Motor Show Bologna 2016

Ricorso multa autovelox: come fare

Ricorso multa autovelox: come fare
da in Autovelox e Tutor, Codice della strada, Consigli e Guide
Ultimo aggiornamento:

    autovelox2012

    L’ennesima diatriba occorsaci con i famigerati autovelox, perché beccati ad una velocità che riteniamo di non aver raggiunto, oppure per via di contestazioni su chi, in quel momento, guidava la nostra vettura, o sugli orari impossibili in cui è stata rilevata l’infrazione, ben sapendo che a quell’ora del giorno,l’auto era regolarmente parcheggiata in garage e, tanti, tanti altri casi…
    Una cosa è certa, da quando è stato istituito l’autovelox, le aule dei tribunali si sono ingolfate di ricorsi, la calma dei cittadini è stata messa a dura prova e, a complicare il tutto, ci si è messa anche la patente a punti, col rischio di vederseli decurtati rendendo la vita ancor più difficile agli automobilisti.

    Ora, se è vero come è vero, che questi dispositivi hanno la loro importanza nel limitare le troppe vittime che, purtroppo, fa la strada, vogliamo negare che troppo spesso servono più a rimpinguare le casse dei Comuni che a regolamentare la circolazione? Possiamo non ammettere che spesso, gli autovelox, sono lasciati incustoditi o alla cura di addetti poco scrupolosi?

    E davanti a un simile marasma, nel caso in cui ritenessimo di aver ragione, dobbiamo rassegnarci a pagare l’“iniqua” gabella o possiamo fare ancora qualcosa?
    Qualcosa resta quasi sempre da fare, anche grazie alle sentenze emesse dalla Corte di Cassazione, su sollecitazione dei giudici di pace sparsi nel nostro Paese.

    Multe autovelox, l’infrazione va contestata immediatamente
    A meno di trovarsi in autostrada, superstrada o laddove sarebbe impossibile arrestare la corsa del veicolo, col rischio di causare maggiori pericoli, la contestazione dovrà essere eseguita immediatamente. E, quando non è possibile, per i casi appena visti, gli agenti che hanno elevato la contravvenzione dovranno specificare, nel verbale, la motivazione per la quale non hanno fermato il conducente. Occorre anche dire, che, a discrezione del Prefetto, alcuni tratti di strada, particolarmente pericolosi, potranno dotarsi di autovelox anche laddove, come in autostrada, non è possibile la contestazione immediata. Ma questo dovrà essere sempre annotato nel verbale che dovessimo ricevere.

    Ricorso multe autovelox: motivi
    La contravvenzione perde ogni efficacia se non specifica alcuni importanti riferimenti, che non sono solo il numero di targa e il modello dell’auto che conducevamo, sempre essenziali per l’efficacia della multa. Per conoscenza, riportiamo cosa dovrà indicare il verbale perché sia valido:

    1 Modello di apparecchio usato

    2 Tollerabilità in percentuale dello strumento

    3 La verifica della funzionalità del rilevatore

    4 La modalità di utilizzo del rilevatori (in particolare per i Telelaser)

    5 Omologazione ministeriale (per gli apparecchi automatici): il decreto di omologazione è quello attraverso il quale il Ministero delle Infrastrutture certifica che un autovelox è a norma e ne stabilisce le modalità di utilizzo. Poiché esistono diversi modelli di apparecchi della misurazione elettronica della velocità, il decreto deve specificarne le istruzioni per l’uso corretto. Ad esempio, per alcuni autovelox è prevista la possibilità di utilizzo automatico, mentre altri richiedono necessariamente la presenza degli agenti. E’ vostro diritto richiedere il decreto di omologazione: non è sufficiente il certificato di funzionamento che rilasciano le ditte che producono o distribuiscono gli autovelox.

    6 Il provvedimento prefettizio che individua le strade dove non è possibile fermare il trasgressore.

    7 La presenza del numero di matricola dell’apparecchiatura non è un elemento previsto come obbligatorio nel verbale.

    Attenzione, il fatto che uno dei punti sopra indicati non sia presente nel verbale, non significa che possiamo stracciare la contravvenzione e dormire sonni tranquilli; significa soltanto che abbiamo la possibilità di fare ricorso e sperare anche di vincerlo.

    Il consiglio è quello di farsi assistere dai legali delle associazioni dei consumatori, anche solo per rivolgere loro qualche quesito o dubbio che dovesse assalirci. In ogni caso, per sperare in un buon esito della vertenza, è utile sapere che se siamo intenzionati a ricorrere, non dobbiamo pagare la sanzione.

    Il giudice di pace è l’Autorità cui si ricorre più frequentemente in caso di contestazioni, il tempo per farlo deve essere improrogabilmente entro 30 giorni dalla notifica e va presentato presso la Cancelleria del Tribunale ove si intende ricorrere, lo stesso luogo, comunque, ove ricade l’Ente che ha notificato la contravvenzione.

    E’ possibile anche ricorrere dinnanzi al Prefetto. In questo caso si può provvedere a presentare l’istanza presso l’Autorità che ha elevato la sanzione: Carabinieri, Polizia, Vigili urbani, entro e non oltre 60 giorni dalla notifica. Tale ricorso può anche essere inviato a mezzo Raccomandata A.R., purché, sia nella lettera, che nella busta, si indichi, in apposito spazio, la scritta “RICORSO AL PREFETTO”.

    Occorre ricordare che qualora si perdesse dinnanzi al Prefetto, la violazione si raddoppia, anche se, nulla è ancora perduto! Infatti, qualora l’ Autorità prefettizia, dovesse respingere il ricorso – e ha 120 giorni per farlo -, ci restano altri 30 giorni per ricorrere contro quest’ultimo provvedimento, dinanzi al giudice di pace. E’ bene ricordare che i termini per il ricorso, sono improrogabili.

    Ricorso multe autovelox non segnalato
    Perché siano valide le multe per superamento della velocità in un dato punto, è obbligatorio che la rilevazione con l’autovelox sia stata effettuata almeno a 1 chilometro di distanza dal cartello che segnala il controllo elettronico della velocità su quel tratto di strada. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n° 24526/2006.
    Un provvedimento a tutela degli automobilisti, contro le imboscate sempre più frequenti e mirate a far cassa. In caso di incroci importanti, inoltre, il cartello che avvisa della possibilità di un controllo della velocità va ripetuto.

    Multe autovelox: gli importi
    Se si supera il limite di velocità prescritto per meno di 10 km/h: multa da 39 a 155 euro.
    Superamento del limite tra 10 e 40 km/h: multa da 155 a 624 euro e 3 punti decurtati patente.
    Superamento del limite di velocità tra 40 e 60 km/h: multa da 500 a 2mila euro e 6 punti in meno sulla patente. Superamento di oltre 60 km/h del limite prescritto: ritiro della patente e multa tra 500 e 2000 euro.

    Ricorso multe autovelox: modulo
    L’Unione Consumatori ha messo a disposizione dei fac-simili degli stampati che occorrerà presentare di fronte alle Autorità citate che è possibile ricopiare e usare senza apportare modifiche alcune. Le istruzioni sono segnate in corsivo e fra parentesi.

    Spett.le Comando VV.UU.
    ……
    ( Come detto, il ricorso va inviato, se non consegnato a mani, per Raccomandata A.R. e l’indirizzo che dovrà arrecare è quello del Comando dei Vigili, in questo caso, che ha elevato contravvenzione all’indirizzo presso la città in cui operano)

    MODULO PER RICORRERE DINANZI AL PREFETTO

    Raccomandata A.R
    RICORSO AL PREFETTO DI ..
    avverso il verbale di accertamento
    di violazione n…..…(notificato in data..)

    Il sottoscritto ….. residente in…. ed ivi elettivamente domiciliato, quale proprietario dell’autovettura … targata …

    ricorre

    avverso il menzionato verbale, notificato in data ..e relativo alla violazione dell’art. .. rilevata il giorno …in Via …, Comune di..

    Tale atto d’accertamento si appalesa illegittimo per i seguenti

    motivi
    ( Fra i motivi che si espongono di seguito, scegliere quello che si ritiene valido per la motivazione della contestazione )
    Come risulta dal verbale che si allega, l’infrazione ascritta all’opponente fu commessa in data … e non venne immediatamente contestata.
    Il verbale di accertamento è stato successivamente notificato in data ….. e quindi ben oltre il termine di giorni 150 previsto dall’art. 201 comma primo del C.d.S., con conseguente nullità del verbale impugnato.

    L’infrazione in questione fu rilevata a mezzo di apparecchio autovelox 104-C, ma non immediatamente contestata dagli operanti.
    Tale circostanza si pone in contrasto con quanto prescritto dall’art. 200 del codice della strada la contestazione dell’infrazione “deve” essere immediata e solo qualora sia materialmente “impossibile”, essa può avvenire per mezzo della successiva notifica del verbale.
    I casi di impossibilità vengono a titolo esemplificativo indicati dall’art. 384 del regolamento, al quale fa riferimento il verbale di accertamento indicando che la violazione non è stata immediatamente contestata perché: … ( In questo spazio, inserire la stessa terminologia e le identiche parole citate dagli Agenti nel verbale e, possibilmente, inserire il corsivo rispetto al testo )
    In considerazione della nuova formulazione dell’art. 200 CdS la giurisprudenza ha più volte riaffermato la necessità della contestazione immediata, alla quale non si può rinunciare se non in via di assoluta eccezionalità.

    La stessa Corte di Cassazione con la ben nota sentenza n. 4010 del 3 aprile 2000 ha sostenuto -inoltre- la necessità della immediata contestazione della violazione stradale se questa viene accertata con modelli di autovelox idonei a consentire l’accertamento contestuale dell’infrazione (quali ad esempio il mod. 104-C) a garanzia del generale principio di tutela del diritto di difesa del cittadino.
    Per tali ragioni, quindi, l’omessa immediata contestazione dell’infrazione rende illegittimo l’accertamento, con conseguente nullità dell’impugnata sanzione.


    (Indicare il seguente motivo di opposizione solo qualora nel verbale notificato non vengano menzionate né l’autorità né i termini per l’opposizione)
    Si eccepisce la violazione del dettato normativo dell’art. 3 comma 4 della legge 241/90 il quale impone che “in ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l’autorità cui è possibile ricorrere”.
    Nel caso specifico al sottoscritto veniva notificato un verbale di accertamento nel quale non veniva indicato.. (continuare indicando le informazioni che non sono state fornite ai fini dell’opposizione)
    Si rileva inoltre la nullità del verbale di accertamento de quo mancando, la sottoscrizione autografa dell’agente accertatore.
    In tal senso si è espressa la Suprema Corte di Cassazione, statuendo che “ In tema di sanzioni amministrative è affetta da nullità la notificazione eseguita mediante consegna al contravventore, a mezzo del servizio postale, di copia informe del verbale di accertamento di una violazione al C.d.S. redatto con sistemi meccanizzati e non recante alcuna sottoscrizione dell’agente accertatore” (Cass. 2341/1998).

    Si richiede infine che l’ill.mo Prefetto in forza del proprio potere di autotutela amministrativa, conoscendo l’intero rapporto giuridico, voglia rilevare d’ufficio anche vizi di legittimità e di merito diversi da quelli denunciati dal ricorrente
    Tutto ciò premesso e considerato

    chiede

    all’Ill.mo Sig. Prefetto adito che, disposta la sospensione di ogni sanzione comminata, voglia:
    - annullare il verbale di contestazione impugnato, illegittimo per le ragioni esposte;
    - annullare comunque il verbale impugnato ove siano rinvenuti ulteriori e diversi vizi di legittimità o di merito rilevabili d’ufficio.
    Si allega: 1) Copia verbale notificato.

    (data) (Firma del ricorrente)

    MODULO PER RICORRERE DINANZI AL GIUDICE DI PACE

    UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI..
    Ricorso ex art. 22 legge 689/81
    Opposizione avverso verbale di accertamento
    n…notificato in data..

    Il sottoscritto…residente in …. Via/Piazza…ed ivi elettivamente domiciliato, in qualità di proprietario del veicolo …targato…
    premesso
    - che in data ……veniva notificato al sottoscritto il verbale di contestazione n…per la violazione dell’art.…( in questo spazio va inserito l’articolo violato già indicato nel verbale) del codice della strada;
    - che per l’effetto veniva applicata la sanzione amministrativa di lire .. (l’importo totale) – che la suddetta violazione veniva rilevata in data … in località … comune di …;
    - che al sottoscritto non veniva immediatamente contestata la violazione in quanto “…” ( Ricopiare le stesse parole utilizzate dagli Agenti per le motivazioni, secondo le quali, non fu possibile procedere all’immediata contestazione); – che la contestazione risulta comunque illegittima in quanto effettuata a mezzo di apparecchio di rilevamento della velocità, autovelox mod. 104-C (se trattasi di accertamento a mezzo apparecchio di rilevamento);
    - che in ogni caso l’accertamento impugnato risulta infondato in quanto …
    ( Specificare quali altri elementi si hanno a disposizione ai fini della contestazione del verbale ) Tutto ciò premesso, il ricorrente
    propone opposizione
    contro il verbale di accertamento n., notificato in data…, chiedendone l’annullamento, per i seguenti
    motivi
    ( Citare solo i motivi che si ritengono validi ai fini dell’opposizione )
    Come risulta dal verbale che si allega, l’infrazione ascritta all’opponente fu commessa in data … e non venne immediatamente contestata.
    Il verbale di accertamento è stato successivamente notificato in data .. e quindi ben oltre il termine di giorni 150 previsto dall’art. 201 comma primo del C.d.S., con conseguente nullità del verbale impugnato.

    L’infrazione in questione fu rilevata a mezzo di apparecchio autovelox 104-C, ma non immediatamente contestata dagli operanti.
    Tale circostanza si pone in contrasto con quanto prescritto dall’art. 200 del codice della strada la contestazione dell’infrazione “deve” essere immediata e solo qualora sia materialmente “impossibile”, essa può avvenire per mezzo della successiva notifica del verbale.
    Per le infrazioni accertate con autovelox o altri apparecchi elettronici, ai sensi del d.l. 121/2002 non è più obbligatoria la contestazione immediata sulle autostrade, sulle superstrade e sulle altre strade individuate dal Prefetto, tuttavia alla luce delle nuove norme contenute nel d.l. 121/2002 convertito nella l. 168/2002, si rileva che la strada in cui e’ stata rilevata l’infrazione non e’ autostrada né superstrada e non è (o non e’ pubblicamente segnalata) tra quelle individuate dal Prefetto “per le quali non e’ possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fuidita’ del traffico e all’incolumita’ degli agenti operanti o dei soggetti controllati” (art.4 dl n.121 del 20/06/2002).
    Per tali ragioni, quindi, l’omessa immediata contestazione dell’infrazione rende illegittimo l’accertamento, con conseguente nullità dell’impugnata sanzione.
    (Indicare il seguente motivo di opposizione solo qualora nel verbale notificato non vengano menzionate né l’autorità né i termini per l’opposizione)Si eccepisce la violazione del dettato normativo dell’art. 3 comma 4 della legge 241/90 il quale impone che “in ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l’autorità cui è possibile ricorrere”.
    Nel caso specifico al sottoscritto veniva notificato un verbale di accertamento nel quale non veniva indicato ………………………………………………….… (Solo le informazioni che non sarebbero state fornite ai fini dell’opposizione) * * * * *
    Si rileva inoltre la nullità del verbale di accertamento de quo mancando, la sottoscrizione autografa dell’agente accertatore.In tal senso si è espressa la Suprema Corte di Cassazione, statuendo che ” In tema di sanzioni amministrative è affetta da nullità la notificazione eseguita mediante consegna al contravventore, a mezzo del servizio postale, di copia informe del verbale di accertamento di una violazione al C.d.S. redatto con sistemi meccanizzati e non recante alcuna sottoscrizione dell’agente accertatore” (Cass. 2341/1998).
    Per questi motivi il ricorrente
    chiede
    che l’Ill.mo Giudice di Pace adito voglia, previo accoglimento del ricorso e disposta in ogni caso in via preliminare l’immediata sospensione della sanzione comminata, fissare con decreto in calce al presente ricorso la data d’udienza ed ordinarne comunicazione al ricorrente presso il domicilio eletto, nonché alla Amministrazione opposta per sentir accogliere le seguenti
    conclusioni
    accertare e dichiarare l’illegittimità del verbale di accertamento opposto e per l’effetto annullarlo in accoglimento dei dedotti motivi.
    Con condanna a carico dell’Amministrazione opposta alla rifusione delle spese del presente giudizio.
    Si comunicano mediante deposito in cancelleria i seguenti documenti:
    1) copia verbale di accertamento;
    Con riserva di richieste istruttorie.
    ( la data) (Firma del ricorrente)

    (Nota) Il ricorso dovrà essere depositato presso la cancelleria del Giudice di Pace del luogo nel quale è stata accertata la violazione, producendo cinque copie dell’atto e di tutti gli allegati.

    ALTRI CONSIGLI E GUIDE DI ALLA GUIDA.IT

    Catene da neve a ragno

    Catene da neve: prezzi e modelli,

    Libretto di circolazione,

    Metano in autostrada, mappa,

    Pneumatici invernali, tipologie,

    Pneumatici e catene da neve: confronti,

    Pneumatici invernali: dove sono obbligatori,

    Anello Ferroviario Roma: limiti,

    Cinghia di distribuzione,

    Etichettatura pneumatici ,

    Ricorso multa autovelox,

    Modulo CID,

    Alcol test,

    Impianto GPL,

    Seggiolini auto,

    Contrassegno invalidi,

    Fermo amministrativo,

    Rinnovo patente,

    Tagliando auto,

    Passaggio di proprietà,

    Esenzione bollo auto

    2799

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Autovelox e TutorCodice della stradaConsigli e Guide

    Motor Show Bologna 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI