Salone di Ginevra 2010: Ferrari California con Start&Stop

  • Commenti (17)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

ferrari california salone ginevra

Anche a casa Ferrari s’iniziano a contare i grammi di CO2. Al Salone di Ginevra la casa di Maranello non fa che presentare modelli e tecnologie rivolti amichevolmente all’ambiente, dalla Ferrari ibrida in livrea verde vista di recente, alla tecnologia da laboratorio Hy-Kers. Fino alla California. La conoscevate fià? Infatti, ma nessuno l’aveva mai vista… spegnersi da sola. D’ora in poi anche la Ferrari California, come una grossa fetta delle auto a uso quotidiano, monterà il noto Sistema Start&Stop.

Il dispositivo è una manna per l’ambiente e per il portafoglio: ordina uno spegnimento del motore in fase di fermo, mantenendolo vigile in caso di accelerazione. La vettura si spegne semplicemente con una pressione prolungata sul pedale del freno.

Dopo la California, questa tecnologia pulita sarà estesa a tutti i modelli di casa Ferrari, dalla 599 GTB alla 458 Italia, fino alla Ferrari 612. Il sistema Stop & Start sarà inserito tra gli optional della supercar e sarà disponibile al prezzo di 850 euro. Naturalmente sarà disattivabile a piacimento, con un semplice pulsante. Grazie alla nuova tecnologia le prestazioni ambientali della California hanno subito un miglioramento medio pari a 6% nel ciclo combinato e al 10% in ambito urbano. Il consumo della California si attesta a 13,1 litri ogni 100 Km, mentre le emissioni di CO2 raggiungono i 299 grammi di CO2 al chilometro. Grazie allo S&S, con ogni pieno di benzina si percorrono 40 chilometri in più.

Oltre alla California con Sistema Start&Stop, la casa di Maranello ha presentato al Salone di Ginevra 2010 la Ferrari 599 GTB hybrid, da non perdere.

Fonte | Auto Spies

Gio 04/03/2010 da Maryelle

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Joe_Public 9 marzo 2010 14:56
Subtract karmaAdd karma

Infatti, ora anche la Ferrari e’ piu’ ecologica, la prossima te la daranno con una fornitura a vita di fagioli, per diminuire di 5 g/km di CO2 l’impatto ambientale :-) ). Cara Ferrari, inizia a produrre biciclette, tra un paio d’anni la pacchia e’ finita :-) )).

Rispondi Segnala abuso
Joe_Public 9 marzo 2010 14:58
Subtract karmaAdd karma

Il termine e’ stato censurato, chiaramente mi riferivo all’impatto sulla Terra, sull’ambiente, su questo favoloso pianeta, pieno di ingiustizie sociali.

Segnala abuso
Giacomo 9 marzo 2010 15:01
Subtract karmaAdd karma

che grinta! e che cattiveria! come mai tutta questa rabbia repressa? cosa ti hanno fatto quelli della ferrari???

Segnala abuso
Joe_Public 10 marzo 2010 11:10
Subtract karmaAdd karma

Semplicemente commentavo il fatto che la Ferrari cerca di ridurre l’impatto ambientale su auto che hanno motori abnormi e che logicamente inquinano tantissimo. Mettere il sistema “start&stop” su auto che producono piu’ di 200 g/km di co2 e’ una vera e propria assurdita’, tanto vale farsi dare una moratoria come se fossero auto d’epoca, quindi svincolate dal dover rispettare i parametri europei (ad esempio gli incentivi gia’ limitano a 140 g/km di co2, praticamente la Ferrari ne produce il doppio). Quindi o la Ferrari si da’ una regolata (e purtroppo dovra’ usare motori piu’ piccoli e decisamente meno potenti), oppure e’ meglio che produca biciclette, almeno bilancia il rapporto di co2 emesso dai suoi veicoli (logicamente e’ un’assurdita’ anche questa).

Rispondi Segnala abuso
Bak69 10 marzo 2010 11:28
Subtract karmaAdd karma

addirittura? la ferrari? la più grande e vincente produttrice di vetture italiana? orgoglio nel mondo! a fare biciclette??? ma come stai??? ma ti rendi conto di quello che scrivi? ormai tutti parlano di tutto a vanvera e senza avere la ben più minima competenza.

Segnala abuso
Joe_Public 10 marzo 2010 14:08
Subtract karmaAdd karma

Caro bak69, la Ferrari sara’ anche l’orgoglio italiano nel mondo (nulla da ridire, anzi), ma il futuro e’ per chi emette non piu’ di 120-140 g/km di co2 (ed e’ gia’ tanto). Quindi o la Ferrari si adegua, o cambia mestiere. Per me e’ meglio la prima opzione, la seconda non la voglio neanche considerare. Inoltre tieni conto che la Ferrari puo’ ancora inserirsi in mercati redditizi, come quelli degli skateboard, dei pattini a rotelle, delle bici a dimensioni ridotte (trasportabili), mercati floridi e intramontabili (una fonte sicura di guadagno). Ciao a tutti.

Rispondi Segnala abuso
Bak69 10 marzo 2010 14:15
Subtract karmaAdd karma

joe, ma come è possibile che un mito come la ferrari faccia pattini a rotelle? dai, per favore, va bene tutto, ma non esageriamo.

Segnala abuso
Joe_Public 10 marzo 2010 15:00
Subtract karmaAdd karma

Sto esagerando forse, ma il mondo dei veicoli (a motore e non) e’ abnorme. E poi non c’e’ bisogno che Ferrari debba produrre tali prodotti, li puo’ semplicemente firmare, come e’ successo un po’ di anni fa quando firmo’ un computer portatile (bellissimo, con il classico colore rosso Ferrari). A me non dispiacerebbe comprare una bici firmata Ferrari (a prescindere se e’ Ferrari a produrla o meno), magari in fibra di carbonio (materiale che alla Ferrari conoscono molto bene).

Rispondi Segnala abuso
Bak69 10 marzo 2010 15:07
Subtract karmaAdd karma

beh, si joe, almeno in questo mi trovi d’accordo, ma non credi che il marchio ci perda un po’ iniziando a produrre tutte queste sciocchezze???

Rispondi Segnala abuso
Joe_Public 10 marzo 2010 16:39
Subtract karmaAdd karma

La produzione puo’ sempre restare quella delle auto sportive (come e’ ora), logicamente rispettando le future direttive anti-inquinamento. Pero’ Ferrari puo’ tranquillamente usare il proprio know-how per tante altre cose, come ad esempio lo sviluppo di treni ad alta velocita’. Il resto e’ merchandising, come mettere il logo su tanti altri prodotti (non direttamente fabbricati da Ferrari). Del resto se le future normative andranno a tagliare le auto inquinanti, Ferrari dovra’ pure escogitare qualcosa per non dover chiudere i battenti (ad esempio le auto a idrogeno). Meglio quindi effettuare piani a lungo termine per evitare il peggio (e questo non vale solo per Ferrari logicamente).

Rispondi Segnala abuso
Bak69 10 marzo 2010 16:40
Subtract karmaAdd karma

pensi realmente che un giorno ferrari possa chiudere? sul serio? io no

Rispondi Segnala abuso
Joe_Public 11 marzo 2010 09:42
Subtract karmaAdd karma

Ferrari (e non solo) avra’ problemi seri (dubito che rischiera’ la chiusura pero’) se l’Unione Europea approvera’ leggi anti-inquinamento piu’ pesanti di quelle attualmente in vigore, e se Ferrari non trova una soluzione all’emissione di co2 delle sue auto. Ecco perche’ parlavo dell’idrogeno, l’unica soluzione fattibile per continuare a fare auto sportive. Sara’ pero’ costretta anche ad alleggerire le sue auto, e a ridurre la cilindrata dei suoi motori. Con il know-how che si ritrova, entrambe le cose non sono difficili da fare. Gia’ BMW ha progettato motori a benzina per il gruppo PSA (Citroen – Peugeot) di un certo livello, penso che anche Ferrari possa creare un 1.6/2.0 potente che possa essere usato anche da altre aziende (non sarebbe male su una Fiat o su una Alfa Romeo).

Rispondi Segnala abuso
Angelo 11 marzo 2010 09:47
Subtract karmaAdd karma

e secondo te l’Unione Europea approverà la legge anti inquinamento? Ferrari ha la forza per fare in modo che questo non succeda, ci siamo capiti! tutto è possibile, basta pagare

Segnala abuso
Joe_Public 11 marzo 2010 11:08
Subtract karmaAdd karma

Angelo, su, non scherzare, dubito che si possa pagare per questo problema. Al massimo le aziende possono opporsi, possono fare pressioni sul governo centrale europeo, ma tali pressioni possono solo ritardare di qualche anno l’attuazione delle norme antinquinamento. Del resto la crisi petrolifera mondiale, e i piani strategici di Obama in America parlano chiaro.

Rispondi Segnala abuso
Angelo 11 marzo 2010 11:21
Subtract karmaAdd karma

caro amico che vive nel mondo dei sogni e di biancaneve, hai masi sentito parlare di bustarelle? tangenti? paghi e vai, problema risolto. fino a poco tempo fa sembrava impossibile che potesse esistere gente che lucrava sulla protezione civile, sui terremoti o sul g8 e invece…mai dire mai amico, siamo un paese vergognoso. ciao

Segnala abuso
Joe_Public 11 marzo 2010 11:38
Subtract karmaAdd karma

Caro Angelo, sono al corrente della situazione italiana, ma in Europa per fortuna non arrivano a tanto, ecco perche’ ho scritto quelle cose li’.

Rispondi Segnala abuso
Angelo 11 marzo 2010 11:55
Subtract karmaAdd karma

Joe, spero vivamente di essere smentito, me lo auguro con tutto il cuore, davvero

Segnala abuso