Richiami auto: sono segno di rispetto per la clientela

Richiami auto: sono segno di rispetto per la clientela

Ma c’è di più, negli States esiste anche un albo on line dei richiami auto in modo che chiunque, indipendentemente dall’avviso ricevuto in casa, possa consultare questa sorta di archivio e verificare la sussistenza o meno del problema per la sua auto

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    fiat grande punto

    Forse se tutto fosse dipeso soltanto dalle Case costruttrici difficilmente avremmo assistito alla campagna di richiami auto per oggetto difettoso, ma dove non arriva la ragione, spesso offuscata da grossi interessi di natura economica, possono le Associazioni dei Consumatori che hanno negli anni portato avanti montagne di reclami affinché i produttori di auto si attenessero a quelli che erano di fatto i loro obblighi, ovvero garantire il prodotto commercializzato e non solo, provvedere alla sua sostituzione, ove occorresse, o al ripristino della normalità a proprie spese quando il difetto di fabbrica è facilmente individuabile in un errore di progettazione, ad esempio, o di montaggio.

    Su questa base si sono mosse le Associazioni Consumatori che si sono anche presa la briga di pubblicizzare i vari richiami a mezzo stampa o con ogni altro mezzo utile per informare gli utenti. In Italia l’opera di sensibilizzazione delle Associazioni ha palesato le tante campagne richiami di cui siamo a conoscenza, in America si è andato ancor più sul pesante prevedendo addirittura 15 anni di carcere per il responsabile di una casa automobilistica che non dichiari al volo un difetto di fabbrica e faccia partire subito il dovuto richiamo.

    Ma c’è di più, negli States esiste anche un albo on line dei richiami auto in modo che chiunque, indipendentemente dall’avviso ricevuto in casa, possa consultare questa sorta di archivio e verificare la sussistenza o meno del problema per la sua auto. Per non parlare della “cosiddetta operazione trasparenza” è stata per fortuna esportata in tutti i Paesi civili, Italia compresa. Così anche noi oggi abbiamo l’albo dei richiami on line sul sito del ministero delle infrastrutture e trasporti.

    C’è tuttavia da dire che in Italia il richiamo auto è visto dagli stessi utenti come una sorta di sbandieramento delle proprie “vergogne” da parte delle Case automobilistiche che devono ammettere di aver sbagliato; non è così in America, dove il richiamo viene messo in mostra come una prova di grande attenzione verso la clientela visto che a fronte di “potenziali” difetti non si bada a spese e si cambia ogni pezzo. A Ford un richiamo è costato una montagna di dollari ad esempio e la General Motors ha addirittura speso qualcosa come venti milioni di dollari per provvedere alla messa in sicurezza di alcuni suoi modelli di successo richiamati dall’azienda.

    Stessa cosa fatto da Toyota, pur se per importi minori e, addirittura Porsche che ha richiamato 18.627 Carrera, così come ultimamente fatto anche da Fiat per la Grande Punto.

    Eppure sono numeri impressionanti, come il richiamo di 1,7 milioni di Ford o, addirittura 4 milioni di Toyota come quello dello scorsa settimana. Perfino marche di nicchia come la Porsche recentemente hanno richiamato 18.627 Carrera. Il richiamo Fiat si inserisce ovviamente in questo filone.

    Dunque il richiamo auto deve essere vissuto con quel rispetto che merita da parte del costruttore e con grande attenzione dello stesso cliente che non dovrà mai ritenere una perdita di tempo l’intervento della Casa automobilistica, semmai immaginare che proprio grazie al richiamo la sua sicurezza stradale è sempre garantita.

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