Rimborso autostrada: come richiederlo

Rimborso autostrada: come richiederlo

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Capita in alcune sfortunate giornate, che le situazioni atmosferiche siano così gravi da creare un certo caos anche sulle autostrade. Ora che l’inverno sta arrivando nel suo massimo picco, e mentre le temperature stanno scendendo in tutto lo stivale è possibile incappare in autostrade bloccate per il maltempo. In queste situazioni di disordine generale è solito trovarsi di fronte a lunghe code di veicoli causate dalla neve e dal ghiaccio che bloccano per ore i mezzi di soccorso. Nel passo è accaduto che alcuni di questi mezzi di supporto fossero anche sprovvisti delle dotazioni antineve, così i soccorritori si sono dovuti muovere a piedi perché le automobili avevano bloccato anche le corsie di emergenza. I viaggiatori che sono rimasti bloccati in autostrada però potranno chiedere un rimborso perché male informati sulle condizioni e oltre alla restituzione del pedaggio pagato, sarà riconosciuto un indennizzo.

La procedura per il rimborso

La procedura per chiedere l’indennizzo sarà quella prevista per le conciliazioni, basta avere una ricevuta di pagamento o un altro documento che attesti il disagio. In seguito saranno definite meglio le modalità e l’entità del rimborso che dovrebbe essere di 500 euro a persona, erogati con un bonus o con altri servizi dello stesso valore. L’Adiconsum suggerisce di non aspettare le indicazioni delle autorità e di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno di messa in mora, in cui si chiede il rimborso del danno subito. Con il prezzo dei pedaggi che continua a salire, sarebbe una beffa dover anche pagare dopo quanto accaduto.
Il Codice del Consumo prevede una multa per le società che non procurano un servizio adeguato al corrispettivo economico ricevuto.

La conciliazione: procedura

La richiesta di conciliazione è gratuita, il cliente può avere accesso alla procedura qualora abbia già presentato un reclamo o una richiesta di risarcimento danni alla società autostradale competente il cui esito non è ritenuto soddisfacente. Il Regolamento disciplina la procedura di conciliazione, che è ispirata ai principi sanciti dalle Raccomandazioni della Commissione Europea n. 257/98 CE e n. 310/01/CE.
La domanda di conciliazione può essere presentata limitatamente alla soluzione di alcune tipologie di controversie che riguardano servizi resi da Autostrade per l’Italia e relativi alla rete autostradale gestita direttamente da ciascuna società autostradale. Non possono essere oggetto di conciliazione le richieste relative a lesioni o danni fisici. La domanda di conciliazione può essere presentata unicamente compilando il modulo predisposto, indicando la causale oggetto della tipologia di controversia e allegando copia del reclamo inviato e della relativa risposta ricevuta.
Per accedere alla procedura di Conciliazione è necessario presentare domanda attraverso un apposito modulo disponibile presso: il sito www.autostrade.it,
tutti i Punto Blu di Autostrade per l’Italia, le sedi territoriali delle Associazioni dei Consumatori.
É possibile inviare il modulo tramite le Associazioni aderenti o direttamente ad Autostrade per l’Italia attraverso: raccomandata a/r inviata ad Autostrade per l’Italia Ufficio di Conciliazione – Via Bergamini 50 – 00159 Roma, FAX al numero 06.43632180, e-mail all’indirizzo conciliazione@autostrade.it mettendo in allegato tutta la documentazione.
Per tutte le altre tematiche non inerenti la Conciliazione consigliamo di utilizzare l’indirizzo email info@autostrade.it. La richiesta di conciliazione viene esaminata da una Commissione di Conciliazione composta da un “Conciliatore” della società interessata dalla controversia e/o di Telepass S.p.A. per le controversie riguardanti il sistema di pagamento Telepass, e da un conciliatore di una delle associazioni dei consumatori. In caso di accordo tra le parti la conciliazione si conclude con la definizione del relativo rimborso. Il cliente è libero di accettare o di rifiutare la soluzione proposta.

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Mar 27/01/2015 da

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Patrizia 20 dicembre 2010 16:50

vergogna… ed inciviltà…. perfino 1 bambino avrebbe capito che si dovevano chiudere gli ingressi…… 11 ore , come potremo dimostrare facilmente attraverso il telepass (che onestamente abbiamo pagato ) venerdì 17 rosignano -collesalvetti-livorno -romito x rientrare poi a Piombino ( livorno )

partenza ore 17:15 venerdì 17.12 rientro a casa ore 03:40 di sabato 18 dicembre…. ed alle 06:00 a lavoro

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Mimmo 20 dicembre 2010 18:10

idem, un vero disagio, non è possibile che sia accaduta una cosa del genere, i TG nazionale e regionali gia dal lunedi davano l’arrivo della neve in toscana. Ho percorso il tratto di A1 da BArberino del mugello a Firenze Sud in sole 12 ore….niente male!!!

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Marco 20 dicembre 2010 19:38

22 ore massa carrara e napoli credo che le autostrade con il telepas dovrebbero risarcire automaticamente

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Elena 21 dicembre 2010 13:26

beh io la ricevuta l’avrei anche se me la davano al cassello…ma chissa perche all’entrata a Valdarno non si davano i biglietti, ma un codice a voce da trasmettere all’uscita…nel mio caso ad Arezzo…un viaggio da massimo 20 minuti, fatto in 11 ore…bella roba!

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Elena 21 dicembre 2010 13:58

carissima Elena….anche noi come te abbiamo fatto in 11 ore 1 tragitto di 20 minuti, …. e la cosa + inquietante è che ( sapendo perfettamente come erano le strade )noi avevamo caTENE A BORDO, eravamo insomma pronti al peggio…. avrei capito se ciò che stavamo vivendo era 1 manto stradale impercorribile…. NON E’ STATO COSì…. nessun bisogno di catene, il manto era assolutamente percorribile…. 20 minuti di tragitto, diventati 11 ore con crisi ipo-glicemica.. e non voglo andare oltre…… nessuno sapeva cosa stava succedendo, solo che impossibile muoversi……. ci stiamo muovendo x avere i rimborsi….. VERGOGNA ANCORA 1 VOLTA, è 1 BUFALA, non accettano l’ID…. noi abbiamo telepass e abbiamo pagato, passi il rimborso dei 500 euro….. ma non il pagamento …..SIAMO DIVENTATI TUTTI merce da macello ?

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