Salone di Ginevra 2008: fra musica e stand, a galla anche le problematiche dell’auto

Salone di Ginevra 2008: fra musica e stand, a galla anche le problematiche dell’auto

Salone di Ginevra 2008: fra musica e stand, a galla anche le problematiche dell'auto

    Nuova Lancia Delta a Ginevra

    E’ entrato nel vivo il Salone di Ginevra ed in questi giorni sarà sempre più alto il livello di attenzione da parte dei frequentatori della importante rassegna fino alla chiusura dei battenti, prevista per domenica 16 marzo.

    Per certi versi, almeno per quanto riguarda alcuni stand, sorprende poco assistere ad un livello di attenzione e di entusiasmo massimo davanti a modelli di cui si era già parlato a lungo precedentemente alla grande rassegna svizzera. Per esempio, assistere a quella foga che si registra ogni ora del giorno da parte del pubblico all’interno dello stand Lancia di fronte alla nuova Delta ci stupisce poco anche se va dato atto agli organizzatori del marchio la riuscita di tutta la preparazione, anche spettacolare, che hanno saputo imprimere a questo nuovo modello e, in generale a tutti quelli presenti a Ginevra e che ha visto crescere il patos di fronte alla musica in crescendo che ha accompagnato l’intera rassegna e che vede proiettata nel maxi schermo l’immagine conturbante della ex top model, Carla Bruni, testimonial, per Lancia Musa su colonna sonora di Ricky Belloni.

    Nuova Lancia Delta a Ginevra

    Che in Casa Fiat alla nuova Delta tenessero tanto, almeno nell’ultimo periodo, è cosa nota, del resto le poche parole di Montezemolo e Marchionne lo attesterebbero quando affermano che, «Il sogno realizzato è aver gettato le basi di un nuovo inizio, il nostro futuro che si chiama Delta», cui si associa il capo del brand Lancia, Olivier François.

    Ma a Ginevra il marchio made in Italy si arricchisce di nuove perle, basti guardare cosa accade con l’esclusiva Alfa Romeo 8C Spider, costruita in soli 500 esemplari al costo, cadauno, di 175.000 euro e andati quasi letteralmente a ruba. Un entusiasmo pari lo si registra anche nello stand dedicato ad Abarth e alla “sua” 500 dove anche lì, nello stand della Casa dello Scorpione, non si scherza neanche in fatto di vivacità ed energia.

    La visita a Ginevra serve, insomma, a smorzare quell’aria plumbea che incombe sul momento economico dell’intero Continente Europeo che non si può certo dimenticare e che si proietta sinistramente anche sul comparto dell’auto flagellato da segni sempre più inquietanti del costo svettante verso l’alto del greggio, oggi giunto a 108 dollari al barile, da un ribasso delle quotazioni del dollaro, dal diminuito potere d’acquisto degli stipendi, in testa quelli italiani.

    Tutti segnali preoccupanti che contribuiscono a guastare un po’ la festa e che finiscono per riverberarsi immancabilmente sull’auto e sul suo mondo che a Ginevra, però, sembra fatato ed avulso da questa brutta congiuntura, ma solo per un attimo, perché a riportarci coi piedi per terra pensano i vertici delle diverse aziende automobilistiche, uno per tutti il monito che ci viene da Christian Streiff, presidente PSA – Peugeot-Citroen, che traccia a tinte in perfetta antitesi con l’aria giocosa che si respira alla rassegna elvetica, il quadro della situazione nel mondo dell’auto dove le ipotesi più rassicuranti parlano soltanto (!) di una diminuzione delle vendite di auto in Europa.

    Anche Marchionne, senza entrare troppo sul tema vendite, manifesta tutta la sua apprensione circa l’ultimatum della Comunità Europea a proposito di livelli di Co2 immessi nell’ambiente all’interno di un limite, entro il 2012 ,che richiede tali e tanti sforzi economici da parte delle Case automobilistiche da spingerle ad appellarsi ad una maggiore elasticità da parte dell’UE, «Convertire la produzione attuale alle norme indicate da Bruxelles – ha detto in conferenza stampa Marchionne – costerebbe da 4 a 6mila euro in più per ogni vettura. Un costo insostenibile, che mette a rischio le fabbriche europee».

    E, dunque, dovremo immaginare un mondo dell’auto piegato ai dettami dell’economia oppure irrimediabilmente impreparato a sostenere la sfida di questo secolo che vede nell’ambiente una sorta di scenario contrapposto a quelle delle quattro ruote? Per nulla, perché se è vero che l’automobile oggi risente come qualsiasi altro bene durevole di un sistema economico difficile, del resto il successo delle auto low cost lo conferma, vero è anche che non si può non annettere all’industria automobilistica un’attenzione sempre maggiore nei confronti del nostro habitat e proprio in quest’ultimo impegno notiamo un’evoluzione camaleontica del mondo dell’auto che si adatta sempre di più a delle istanze ambientali che solo mezzo secolo fa, se non anche meno, sembravano impensabili, lo dimostrano le soluzioni adottate alle auto come i propulsori ibridi ed a sola energia elettrica e ancora ai prototipi sempre più sofisticati ad idrogeno che ci da la possibilità di cominciare a tracciare sempre nuovi scenari sempre meno allarmanti.

    Tornando al Salone di Ginevra, è giusto inebriarsi per un attimo accanto a vetture da sballo come le tante supercar che fanno bella mostra di sé alla rassegna, Ferrari 612 Scaglietti ne è un esempio tangibile, così come è giusto spostare l’attenzione verso quegli stand che ci mostrano le più moderne ecologiche senza veli, Think a due posti forse ne è l’esempio più estremo, ciò senza che ci si taccia mai di colpevole allontanamento dai problemi che pur sempre l’auto, spesso considerata esageratamente imputato numero uno, arreca alla nostra vita in aggiunta ai tanti vantaggi che ci da ogni giorno, perché l’auto è anche un sogno ad occhi aperti di quelli che al risveglio ti fanno apprezzare ancora di più l’ingegno umano, quello che si materializza da un foglio di lamiera, abilmente plasmato……. Insomma, un bene tanto meraviglioso quanto utile come, appunto, solo un’automobile può essere.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AbarthAnteprima autoLancia DeltaSalone di Ginevra 2017
     
     
     
     
     
     
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