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Rottamazione auto: costi, normativa e tutte le informazioni necessarie

Rottamazione auto: costi, normativa e tutte le informazioni necessarie
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    Crane picking up a car in a junkyard

    Come le assicurazioni, il bollo e le norme dei fermi amministrativi, anche la rottamazione auto ha una serie di casistiche che ad oggi non sono del tutto chiare poiché in continua evoluzione.
    Per la procedura di rottamazione è necessario recarsi presso un autodemolizioni oppure, nel caso in cui si voglia acquistare un nuovo veicolo, sarà la concessionaria stessa a farsene carico. Nel secondo caso la concessionaria in questione dovrà procedere alla consegna del mezzo entro trenta giorni e in questo arco di tempo dovrà pure essere effettuata la cancellazione, la radiazione dal famoso Pubblico Registro Automobilistico, il PRA presentando la richiesta di “cessazione della circolazione per demolizione del veicolo”.

    Chiedere la “visura” per una sicurezza in più

    Esistono una serie di particolari casistiche alle quali bisogna tenerne conto però. Ad esempio se il veicolo da demolire è in fermo amministrativo allora è d’obbligo in primo luogo procedere con la cancellazione al PRA il fermo amministrativo pagando tutte le somme dovute al concessionario dei tributi e poi si può richiedere la “cessazione della circolazione per demolizione”. E’ appunto principalmente per questo motivo che, prima di procedere con la rottamazione vera e propria, è consigliato in primo luogo richiedere una “visura”, indicando la targa all’ufficio dell’ ACI, un ufficio provinciale del PRA, o tramite il servizio visure online, il tutto per verificare che sul veicolo non sia iscritto alcun fermo amministrativo.

    Quali sono i documenti da consegnare e quali quelli da ricevere?

    Nel momento in cui si procede alla consegna del mezzo da rottamare, è d’obbligo consegnare anche le targhe (anteriore e posteriore), la carta di circolazione ed il certificato di proprietà. Quando almeno uno di questi “documenti” venga meno perché magari rubato allora basta solamente presentare la denuncia che dev’esser già stata inoltrata agli organi di Pubblica Sicurezza. Quando il mezzo è stato quindi consegnato a chi si impegnerà a rottamarlo, quest ultimo dovrà d’obbligo rilasciare il certificato di rottmazione. Tale “documento” è fondamentale per il semplice motivo che esonera il proprietario da tutte le responsabilità civili, amministrative e penali e poi dalla data di consegna, che è indicata nel certificato appena citato, viene meno anche il pagamento della tassa automobilistica e del bollo.

    Il costo

    Sostanzialmente il costo per la rottamazione auto è relativamente basso poiché c’è la quota ACI pari a 7,44 Euro e l’imposta di bollo che ha un prezzo di 29,24 Euro se la domanda (di rottamazione) è seguita dal Certificato di Proprietà oppure se questa domanda è associata al modello NP3B la cifra sale a 43,86 Euro.

    Cos è il modello NP3B?

    Il modello NP3B è una carta che presenta voci da compilare da parte del proprietario del mezzo o di chi ne fa le veci e ci sono queste richieste: trascrizione di tutte le formalità relative a veicoli ancora in possesso di foglio complementare, trasferimento di proprietà ex art.2688 c.c., iscrizione, annotazione o cancellazione di ipoteche, trascrizione di provvedimenti giudiziari, trasferimento di proprietà a tutela del “venditore”, trasferimento di proprietà con atto di vendita con firma bilaterale (venditore e acquirente), richiesta di rilascio del Certificato di Proprietà in sostituzione del duplicato del foglio complementare, duplicato del certificato di Proprietà (in caso di furto smarrimento o deterioramento), rilascio successivo del Certificato di Proprietà, radiazione o perdita di possesso in caso di indisponibilità del Certificato di Proprietà, annotazioni riguardanti leasing, in caso di indisponibilità del Certificato di Proprietà, costituzione, estinzione, cessione e proroga usufrutto o trascrizione atto di vendita con riserva di proprietà.

    Inoltre, questo NP3B è da compilare e consegnare quando si esporta il mezzo per la sua effettiva radiazione indicando i dati dell’intestatario al PRA e alla voce “altri dati” è solamente necessario descrivere se il veicolo sarà esportato in un paese membro dell’Unione Europea o meno; in quest ultimo caso tutti i documenti appena citati saranno ritirati in via definitiva.

    Se il veicolo è incendiato o distrutto, come procedere?

    Come ultima casistica, infine, un mezzo può esser rottamato in cui sia stato incendiato o comunque distrutto.

    In questo modo i documenti da consegnare sono gli stessi dei casi appena visti ed inoltre pure l’NP3B e nel caso in cui almeno uno di questi venisse meno, è necessario presentare la denuncia di distruzione o smarrimento effettuata dagli organi di Pubblica Sicurezza. In aggiunta è obbligatoria la presentazione del verbale di completa distruzione o di impossibilità di recupero del veicolo redatto sempre dalle autorità.

    Cosa fare con l’assicurazione ancora attiva?

    Spesso quando si rottama una vettura l’assicurazione è ancora valida per qualche mese e quindi come fare affinché essa cessi? In questo caso è semplicemente necessario far presente alla propria agenzia assicurativa della rottamazione che sta per esser effettuata e la compagnia in questione si incaricherà di rimborsare al cliente la somma di premio rimasta in quel veicolo spostandola in un altro mezzo di trasporto. Per dare conferma e tutte le indicazioni utili all’assicurazione è necessario presentare i documenti di attestazione della rottamazione e tutti i documenti del nuovo veicolo appunto per il passaggio appena descritto.

    Il Certificato di rottamazione

    L’autodemolitore deve obbligatoriamente consegnare al proprietario del mezzo o appunto a chi ne fa le veci il Certificato di rottamazione che deve, nella sua completezza, contenere i seguenti dati: nome e cognome del proprietario o del detentore, l’indirizzo sempre del proprietario o del detentore, il numero di registrazione o identificazione e la firma del titolare dell’impresa che rilascia il certificato, l’autorità competente che ha rilasciato l’autorizzazione all’impresa, la data e l’ora di rilascio del certificato e la data e l’ora di presa in carico del mezzo, l’impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal PRA, gli estremi di identificazione del veicolo quindi la classe, marca, modello, targa e numero di telaio, i dati personali e la firma del soggetto che effettua la consegna del veicolo e se il soggetto è diverso dal proprietario servono anche i dati di quest’ultimo.

    Questo certificato, come abbiamo avuto già modo di vedere, è molto importante dal momento che solleva il proprietario da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa), oltre al fatto che dalla data di consegna del veicolo, dichiarata nel certificato, viene a cessare anche l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica o bollo auto, che come è noto è a carico dell’intestatario al PRA.

    La Cessazione di circolazione per demolizione

    Può essere richiesto il documento di “cessazione della circolazione per demolizione”. Questa richiesta può esser fatta anche se il mezzo viene demolito al di fuori dell’Italia ed in questo caso il proprietario o chi ne fa le veci deve presentare al PRA il certificato di Proprietà oppure il foglio complementare, le due targhe ed infine la carta di circolazione. Se almeno uno di questi “documenti” venisse meno è d’obbligo consegnare la denuncia o la dichiarazione sostitutiva di resa denuncia.

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