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Salone dell’ Auto di Detroit 2006, occhi puntati su auto ibride e concorrenza cinese

Salone dell’ Auto di Detroit 2006, occhi puntati su auto ibride e concorrenza cinese
da in Auto Ibride, Mondo auto, Salone di Detroit 2017
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    Interessante, forse più degli altri anni, la diciottesima edizione del NAIAS, Salone dell’auto di Detroit, meglio conosciuto come Salone dell’ Auto di Detroit che aprirà i battenti giorno 14 gennaio e resterà aperto fino a tutta la giornata del 22. Anche se, per gli addetti ai lavori, la vetrina è già aperta da qualche giorno.

    Il maggior interesse per questa kermesse dell’ Auto di Detroit, capitale dell’ automobile, è data dalle diverse novità presenti quest’ anno che vedranno la partecipazione di ben 60 Case automobilistiche provenienti da tutto il mondo.

    Ma la vera innovazione di questa edizione, è data dalla presentazione di diversi veicoli ibridi cui si è concentrata l’ attenzione di tanti costruttori di automobili, soprattutto nell’ ultimo periodo. Motivo quest’ ultimo, che consentirà l’ esposizione di una quarantina e forse più, di vetture a propulsione ibrida, provenienti dai posti più disparati del pianeta e non soltanto dall’ occidente o dagli stessi Stati Uniti d’ America.

    Fa piacere, comunque osservare, come in questa edizione del Salone, la stessa America, solitamente poco attenta allo sviluppo di tecnologie rispettose dell’ ambiente, sia fra le prime nazioni al mondo nella ricerca di vetture a basso contenuto di inquinanti, così come nello studio di prototipi che accettino energia eco-compatibile.

    Un’ impegno, quello statunitense, che vede la presentazione di due vetture della Ford, di cui non si conoscono ancora le versioni ufficiali e una della General Motors con la sua Saturn Yue Green, il tutto in contrapposizione con la Prius Toyota, per quanto riguarda le vetture asiatiche, cui si aggiunge la Subaru B5 TPH e l’ europea: Saab 9-5 Bipower.

    Cinesi alla riscossa
    Ma l’ importante vetrina americana, quest’anno, non potrà non tenere conto della sfida rappresentata dalla concorrenza cinese che, anche nel settore auto, sfodera le unghia.

    Si tratterà di stabilire se basterà confrontarsi con le icone automobilistiche mondiali offrendo prezzi stracciati per contrastare un mercato da sempre appannaggio di aziende occidentali e blasonate del settore o se non è da valutare la qualità delle auto cinesi e la capacità, da parte di quest’ultime, a confrontarsi con l’ unico elemento eclatante di cui dispongono, appunto il prezzo.

    Certo è che Case automobilistiche quali l’ italiana Maserati, con la GT e FT Sport, l’ Alfa Romeo, con la neonata Brea, la Bmw con la Serie 7, la Mercedes che presenterà la versione G e GL e l’ AUDI col carico di novità rappresentate da R8 , non staranno con le mani in mano di fronte all’ offensiva cinese. Pensiamo invece che anche i “ cugini “ giapponesi, anch’ essi leader indiscussi in fatto di auto e gli appartenenti al Vecchio Continente con la loro offerta di modelli che vede impegnate Case quali Volkswagen, Saab e la stessa Aston Martin , con la sua v8 Avantage e fin’anche Jaguar, abbiano già pensato all’ offensiva da adottare per sbarrare la strada agli intraprendenti cinesi, o per lo meno, render loro, vita meno facile, forti dell’esperienza accumulata nei decenni e poco disposti a farsi sorpassare dall’offerta di vetture di gran lunga più economiche ma con una tradizione alle spalle inferiore a quella di aziende, da sempre, leader nel settore automobilistico.

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