Salone di Ginevra 2017

Tutte le migliori novità auto presentate al Salone di Ginevra 2017. Su AllaGuida tutte le auto esposte alla kermesse, insieme a consigli, date, mappa, indirizzo, come arrivare e prezzo dei biglietti.

Salone di Ginevra 2014, le dieci novità più interessanti [FOTO]

Salone di Ginevra 2014, le dieci novità più interessanti [FOTO]

Dieci novità che più di altre lasciano il segno al Salone di Ginevra 2014

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    Mazda Hazumi al Salone di Ginevra 2014

    Il Salone di Ginevra 2014 – almeno per la stampa – è già passato. Un uragano di novità, dalle concept car avveniristiche ai modelli che vedremo sulle strade da subito o tra pochi mesi. Proviamo a stilare un elenco, perché di classifica vera e propria non si può parlare, essendo diversissime per appartenenza e funzione, delle auto che maggiormente ci hanno colpito alla kermesse ginevrina.
    Tanti prodotti “normali”, segno di come si possa far centro senza ricorrere a improbabili soluzioni futuristiche ma che alla prova dei fatti si scontrano poi con una realtà ben diversa. Sì, la mente corre alle elettriche: piaccia o no, con buona pace di chi si esalta per incrementi di vendite del 500% ma non osserva i numeri assoluti. Tenendo ben saldi i piedi sul terreno, passiamo in rassegna le 10 novità più interessanti.

    Maserati Alfieri concept

    Mentre tutti aspettavamo il suv Levante a settembre, il modello dedicato al centenario, il Tridente stupisce con una coupé due più due destinata a raccogliere l’eredità della GranTurismo. Lo stile della Alfieri è mozzafiato, perfetta integrazione di elementi del passato e altri futuristici: fari taglienti e calandra a divorare la strada, ma anche passaruota espressione della storia, per non parlare delle proporzioni.
    Deriva dal telaio della MC Stradale, con la quale condivide anche il motore V8 aspirato. Aspettiamola su strada in 24 mesi, ma con altre carte tecniche: pianale Ghibli opportunamente modificato e propulsori turbo. Fantastica.

    Renault Twingo

    I francesi riportano in auge un nome che ha fatto la storia nel segmento delle citycar. Dopo vent’anni torna Twingo, e lo fa restando fedele alla sua natura più intima: originale, simpatica, personalizzabile. La trazione posteriore, al pari del motore, sono figlie di scelte tecniche che la vedono dividere il pianale con la futura Smart Fortwo. Avendo ciascun modello una propria personalità, possiamo dire che in Renault hanno fatto centro, la nuova Twingo si inserisce nel filone delle anti-Fiat 500 con carte più che valide. A partire dal motore turbo benzina. Per la prima volta sarà cinque porte, diventate un must per le citycar, anche se c’è chi va ancora controcorrente (Adam e la stessa 500).
    Entra di diritto tra le preferite per come ha saputo tagliare i ponti con l’ultima generazione e ripensare la Twingo delle origini.

    C1/108/Aygo

    Forti di un buon successo nella loro prima edizione, C1, Aygo e 108 (fu 107) tornano alla ribalta condividendo tanto nella componentistica. Tanto ma non tutto, perché hanno il merito di sapersi differenziare più di quanto non sia accaduto finora. Ciascuna ha uno stile proprio, che interpreta i canoni del marchio di appartenenza. Crescono moderatamente le dimensioni, c’è un po’ di spazio in più per il bagagliaio e debutta un motore con cavalleria più che abbonante per il segmento. Ecco, il Vti 1.2 litri sarà appannaggio esclusivo di Peugeot 108 e Citroen C1, mentre la Aygo, dal volto mascherato, potrà contare sul suo caro mille 68 cavalli.
    Bene per come sanno distinguersi l’una dall’altra, mentre non ci convince la scelta di restare arroccati sui cristalli posteriori con apertura a compasso sulle varianti cinque porte.

    Qoros 3 Hatc

    I cinesi possono diventare minaccia seria anche nel segmento C. La Qoros 3 sedan debuttò nel 2013 a Ginevra, poi raccolse il titolo di auto più sicura dell’anno, le 5 stelle EuroNCAP e un design europeo. Dimensioni importanti, da segmento D, dove difficilmente potrà staccare il ticket vincente. Altra storia tra le compatte, dove si inserisce la Hatch. Due volumi più armonica della Sedan, dalla quale deriva, potrà vantare motori turbocompressi e tutto lascia intendere che anche la sicurezza ricalcherà quella della sorella più grande.
    Dacia ha dimostrato come si possa essere convenienti e aver successo, a Qoros toccherà far lo stesso.

    Impossibile? Nient’affatto, tanto più se alla prova del nove, quella della qualità percepita e dei materiali, confermeranno tutto il bene che si può dire (per ora) dello stile.

    Ferrari California T

    Ogni Ferrari è di per sé interessante. Quando poi riporta sulla scena il motore turbo, non si può non considerarla tra le vere novità. Era dai tempi della F40 che Maranello non si esercitava con la sovralimentazione; torna a farlo con la California T dopo gli esperimenti targati Maserati. Stile ritoccato, un frontale più aggressivo e maschile, fari nel solco della FF/F12, cambiano anche gli interni e la multimedialità, assistita da un touchscreen da 6.5 pollici. Il balzo in avanti sulla potenza è drammatico, così come quello sulla coppia disponibile.

    Honda Civic Type R concept

    Sebbene ancora in veste di concept car, la Civic Type-R vista a Ginevra è modello quasi pronto per andare dritto nelle concessionarie. Ripulita di qualche orpello eccessivo, qualche dettaglio in fibra di carbonio di troppo, ed eccola su strada. E’ interessante perché, abituati com’eravamo ai Vtec da 9000 giri/min, Honda dimostra di sapersi evolvere e seguire la logica del mercato: motore turbo benzina 2 litri, potenza superiore ai 300 cavalli, tanta coppia là dove serve (in basso) e uno stile finalmente azzeccato. La Civic normale non è la più avvenente delle compatte, ma dopo il trattamento che la trasforma in Type-R, accidenti se non è accattivante.

    Mini Clubman concept

    Sai che c’è? Che la Clubman, verbo usato per le Mini simil-station-wagon, piace tanto. Addio alle fiancate asimmetriche, con una portiera e mezza lato passeggero, adesso si va a cifra piena: cinque porte e un bagagliaio con due semiaperture. Mai visti prima i gruppi ottici posteriori orizzontali, non sono il massimo dell’originalità. Ha il tocco chic che merita ed è destinata a un successo prevedibilmente superiore all’antenata.

    Audi TT

    La storia della nuova generazione della coupé di Ingolstadt è durata fin troppo a lungo. Una volata iniziata con l’anteprima degli interni ipertecnologici al Ces di Las Vegas, proseguita con vari teaser e giunta a conclusione sul palcoscenico di Ginevra. I cambiamenti di stile sono concentrati sul frontale, pur offrendo il posteriore alcuni ritocchi nei dettagli.
    Perché è interessante? Perché nella sua “staticità” ha evoluto gli stilemi tipici, riuscendo meglio di altri modelli del recente passato Audi a sembrare “nuova” e diversa.

    Bmw Serie 2 Active Tourer

    E’ nella nostra top ten perché basta contare le innovazioni introdotte in casa Bmw. Prima monovolume del marchio; primo modello con motori turbo tre cilindri; prima auto con l’elica sul cofano ad avere la trazione anteriore. Ecco spiegato perché la Serie 2 Active Tourer merita il suo posto. Poi c’è un design piacevole, da monovolume che dovrà sfidare la Classe B di Mercedes e interni strettamente fedeli alla storia di casa Bmw.

    Mazda Hazumi concept

    Ammettiamo di avere un debole per l’ultima proposta di Mazda. Hazumi concept prefigura la futura Mazda 2, con il Kodo Design a stravolgere le carte in tavola nella partita del segmento B. Dinamica, sportiva, Hazumi è tra gli esempi migliori di stile pronto per diventare realtà dalle passerelle dei saloni. C’è anche il motore SkyActiv-D da 1.5 litri tra le novità, con il corredo di dispositivi proposti sulle unità più grandi e particolarmente efficienti in termini di consumi.
    Aspettiamo la conversione in modello finito per dire «Bravi!» ai giapponesi.

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