Salone di Ginevra 2010: Chrysler-Lancia

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chrysler lancia salone di ginevra 2010

Chrysler e Lancia hanno condiviso lo stesso stand al Salone di Ginevra 2010, e presto condivideranno molto di più. L’integrazione tra il Gruppo Fiat e la casa americana è sempre più totalizzante. Avevamo assistito al matrimonio simbolico tra i due marchi allo scorso Salone di Detroit, a gennaio, quando nello stand condiviso aveva debuttato una – inquietante – Chrysler Delta (vedi sotto). Le reazioni sono state subito piuttosto forti, e hanno visto la maggior parte degli italiani inorridire di fronte al sacrilegio.

Ma ormai, nostalgia a parte, la storia è già stata scritta dai giganti dell’automobilismo mondiale. E’ la globalizzazione.

Lancia e Chrysler, così, condividono lo stesso spazio espositivo anche al Salone di Ginevra, dove le case si sbottonano un po’ di più sulle sinergie future in via d’implementazione – o meglio sperimentazione. Dal connubio italo-americano nasceranno presto tre modelli, una berlina di lusso sviluppata sulla base della Sebring, una monovolume (la Voyager) e un Suv, recuperato dalla succulenta offerta Jeep.

Le Dodge in Europa adotteranno quasi sicuramente il marchio Fiat; si aggiungeranno al listino del Lingotto la Fiat Caliber, la Fiat Avenger, la Fiat Journey e la Fiat Nitro. Tutte queste informazioni vanno comunque prese con le pinze; sono indiscrezioni, seppur provenienti da fonti quanto meno attendibili. Le case in ballo ufficializzeranno i piani industriali e commerciali futuri il 21 aprile. Intanto a casa Lancia continuano i preparativi per la Ypsilon model year 2011…

Chrysler Delta al Salone di Detroit

Fonte | La Stampa

Gio 04/03/2010 da Maryelle in

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G 5 marzo 2010 09:14
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Condivido lo sgomento; facciamoci sentire in tanti! Manifestiamo il nostro dispiacere di fronte a questa ennesimo sfregio al glorioso marchio italiano . Per noi il marchio Lancia è simbolo di operosità, sagacia, sacrificio e fede in un ideale, tutti valori che si vorrebbe oscurare in nome del dogma “guadagnare ad ogni costo il massimo possibile”. Se una Lancia costasse un po’ di più, ma fosse una Lancia autentica, i manager di Torino-Detroit non pensano che troverebbe sicuramente molti acquirenti? Basta guardare le Audi, che poi sono solo una pallida ombra di quello che potrebbero essere ancora la Lancia .

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