Richiami Auto: consumatori pronti alla class action

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Toyota Prius

Continuano le polemiche per i maxi richiami che hanno riguardato in special modo i marchi giapponesi, “targati” Toyota in primis, quasi sette milioni di vetture richiamate in officina e che hanno coinvolto anche Honda e che hanno fatto più scalpore in assoluto, ma non sono mancati anche altri marchi importanti come il franco-nipponico Nissan che ha già predisposto un rientro in officina per la Qashqai, ad essere interessati in questo caso sono 55 mila esemplari che presentano anch’essi problematiche annesse al pedale dell’acceleratore, all’ABS e difetti anche molto gravi allo sterzo.

Ma l’onda d’urto dei richiami non finisce certo qua, fatto questo che dovrà stupirci poco, se si pensa che, ad esempio, il Gruppo PSA opera di concerto con Toyota per alcuni modelli e, dunque, ecco le conseguenze; 15 mila vetture già richiamate relativamente al modello Peugeot 107, 9.000 Citroen C1 che presentano anch’esse problematiche, pericolose, annesse al pedale dell’acceleratore.

Forse i maxi richiami che si sono verificati in questi ultimi periodi ci hanno fatto dimenticare altre vetture appartenenti a marchi diversi anch’esse richiamate, parliamo di marchi quali Mercedes, Bmw, Audi, Fiat, Ford e tanti ancora, con auto che presentano problematiche veniali di fronte al pericolo rappresentato dai difetti delle giapponesi, al punto da farci sembrare i loro problemi del tutto irrilevanti.

Per quanto riguarda le vetture vendute in Italia, i proprietari nostri connazionali che verranno richiamati insieme alle loro vetture Toyota sono 260 mila, per i quali è stata predisposta una raccomandata A.R. al fine di prendere un appuntamento col concessionario per un intervento gratuito della durata di mezz’ora. Ammontano invece a 2.500 unità le vetture della Toyota Prius che presentano problematiche annesse all’ABS ai cui proprietari è stata inviata altra raccomandata.

E mentre non si placano le polemiche a proposito di tali richiami che attentano, a volte anche gravemente alla sicurezza stradale, cominciamo a spargersi in giro voci insistenti di una class action messa in piedi da Consumatori e loro Associazioni contro le diverse Case automobilistiche chiamate in causa ed in questo caso, se si dovessero risarcire tutti i danni anche immateriali causati ai propri clienti da tali difetti per i marchi coinvolti, si profilerebbe una mannaia difficile da sopportare senza “spargimenti di sangue”!

Mer 10/02/2010 da Giuliano in ,

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La verità verrà a galla 15 febbraio 2010 00:39
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Da RICHIAMARE CI SONO ANCHE MIGLIAIA DI GRU SU GOMMA SEMOVENTI SIA DUE CHE TRE ASSI DELLA MANITOWOC CRANES DI NIELLA TANARO (CUNEO) DOVE UN TECNICO MORANDO HA SCOPERTO CHE SU TUTTE I TELAI GRU ANCHE IN POSTI DI SFORZO MANCANO TANTISSIME SALDATURE!!!E MOLTE ALTRE SALDATURE SONO ERRATE DA QUELLE BUCATE A QUELLE NON PASSANTI IN BISELLATURA!!NON A MISURA eTC..LE MAESTRANZE (TUTTE) DAL CAPO REPARTO;AL CAPO SICUREZZA AD INGEGNERI CAPI SON STATE AVVERTITE DAL MORANDO RIPETUTAMENTE!!!MA INUTILMENTE!!INFATTI LA PRODUZIONE NON è STATA FERMATA!!E TUTTE QUESTE GRU IN QUESTE CONDIZIONI PESSIME VENDUTE UGUALMENTE DALLE MAESTRANZE MANITOWOC A CLIENTI IGNARI NEL MONDO!!!!!CON GRAVE PERICOLO PER TUTTI!!!QUESTE GRU VIAGGIANO ANCHE SULLE NOSTRE STRADE!!!SPERIAMO CHE I CARABINIERI DI SAN MICHELE T:0174222042 CHE HANNO AVVIATO INDAGINI POSSANO RINTRACCIARLE AL PIù PRESTO E SOTTOPORLE A CONTROLLO INTERNAZIONALE!!ANCHE SE I BUCHI NELLE SALDATURE SON STATI OCCULTATI DA SPESSE VERNICI..UN OCCHIO ESPERTO PUò SCOVARLE SENZA TANTI STRUMENTI…QUELLE MANCANTI..SI VEDONO!!ANCHE SE COME NEGLI ASSALI BISOGNA SMONTARE IL TUTTO..

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Pietro 16 febbraio 2010 19:14
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Ho acquistato una pegeot 207 energy sport a giugno 2009 ed a dicembre una lettera mi avvisava che dovevo portarla alla loro officina perchè c’era da fare qualcosa che n on ho mai saputo cosa. Mi ero accorto infattti che la vettura non teneva in curva come se avesse le ruote sgonfie. Mi farebbe piacere vi interestaste per saperne di più, Ho acquistato la vettura presso l’Automobile corso osselli Torino il 16 6 09. grazie O. Magnorfi

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Anonimo 16 febbraio 2010 23:28
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Ho intenzione di portare in giudizio la Nissan Italia per un mancato richiamo del mio XTrail benzina del 2002, al quale sono stato costretto a cambiare il motore dopo 60.000 Km. con una spesa di ben € 8.000. I fatti si possono sintetizzare così: nel gruppo collettore di scarico a valle del motore è inserito un filtro catalizzatore che si deteriora e finisce nel motore, danneggiandolo in modo irreparabile. Ebbene, la Nissan, dopo che la diagnosi è stata diagnosticata da un loro ispettore in visita presso l’officina autorizzata ove era l’auto e che senza nemmeno aver bisogno di smontare la testata aveva precisato inoltre che vi era una campagna di richiamo che prevedeva la sostituzione del motore per tale problema, la Nissan dicevo, dopo oltre 6 mesi durante i quali dichiavato tra l’altro che la campagna di richiamo per questo inconveniente era stata chiusa nel 2006 e che non potevano riaprirla per un telaio del 2002 ormai fuori garanzia (addirittura hanno provato a sostenere la mia presunta negligenza di ritenere irrilevante la loro raccomandata di richiamo), mi ha liquidato comunicandomi che c’era un errore sul sito del Ministero in quanto non trattavasi di una campagna di richiamo ma di una campagna di servizio, rendendosi disponibili ad un regalo di € 1.750 a titolo di gratificazione del cliente. Lascio a voi ogni commento per una casa automobilistica che si vanta di fare i fuoristrada da oltre 50 anni!!! C’è qualcuno che ha avuto lo stesso problema?…per quanto mi riguarda non comprerò mai più un’auto Nissan, meglio quelle cinesi o coreane….sono più affidabili

Maurizio Eremita – Napoli/Sassari

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