Sciopero benzinai 2009: arriva la conferma

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Sciopero benzinai

S’era registrata una timida speranza a che la protesta dei benzinai potesse giungere a conclusione quando il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola aveva dichiarato alla stampa che l’impegno della sua intera giornata sarebbe stato tutto devoluto ad evitare lo sciopero.

Ed invece, i preannunciati giorni di sciopero della categoria dalle 19.30 di oggi fino alle 9 del mattino di venerdì 10 luglio. Dalle 22 di oggi fino allo stesso orario del 9 luglio sulle autostrade, mentre i Sicilia lo sciopero è cominciato 24 ore prima, non solo ci sarà ma da quanto riportato dalle ultime agenzie sembrerebbe ancora più serrato, coinvolgendo la quasi intera totalità degli addetti alla distribuzione dei carburanti.

Sulla motivazione dell’astensione dal lavoro, cui ricordiamo hanno aderito le sigle sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio, sono molti i nodi che si sono avviluppati attorno ad una matassa resa quasi inestricabile da parte delle Compagnie petrolifere nei confronti dei gestori delle aree di servizio.

Innanzitutto il mancato accordo che avrebbe dovuto ritoccare i margini di guadagno dei benzinai e che oggi, alla luce dell’attuale congiuntura economica del Paese, è divenuta una questione quanto mai spinosa, ma non mancano le polemiche che la categoria dei gestori fa alle stesse Compagnie chiamate in causa per concorrenza sleale nei loro confronti con le cosiddette ” pompe bianche “, ovvero quelle aree distributive prive del marchio di riferimento della Compagnia e slegate dalle logiche che invece riguardano tutti gli altri distributori di benzina annesse ad un marchio. Lo stesso disappunto gli operatori lo riversano nei confronti della grande distribuzione scesa sul mercato da qualche anno e che potendo esercitare un potere contrattuale ben diverso dalla singola area di servizio, lucra di più sui carburanti a detrimento degli altri operatori.

Ma la protesta non ha risparmiato neanche il Governo, in tema di bonus fiscale, infatti, quello che il ministro Scajola era riuscito a farsi accordare e che ammontava a 23 milioni di euro non sembra, alla luce della totale serrata degli addetti alla categoria, aver sortito alcun effetto positivo sulla trattativa tutt’ora comunque in corso.

Intanto non perdono anche questa volta l’occasione le Associazioni dei Consumatori per far sentire forte e chiara la loro voce sul tema della vicenda; si parte da Adiconsum che denuncia il vezzo delle Compagnie petrolifere di lucrare sulle royalty che i consumatori pagano sulla benzina e sugli acquisti negli autogrill. “È assurdo che il gestore abbia un compenso di 4 cent/litro e sullo stesso litro la società autostrade possa beneficiare di royalty fino a 20 cent”, come ha dichiarato Adiconsum per bocca del suo presidente Paolo Landi che al contempo auspica un servizio minimo garantito anche nei giorni della protesta.

Alle proteste di Adiconsum fa eco l’altra associazione dei Consumatori, la Federconsumatori, che più provocatoriamente rincara la dose con la dichiarazione del suo presidente Rosario Trafiletti quando afferma che «Dovrebbero essere i consumatori a fare sciopero – dice – stretti tra rincari, scioperi dei gestori e l’assenza di un reale processo di liberalizzazione che calmierizzi il mercato dei carburanti».

Ma…. mala tempora currunt in tema di trasporti, sciopero e disagi per gli utenti, stante la stagnazione di ogni risultato utile a sedare i dissapori fra le parti, proveniente dai tavoli della trattativa di volta in volta predisposti, saranno all’ordine del… giorno; pare infatti che nel settore dei carburanti si possa tranquillamente parlare di un prossimo autunno…. torrido!

Mar 07/07/2009 da Giuliano in ,

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Damiano 8 luglio 2009 08:32
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le compagnie petrolifere non sembrano propense a rinnovare gli accordi normativi ed economici con la categoria che, tra l’altro, sta pagando a caro prezzo la flessione delle vendite di carburanti e l’aumento dei costi di produzione.

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Luca 8 luglio 2009 08:33
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Per questo, come già ampiamente preannunciato, mercoledì 8 e giovedì 9 luglio 2009, in accordo con quanto recita una nota congiunta delle Associazioni di Categoria FIGISC, FEGICA e FAIB, è previsto lo sciopero dei benzinai anche in risposta al Governo che ha palesemente disatteso gli impegni presi in passato

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Franco 8 luglio 2009 08:33
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Inoltre, a seguito dell’immobilismo delle compagnie petrolifere, dall’1 luglio scorso è operativa la sospensione del cosiddetto “tesso massimo”, con la conseguenza che i gestori, aderendo ad una iniziativa sindacale, stanno fissando liberamente i prezzi dei carburanti in autostrada

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Giovanni 8 luglio 2009 08:34
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FIGISC, FEGICA e FAIB rilevano come l’adesione all’iniziativa sfiori il 93%, ma si registrano adesioni del 100% in alcune tratte autostradali del Sud.

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Michele 8 luglio 2009 08:35
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Le Associazioni di categoria, tra l’altro, contestano il fatto che le compagnie petrolifere non stiano da un lato rispettando i diritti dei gestori, e dall’altro in nome del profitto e partecipando ad una vera e propria “guerra dei prezzi” stiano facendo concessioni ai gestori delle autostrade garantendo loro delle royalties fino a 0,20 euro per ogni litro di carburante venduto alla pompa, con conseguenti aggravi a carico dei consumatori sulla formazione dei prezzi sulla rete autostradale.

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Gigi 8 luglio 2009 08:36
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La contrazione dei consumi su scala internazionale, unitamente ad una minore domanda di energia, non ha per nulla arrestato le speculazioni finanziarie sulle materie prime, con in testa il petrolio

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Carlo 8 luglio 2009 08:37
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Nonostante tutto, quindi, nel nostro Paese la trasparenza sui prezzi rimane un miraggio, e l’imminente sciopero dei benzinai conferma come nel settore debba essere fatto “ordine” per evitare che a farne le spese siano sempre e solo gli automobilisti.

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Agostino 8 luglio 2009 08:38
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l’Adiconsum denuncia quello che è un vero e proprio scandalo riguardo alle royalty sui prezzi della benzina in autostrada, ma anche sul caffè. Insomma, se i gestori della rete di distribuzione protestano, anche per i consumatori le cose non vanno meglio, ragion per cui il Governo, che già in passato ha preso degli impegni che, secondo le Associazioni di categoria dei benzinai, non sono stati rispettati, dovrebbe una volta per tutte affrontare la questione già in sede di G8.

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Marco 8 luglio 2009 08:39
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L’Adiconsum, in particolare, propone che i prezzi dei carburanti debbano variare periodicamente, così come avviene con la luce ed il gas; questo perché, ed i consumatori/automobilisti lo sanno, i prezzi di benzina e diesel, quando il petrolio sale sui mercati, si allineano subito, mentre quando le quotazioni dell’oro nero si raffreddano i ribassi dei prezzi non ci sono o non sono della stessa entità.

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Pierluigi 8 luglio 2009 08:39
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E riguardo alle autostrade, l’Adiconsum, così come hanno messo in evidenza le Assocciazioni di Categoria dei benzinai, denuncia come le compagnie petrolifere concedano alle concessionarie delle royalty fino a 0,20 euro al litro, mentre il gestore della distribuzione del carburante guadagna appena 0,04 al litro, mentre tutto il resto del prezzo “sfuma” in tasse ed accise in vigore da decenni.

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Mirko 8 luglio 2009 08:41
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Previsto per questa settimana uno sciopero dei benzinai: mercoledì 8 e giovedì 9 cercate di non restare a secco – o fiondatevi oggi o domani a fare il pieno – perchè Milano potrebbe trasformarsi nel deserto postatomico di Mad Max tra predoni a caccia di carburante e psicotici motorizzati che vi tormentano a colpi di balestra per svuotarvi il serbatoio.

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Pasquale 8 luglio 2009 08:42
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I tre sindacati della categoria – si, ci sono la Faib, la Fegica (area CISL), e la Figisc – intendono protestare contro le promesse non mantenute dal Governo

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Andrea 8 luglio 2009 08:42
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Tutta Italia sarà a secco, tranne la provincia de L’Aquila, dove non ci sarà sciopero.

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Mario 8 luglio 2009 08:44
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C’è sciopero anche al sud italiaaa… io sono in vacanza in sicilia e qui nella costa nord orientale tutti i distributori di carburante sono chiusi dal 7 al 9.
Ci Sono le file alle pompe

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Stefano 8 luglio 2009 08:45
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Questa mattina al distributore Shell di Assago c’erano già la metà delle pompe chiuse e una sola cassa aperta. Fila di mezz’ora, ma ho fatto il pieno e me ne sbatto del loro inutile sciopero.

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Valentino 8 luglio 2009 08:46
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la shell di via amoretti tra quarto oggiaro (milano) e novate milanese, proprio di fronte al centro commerciale Metropoli, rimarrà aperta durante lo sciopero

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Luigi 8 luglio 2009 08:47
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Ci mancava. Diciamoci la verità. Eravamo quasi preoccupati per questa astinenza da scioperi. Finalmente però, come in ogni italica estate che si rispetti, ecco lo scioperone nazionale di categoria: I benzinai, particolarmente amati da tutti noi, incroceranno le braccia l’8 e il 9 luglio a livello nazionale sostenendo che “le aziende non rispettano le regole e che il governo non mantiene gli impegni”, secondo quanto si legge in una nota delle associazioni di categoria Faib, Fegica e Figisc.

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Piter 8 luglio 2009 08:48
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L’industria petrolifera sta facendo concorrenza, sui propri stessi impianti ai propri stessi gestori, discriminando tra gestore e gestore sulla propria rete, e soprattutto favorendo, con politiche di prezzo drasticamente penalizzanti per migliaia di piccole imprese, le ‘pompe bianche’ piuttosto che gli ipermercati, in aperta violazione delle vigenti regole della concorrenza e del mercato”, dice la nota congiunta.

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Giacomo 8 luglio 2009 08:49
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Tanto lo revocano all’ultimo, dopo che tutti i deficienti sono corsi a fare il pieno.

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Toni 8 luglio 2009 08:50
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pazienza…vorrà dire che l’8 luglio prenderemo i mezzi pubblici!
ooops…ma l’8 luglio c’è uno sciopero atac, trambus, met.ro (anche il giorno prima, per inciso)!
pazienza…vorrà dire che andremo a piedi allegramente ed in maniera spensierata!
ari-oooops…ma l’8 luglio arrivano i “grandi” della terra per il G8!
.
mmm…rimaniamo tutti a casa?!?

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Francesco 8 luglio 2009 08:52
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Inizialmente previsto per il 24-25 giugno, lo sciopero dei benzinai è stato rinviato ai giorni 8 e 9 luglio 2009.

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Umberto 8 luglio 2009 08:52
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I gestori, sostenuti dai sindacati Faib, Fegica e Anisa, protestano contro le imprese petrolifere chiedendo un aumento del loro esiguo margine di guadagno. Essi minacciamo inoltre, a partire dal 1 luglio, di non considerare più validi gli accordi sul prezzo massimo del carburante lungo la rete autostradale

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Massimo 8 luglio 2009 08:53
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In pratica sono pronti ad aumentare arbitrariamente i prezzi di vendita fino a quando non si raggiunge un nuovo accordo economico con le compagnie. Tutto ciò, ovviamente, a discapito dei consumatori, che avranno un altro costo aggiuntivo per le vacanze estive.

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Giuseppe 8 luglio 2009 08:54
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Alla base della decisione assunta c’è il rifiuto delle compagnie petrolifere di procedere all’adeguamento del margine unitario pro-litro, che costringe fatalmente al declino ed al fallimento l’impresa esercita dal Gestore

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Gabriele 8 luglio 2009 08:55
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E poiché le scriventi Federazioni ritengono che nessun imprenditore possa essere costretto a vendere in perdita, la scelta è intimamente connessa con la necessità di mantenere in vita tante microaziende che svolgono il pubblico servizio di distribuzione carburanti”.

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Roberto 8 luglio 2009 08:55
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A proposito di carburanti, da segnalare le stazioni di servizio Auchan che offrono un’interessante opportunità di risparmio per gli automobilisti.

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Amedeo 8 luglio 2009 08:57
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Immaginano che in ballo ci sia una richiesta di soldi da parte dei gestori. In realtà, qual è il problema per tutti i benzinai?

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Renatoutd5s 8 luglio 2009 08:59
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Lo scopo e’ di monitorare i cambiamenti del settore al fine di coglierne tutte le opportunità: economiche, commerciali, contrattuali, di concorrenza, di modernizzazione della rete distributiva, di stabilità dei prezzi verso i consumatori

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Guido 8 luglio 2009 08:59
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Per far ciò occorrono interventi legislativi finalizzati ad ampliare e far nascere attività collaterali che permettano ai gestori di essere maggiormente competitivi nonché in grado di offrire sempre maggiori servizi agli utenti.

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Paolo 8 luglio 2009 09:00
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In autostrada, i problemi sono gli stessi della rete nazionale, con l’aggravante che si opera in un “circuito” assoggettato a concessione. Infatti dal 2003, con la privatizzazione della rete autostradale, i concessionari che si sono aggiudicati la concessione da ANAS per periodi di 30/40 anni, tramite bandi di gara, trasferiscono i servizi di ristorazione e di vendita dei carburanti al miglior offerente

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Non ne posso piu 8 luglio 2009 09:16
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Scandaloso il meccanismo, ok.
Ancora più scandaloso che in un paese civile chi subisce danno possa scaricare il proprio dolore sugli altri in questa maniera.
Oramai non conta più quanto tu sia bravo o quanto tu abbia faticato: se gli ingegneri, gli architetti o gli informatici subiscono dei danni, chissenefrega, se lo subiscono i benzinai o tramvieri riversano tutto su di noi.
Ma tenetevi i vostri problemi!!!! Bonariamente :)

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FEDE 8 luglio 2009 09:34
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LO SCIOPERO E’ UNA BUFALA!!!!
A REGGIO EMILIA E MODENA QUASI TUTTI GLI IMPIANTI SONO OPERATIVI AL 100%
COMPLIMENTI “RIBELLI” PER QUESTA VOSTRA SCELTA SOLIDALE …..UNITI VINCEREMO!!!! BRAVI BRAVI

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8 luglio 2009 23:25
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a venosa ha aderito il 100% degli impianti. una adesione mai vista.

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ORAZIO 8 luglio 2009 23:28
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COMPLIMENTI A TUTTI I GESTORI CHE HANNO ADERITO ALLO SCIOPERO. NON SI PUO’ LAVORARE CON MARGINI COSI’ BASSI E CON TANTI RISCHI CONNESSI ALL’ATTIVITA’. SIAMO CON VOI.

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