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Sarà Fiat Patriot il concorrente di Hummer e Jeep già da quest’anno

Sarà Fiat Patriot il concorrente di Hummer e Jeep già da quest’anno

Tornano in auge antichi accordi italo-russi di Fiat che levono il sonno ai giganti dei fuoristrada

da in Fiat, Mondo auto
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    Fiat-Uaz-Patriot

    La Russia ha ripreso a piacere alla Fiat, un tempo piaceva all’Avvocato che in quella terra ci fondò un importante stabilimento, adesso lo sterminato Continente è gradito molto a Sergio Marchionne, amministratore delegato del marchio torinese.

    L’esempio dell’empatia che si è istaurata fra la maggiore industria italiana ed il Paese degli Urali ce lo da l’accordo siglato a San Pietroburgo durante il Forum Economico dove Fiat ha firmato l’intesa con Sollers, ex Severstal, una partnership che legherà le due aziende circa gli sviluppi concordati da entrambi.

    Del resto Marchionne non nasconde una grande soddisfazione per quest’alleanza, lo si evince dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dove ammette di pensare alla Russia come ad un Paese ideale, dinamico e dove i problemi si risolvono quando si presentano. Ed, in effetti, problemi devono essersi presentati molti negli ultimi anni se, nonostante la consolidazione del marchio Fiat in Russia riferito agli settanta con la “124” che nella ex U.R.S.S. si chiamava Zhigulì e che motorizzò l’intero Paese, abbiamo dovuto aspettare decenni per fare tornare alla memoria il Lingotto ai russi, superati da tutti, giapponesi compresi che hanno varcato i confini della grande Russia con decenni di ritardo rispetto a noi.Ma adesso il futuro italo-russo di Fiat potrebbe tornare agli antichi fasti, gli stessi di quarant’anni fa quando si siglarono gli accordi nella città chiamata con il nome del leader comunista Togliatti e che diede luogo alla produzione di milioni e milioni di 124 con il basco!

    Gli accordi fra Fiat e Sollers

    Secondo le linee condivise dai due leader aziendali, si inizierà con la realizzazione di un’auto di cilindrata media da costruirsi in almeno 50.000 esemplari, almeno nella prima fase di lancio, la vettura sarà la Linea, contestualmente a questo primo accordo si passerà alla realizzazione di un motore diesel di 2,3 litri di cilindrata costruiti da Fiat Powertrain che darà respiro all’industria italiana con la fabbricazione, la cui prima fase si prevede per la fine di quest’anno, di circa 90 mila motori da montare sul Ducato per quanto ci riguarda e sul fuoristrada UAZ col nome di Patriot.

    E proprio sul Patriot l’attenzione è quanto mai concentrata da parte dei vertici delle due aziende che opereranno in joint venture, perché proprio il Patriot dovrebbe rappresentare il vero competitors per vetture del calibro di Hummer ma anche di Jeep, aziende specializzate da sempre nella costruzione di sontuosi fuoristrada, dunque un progetto davvero ambito quello italo-russo, andare a sgretolare il terreno su cui si fondano i maestri per questo genere di vetture, con la prospettiva, che potrebbe divenire presto persino certezza che da questo momento in poi i giganti delle 4×4 potrebbero cominciare a dormire sonni agitati e le prime avvisaglie ci sono tutte, si pensi all’ aggressiva concorrenza di Fiat e del suo socio, se solo si pensa che Patriot potrà contare su prezzi d’attacco contratti al massimo, minori consumi e ridotte emissioni inquinanti rispetto alla concorrenza.

    Dunque, non ci resta che seguire la vicenda e, soprattutto gli sviluppi che essa avrà per il marchio italiano e per quello russo, ancora una volta convinti che ciò che fa Marchionne è quasi sempre cosa buona e… giusta.

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