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Risarcimento Diretto: secondo l’Antitrust gli emendamenti lo vanificherebbero

Risarcimento Diretto: secondo l’Antitrust gli emendamenti lo vanificherebbero
da in Assicurazione auto
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    Sul Risarcimento Diretto, da tutti salutato come un vero toccasana nel settore RC-Auto, volto a migliorare i rapporti fra Compagnie di Assicurazione e Assicurati, si cominciano a mostrare i punti di debolezza, come evidenziato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato come sottolineato in una nota inviata ai Presidenti di Camera e Senato.

    Ciò per una serie di motivi; in primo luogo, la limitata possibilità, da parte delle Compagnie, di convenzionare le carrozzerie e che fa parte dell’emendamento approvato in Commissione, fatto ancor più grave, il vietare all’assicurato di scegliersi il proprio carrozziere di fiducia se accetta uno sconto sul premio della propria polizza di assicurazione.Per ottenere al meglio i punti di forza del Risarcimento Diretto, è necessario invece, secondo l’Antitrust, che si attivino le convenzioni fra Compagnie e carrozzerie controllate, cosa che cozza con quanto disposto dall’art. 2272 bis dell’iter legislativo.

    Oltretutto, nel caso in cui l’assicurato accetti la proposta risarcitoria della Compagnia, sul cliente graverebbero ugualmente i costi di consulenza e di assistenza professionale, cosa che non aiuta a diminuire i premi di assicurazione; insomma, se il Risarcimento Diretto era un’occasione quasi unica per ridurre i costi di assicurazione, alla luce dell’emendamento contestato dall’Antitrust, si concretizzerà in un’ulteriore occasione per aumentarli o, nella migliore delle ipotesi, per non diminuirli.

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