 107, 9.000 Citroen C1 che presentano anch’esse problematiche, pericolose, annesse al pedale dell’acceleratore.

    Forse i maxi richiami che si sono verificati in questi ultimi periodi ci hanno fatto dimenticare altre vetture appartenenti a marchi diversi anch’esse richiamate, parliamo di marchi quali Mercedes, Bmw, Audi, Fiat, Ford e tanti ancora, con auto che presentano problematiche veniali di fronte al pericolo rappresentato dai difetti delle giapponesi, al punto da farci sembrare i loro problemi del tutto irrilevanti.

    Per quanto riguarda le vetture vendute in Italia, i proprietari nostri connazionali che verranno richiamati insieme alle loro vetture Toyota sono 260 mila, per i quali è stata predisposta una raccomandata A.R. al fine di prendere un appuntamento col concessionario per un intervento gratuito della durata di mezz’ora.

    Ammontano invece a 2.500 unità le vetture della Toyota Prius che presentano problematiche annesse all’ABS ai cui proprietari è stata inviata altra raccomandata.

    E mentre non si placano le polemiche a proposito di tali richiami che attentano, a volte anche gravemente alla sicurezza stradale, cominciamo a spargersi in giro voci insistenti di una class action messa in piedi da Consumatori e loro Associazioni contro le diverse Case automobilistiche chiamate in causa ed in questo caso, se si dovessero risarcire tutti i danni anche immateriali causati ai propri clienti da tali difetti per i marchi coinvolti, si profilerebbe una mannaia difficile da sopportare senza “spargimenti di sangue”!

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