Salone di Mosca: a gonfie vele la kermesse russa

Salone di Mosca: a gonfie vele la kermesse russa
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    Nella suggestiva cornice del Crocus Expo Exibition Centre, si sta svolgendo a pieno regime il Salone di Mosca, sede di importanti anteprime e, nonostante la giovanissima età dell’importante rassegna russa, a detta degli esperti, Mosca, non ha proprio nulla da invidiare ai più blasonati Saloni di Parigi e Ginevra, addirittura e questa è davvero una notizia destinata a far storia, al rinomatissimo Salone di Detroit.

    Certo non potevamo aspettarci una schiera gremita di stand con le ultimissime a quattro ruote, ma le premesse ci sono tutte per le prossime edizioni, così come non è di certo passata inosservata, tanto per citarne alcune, l’anteprima della nuova Audi A6 e della RS6 in versione berlina, così come ha lasciato un’impronta profonda la presentazione della nuova concept di Casa Mazda, la Kazamai.

    Stessa sorte, in fatto di attenzione di pubblico, è toccata e sta toccando la Mitsubishi Pajero Sport e la Citroen C4 fatta oggetto di un importante restyling. Non mancano le anteprime mondiali del calibro di Ford con la “sua” Explorer America ed Escape, idem per Honda Legend e Kia che ha portato a Mosca la Mohave, sia pure in veste di concept car.

    E che sustistevano tutti i numeri per trasformare una sorta di mercato rionale qual’era il Salone di Mosca nella passata edizione, in una vetrina internazionale non vi erano più dubbi, la Russia, infatti, soprattutto a seguito della distribuzione delle immani risorse che la nazione può dare, in maniera più capillare, ha spinto i cittadini all’acquisto di auto nuove e non avendo il Paese degli Urali industrie dell’auto nazionali tali da soddisfare tutte le esigenze della popolazione, come è ovvio che fosse, i russi si sono rivolti al mercato straniero per soddisfare le proprie esigenze di mobilità.

    Ben 72 auto su 100, infatti sono straniere in Russia, di queste, 32 sono giapponesi, 23 europee, 21 coreane e 20 americane e se non fosse il numero di abitanti della nazione, rischiava di passare inosservato del tutto il dato relativo alle auto cinesi, appena il 3% del parco auto circolante russo.

    Ford Focus, Renault Dacia Logan e Chevrolet Lanos le più gettonate in terra russa e, visto che parliamo di tre medie vetture, c’è da indicare che in Russia la concentrazione di vetture del segmento C raggiunge quasi la metà del parco circolante.

    Non mancano i SUV e le berline di gran lusso, ciò dimostra lo spostamento di risorse in mano a nuovi capitalisti rampanti che dalla Russia migrano anche fuori in cerca di business e quando si muovono ricercano il marchio e l’esemplare di risonanza per farsi notare.

    Se si pensa che questi due soli settori rappresentano il 20% del parco circolante, si spiega bene il gran numero di nuovi milionari col colbacco in testa e, ancora nello sterminato Continente si fanno strada le utilitarie, segno che crescono le metropoli ma soprattutto che aumenta quella mobilità soddisfatta dall’automobile che nell’Occidente è avvenuta con mezzo secolo di anticipo rispetto all’intera Russia.

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