Motor Show Bologna 2016

Salone di Ginevra 2007:musica, colori, sound, auto e uno sguardo all’ambiente

Salone di Ginevra 2007:musica, colori, sound, auto e uno sguardo all’ambiente
da in Abarth, Audi A5, Audi Q7, Audi s5, Bmw M3, brabus, Fiat, Ford Mondeo, Maserati Granturismo, Mazda, Mercedes Classe C, Mondo auto, Pininfarina, Toyota, Video Auto, Volvo V70
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    Salone di Ginevra 2007:musica, colori, sound, auto e uno sguardo all’ambiente

    Auto che fanno sognare solo a vederle, vetture da capogiro in fatto di prezzi e di dotazioni, ipertecnologia e soluzioni quanto mai futuristiche, questo e tanto altro al 77° Salone dell’Auto di Ginevra che ha già aperto i battenti e dove potremo assistere alle sue 80 anteprime per un’altra settimana ancora.

    Fiore all’occhiello di questa manifestazione, quest’anno, il nostro miglior made in Italy, Fiat, Pininfarina, Maserati con la sua GT ce lo ricordano, ma basta spostare un po’ lo sguardo e ci si accorge che anche i nostri cugini d’oltralpe fanno sul serio, uno sguardo alla nuova Renault Twingo è sufficiente per darcene un’idea, ma un’occhiata un po’ più in là e ci si accorge che i tedeschi non le sono da meno, Audi con le sue primizie, A5 Coupè, nuova S5 e Q7 e, ancora, BMW con la M3, tutte ci danno il senso che anche da quelle parti non si scherza proprio, così come accade con Mercedes e la sua nuovissima Classe C.

    Anche Volvo è presente a Ginevra con la sua vettura di punta, la V70, mitica in fatto di proverbiale sicurezza come da sempre ci ha insegnato la Casa svedese e parlando di ammiraglie, anche Ford ci stupisce con un’anteprima, per la verità già svelata da tempo, la nuova Mondeo. Tutto questo senza dimenticare gli sforzi dei giapponesi e dei loro ibridi, Toyota per citare un marchio noto, stessa cosa vale per Mazda, quanto mai agguerrita in quest’ultimo periodo.

    Ma Ginevra 2007 è l’occasione per i vari preparatori automobilistici per dare sfoggio, in un Salone “misto”, delle loro mirabilie, Brabus ne è l’esempio, ma ancor più degna di nota la presenza di Abarth che per la prima volta, rispolvera dal passato il proprio marchio, sempre legato alla Fiat e “corre” autonomamente, pur ispirandosi e carrozzando vetture della Casa torinese.

    Ma Ginevra quest’anno è stato il Salone che più ha voluto affrontare le problematiche ambientali e non solo con i suoi modelli presentati, ma anche con la filosofia con la quale è stato improntata l’intera kermesse, purtroppo siamo lontani dall’affrontare e risolvere problematiche tanto difficili, ma per lo meno, la consolazione che mai come adesso e in nessun altro Salone al mondo si è tentato di andare tanto vicini a importanti tematiche come quelle del nostro habitat ambientale.
    La speranza è che da Ginevra in poi, gli sforzi dei costruttori di automobili si orientino tutti in tal senso.

    Per il resto è tutto noto, belle donne, musica soft in certi stand e da sballo in altri, tanta gente che si muove alla stregua di quanto farebbe in un tempio sacro e tanti, tantissimi colori e la voglia di portarsi dietro almeno uno solo di quei modelli che riluccicano negli stand più belli. Chi ci andrà qualcosa se la porterà davvero, il ricordo di uno dei posti che gli amanti dell’auto non possono perdersi, almeno una volta nella loro vita, perché il brusio e la stessa aria che si respira è un po’ come se ci seguisse anche quando i battenti saranno chiusi, ma le immagini di Ginevra si muoveranno nei nostri ricordi, per tanto, tanto tempo, ancora.

    Se non potete proprio andarci, consolatevi con questo video, che è nulla in confronto a ciò che vedrete coi vostri occhi sul posto, ma almeno vi da l’idea di cosa vi perdereste non affrontando un viaggio a… Ginevra.

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