Richiami Auto: Opel Astra, Corsa e Zafira

Mese di richiami, luglio, per Opel e due suoi modelli di successo.
Si tratta di Opel Astra e Opel Zafira, ci si riferisce ai vecchi modelli costruiti dal 1998 fino al 2005 .
In questi esemplari, si parla di 311.091 delle due vetture, è necessario procedere alla rimozione della paratia posta sotto al motore che una volta fatta oggetto di umidità e sale rischia di corrodere, arrugginendosi, sia il telaio che i vari supporti del motore.
Un altro richiamo parallelo è quello che Opel sta effettuando su 16.953 vetture Astra e Opel Corsa 1.300 CDTI costruiti dal 2007 fino a tutto quest’anno. In tali vetture s’è riscontrata una certa anomalia della centralina del propulsore che invia al conducente un segnale di malfunzionamento del sistema commonrail.
Opel ha inviato ai proprietari di quest’auto una lettera raccomandata A.R. invitandoli in officina per procedere alla riprogrammazione del tutto a totale carico della Casa costruttrice.








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Sarà presentata per la prima volta il 17 settembre in occasione del Salone di Francoforte, la nuova Opel Astra, dotata di motori tutti Euro 5.
La nuova Astra sarà disponibile con motori a benzina, fra cui spicca il nuovo 1.4 turbo a iniezione diretta da 140 CV che sostituisce l’1.8 e offre una coppia e potenza elevate accanto a consumi ed emissioni di CO2 molto contenute
Per quanto riguarda, invece, le proposte Diesel, queste avranno cilindrata compresa tra 1,3 e 2 litri e avranno potenze da 95 e 160 CV e il filtro antiparticolato di serie
I cambi saranno tutti a 6 rapporti, compresi gli automatici dotati ovviamente di modalità sequenziale. Dopo l’anteprima già svelata, le nuove notizie arrivano per quanto riguarda l’abitacolo.
La nuova Astra avrà sul tunnel centrale il freno di stazionamento elettrico e la manopola di controllo tipo iDrive, sarà dotata dell’Opel Eye, che legge la strada e i cartelli evitando indesiderati salti di corsia e visualizzando i limiti di velocità in tempo reale, dei fari AFL+ che adattano potenza e orientamento del fascio luminoso in base alle condizioni di guida e di traffico e i sedili saranno quelli ergonomici della Insignia.
Le sospensioni che utilizzerà la nuova Astra sono le anteriori tipo McPherson e le posteriori ad assale torcente mentre il sistema di gestione elettronicoFlexRide è dotato di ammortizzatori a controllo elettronico che interagiscono con sterzo, gestione del motore ed ESP.
e veramente molto carina , poi mi piace molto la plancia con tati pulsanti , ma ci sara un motore gpl , se fanno uscire subito un motore gpl molto probabile che sara’ la mia prossima auto .
la parte che mi piace di più della nuova astra è la coda, anche se tutta la carrozzeria appare scolpita, cesellata, frutto di un lavoro stilistico molto attento tenendo conto della lezione della Insignia che si vede ad ogni angolo
Gli stilisti però, erano evidentemente sicuri di quel che facevano perché lo stile dell’Astra è stato – come di dice – congelato prima che la sorella più grande - la Insignia - debuttasse trovando ampio consenso, prima presso gli addetti ai lavori con il premio “Auto dell’anno 2009”, e poi sul mercato dove ha raccolto in pochi mesi ben 120mila ordini.
una delle missioni dell’Astra è portare nel suo segmento qualcosa di già visto in quello superiore. Questo non vale solo per lo stile, ma per la tecnologia.
L’esempio migliore è l’Opel Eye, che avverte se si passa inavvertitamente la linea di mezzeria, legge i segnali stradali e governa i fari bi-xeno AFL+ adattandone potenza e orientamento alla situazione di guida in ogni momento.
Diciamo subito che l’Astra è nettamente più lunga della precedente, ben 170 mm che la fanno arrivare a 4,42 metri, ma anche il passo cresce di 71 mm e crescono anche le carreggiate anteriore e posteriore
si infatti Questo ha effetti positivi sullo spazio interno, ma dovrebbe averne anche sul comportamento stradale perché cresce l’impronta della vettura a terra.
Di fianco la nuova Astra appare tesa, muscolosa con la scalfatura sopra il brancardo posizionata all’esatto contrario della Insignia: si stringe per poi allargarsi e sollevarsi nei pressi del passaruota posteriore.
Il cofano e il parabrezza, molto inclinato, sono molto raccordati, soprattutto sui fianchi attraverso i bordi laterali e i montanti anteriori dotati di deflettore fisso.
La finestratura appare più sottile, morbida nella parte superiore, ma senza troppa fretta di scendere e con il gomito posteriore meno proteso all’indietro, particolari che permettono di tagliare meglio la portiera e avere un’accessibilità migliore a sedili dietro.
Il frontale ha una calandra trapezoidale sottile e cromata con il nuovo marchio Opel e la griglia con trama a paletta, simile a quella della vecchia Opel Monza
All’interno dei fari, che sembrano occhi di aquilotto, si intravvede un boomerang di LED come luci diurne, proprio come la Insignia.
C’è un leggero spigolo che percorre il cofano al centro per tutta la sua lunghezza, ma il taglio anteriore non mi piace: si interrompe prima e non sigilla in avanti.
mi piace la coda con quell’accenno di bretelle che fasciano il lunotto avvolgente posteriore, così come sono avvolgenti i due fari posteriori in due pezzi all’interno dei quali si intravvedono due boomerang di luce rossa.
Il portellone lascia ampio spazio per il vano bagagli che appare generoso e regolare, ma tra soglia e piano c’è un dislivello di una ventina di centimetri.
Le versioni con le motorizzazioni più potenti avranno anche due terminali di scarico cromati di sezione ovale ai due lati del paraurti.
Le portiere sono ampie ed entrare o uscire non pone problemi. Per recuperare spazio in altezza e per confermare l’indole sportiva del suo look esterno, le sedute sono posizionate piuttosto in basso.
L’Astra potrà avere anche il climatizzatore automatico bi-zona e gli speciali sedili ergonomici già presentati sulla Insignia.
Il posto guida è tra le cose migliori. Anche qui la ricetta della Insignia si vede, ma ci si sente ancora più avvolti.
Nonostante le forme sportive, non è stata dimenticata la praticità. Il vano porta guanti è refrigerato, le tasche laterali contengono anche una bottiglia da 1,5 litri.
Se c’è il freno di stazionamento elettrico cambia anche il tunnel centrale: al posto della leva e dei vani bottiglia a giorno, ci sono una piccola levetta e un soffietto che copre quegli stessi vani discretamente.
Utile il piccolo pozzetto per il telefono o l’iPod nel quale si trovano l’uscita aux e la presa USB per collegarsi al sistema multimediale
Sono pronte fantasie di colore per l’allestimento Enjoy non solo per i tessuti, ma anche coordinate con i rivestimenti su plancia e pannelli porta: nero e rosso, nero e azzurro, con cuciture colorate