Saab: soldi cinesi non pervenuti

Saab: soldi cinesi non pervenuti

Saab non ha ancora ricevuto i soldi che servivano per evitare il fallimento

da in Mondo auto, Saab
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    Saab era riuscita a ottenere dalla corte delle condizioni favorevoli nei confronti dei suoi creditori, in attesa che i fondi ottenuti fossero disponibili nelle casse societarie. I 70 milioni di euro che la cinese Pang Da e Youngman avrebbero dovuto versare già dal mese di luglio, non sono invece ancora arrivati. Il portavoce della casa automobilistica svedese ha confermato chiaramente che i soldi non sono ancora disponibili e che all’inizio pensavano che ci sarebbero volute almeno un paio di settimane.

    Il procedimento però è ancora in sviluppo e saranno fornite ulteriori informazioni appena arriveranno questi tanto attesi liquidi. Non è difficile intuire che la situazione in questo momento è molto complicata. Eppure c’è ottimismo, anche se non eccessivo, e si pensa che i finanziamenti prima o poi arriveranno, aiutando così a risollevare le sorti dell’azienda scandinava. Anche perchè Saab non è in grado di sopravvivere ancora troppo a lungo senza i soldi della Cina.

    La scorsa settimana Victor Muller, proprietario del marchio, ha firmato un accordo preliminare per vendere la sportiva Spyker all’americana North Street Capital, per 32 milioni di dollari, in modo da ottenere fondi aggiuntivi per far sopravvivere Saab.

    Per rilanciare la casa automobilistica è necessario che il debito sia saldato completamente e questo potrà avvenire solo con i soli della Pang Da, anche se potrebbero però non essere del tutto sufficienti, anche se rappresentano una buona base di partenza. La storia va avanti ormai da mesi e si fatica a trovare una soluzione definitiva.

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