Sciopero benzinai 2009: i motivi dell’astensione

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Colonnina benzina

Petrolio a meno di 69 dollari al barile e benzina che in questa bollente estate potrebbe giungere ad un euro e mezzo, paradossale, se si pensa che il costo del greggio, contrapponendosi con quanti credevano che già dallo scorso anno il petrolio potesse giungere a 200 dollari al barile, invece potrebbe continuare la discesa.

In una siffatta situazione i primi a lamentarsi dei costi stellari cui potrebbero giungere i carburanti sono proprio i gestori delle aree di servizio che un po’ a sorpresa non si sono visti rinnovati gli accordi retributivi e normativi da parte delle Compagnie Petrolifere. D’altro canto i benzinai non nutrono neanche molta speranza di vederseli riconosciuti, fatto che arreca un ulteriore svantaggio all’intera categoria stretta da minori consumi di carburanti da parte dell’utenza, per effetto della crisi e interessati dai maggiori costi di produzione cresciuti, paradossalmente, proprio per effetto dell’aumento della benzina.

Risultato…siamo allo sciopero dei benzinai 2009, proclamato per i giorni 8 e 9 luglio 2009, ma in Sicilia è già iniziato, cui aderiscono diverse Associazioni di categoria quali FIGISC, FEGICA e FAIB che si sono coalizzate anche contro il Governo che, a loro dire, avrebbe disatteso molti impegni. Per la cronaca c’è tuttavia da segnalare l’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola che aveva contestato all’Unione Petrolifera il fatto che la dinamica dei prezzi dei carburanti debba seguire con maggiore incisività e tempistiche diverse l’andamento del mercato cui si riferisce, ma da parte dell’UP rispondono con estrema tranquillità; nessuna doppia velocità fra il prezzo del barile e i prezzi praticati! sarà….

Intanto l’adesione allo sciopero dei gestori delle aree di servizio si fa serratissima, con punte che sfiorano il 93% in certe zone del Paese, al Sud l’adesione si preannuncia totale!

Mar 07/07/2009 da Giuliano in ,

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Aglaia
Aglaia 7 luglio 2009 13:18
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Fortuna che ho letto quest’articolo altrimenti rischiavo di lasciar la macchina a seccoe di essere costretta ad usufruire dei mezzi altrui.

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wildwave
Wildwave 7 luglio 2009 13:19
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Ciao Aglaia anche per me la disattenzione, forse dovuta a questo pazzo tempo meteo che ci assilla avrebbe potuto avere conseguenze disastrose.

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Costanza 7 luglio 2009 13:20
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Male ragazzi, male dovrest imparare a sfruttare bene acneh le vostre gambine!

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Fortunato 7 luglio 2009 13:22
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Anche perchè così non si corre il rischio di spendere troppo, al limite si spende in calorie, ma poi sai che ti importa se sale o scende il costo della benzina.

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Gabriele 7 luglio 2009 13:24
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In relatà, anche se sicuramente parlate in modo ironico, non sarebbe un’idea affatto negativa anzi brillante.

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wildwave
Wildwave 7 luglio 2009 13:25
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Non capisco, o forse preferisco non capire, Gabriele stai dicendo davvero che dovremmo andare tutti a piedi?

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Gabriele 7 luglio 2009 13:27
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Si, sarebbe una forma di protesta, saremmo noi autisti a scioperare e non i benzinai…..

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wildwave
Wildwave 7 luglio 2009 13:28
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Come dire ai benzinai non volete venderci il carburante….. bene tenetevelo ne faremo a meno!

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Costanza 7 luglio 2009 13:30
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Secondo me in tal caso ne guadagnerebbero molto anche i gelatai, vista la maggior necessità dei tanti nuovi pedoni ad introdurre calorie possibilmente a bassa temperatura….. hehehe

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Aglaia
Aglaia 7 luglio 2009 13:35
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Anche perchè muovendosi senza bolidi ad alta velocità (che poi figurati nel traffico non ci si sposta di un passo) si osservano le vetrine dei negozi e proprio anche le gelaterie dalle quali è difficile passare senza subire l’irrefrenabile attrazione.

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Costanza 7 luglio 2009 13:36
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Un’attrazione che potremmo definire, senza rischio di smentita, fatale! vero Aglaia?

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LatteMiele 7 luglio 2009 17:29
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Bravi io sono con i benzinai dovremmo scioperare tutti contro il governo!

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Gabriele 7 luglio 2009 17:32
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Cmq non mi sembra opportuno prendere alla leggera la questione, sarebbero da valutare attentamente i motivi dell’astensione dal lavoro dei benzinai.

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Francesca 7 luglio 2009 17:34
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Anche perchè le astensioni si attuano prorpio allo scopo di porre attenzionne su delle tematiche che rischiano di passare inosservate, sopratutto a chi non le vive in prima persona.

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Aglaia
Aglaia 7 luglio 2009 17:36
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Ok allora cominciamo col valutare attentamente le cause che oggi hanno costretto molti di noi a file estenuanti davanti ai distributori di benzina…………

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Giada 7 luglio 2009 17:39
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Io non capisco….aumenta la distribuzione del petrolio, quindi la disponibilità della benzina e questo causa un aumento dei costi di produzione, invece…..chi me lo spiega?

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Aglaia
Aglaia 7 luglio 2009 17:41
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Credo che noi autisti, stretti nella morsa della crisi, siamo un tantino restii a fare lunghe e talvolta inutili, se non rilassanti passeggiate in auto, come si faceva tempo fa.

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Gabriele 7 luglio 2009 17:43
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Certo solo un folle sprecherebbe benzina per girare a vuoto. L’aauto si prende solo se strettamente necessario.

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Giada 7 luglio 2009 17:46
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Motivazioni utili al fine di utilizzare un mezzo che consumi costoso carburante: accompagnare un congiunto anziano per una visita medica, accompagnare i bambini la mattina presto a scuola oppure andare a prendere una recente conquista per una cena a lume di candela.

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Costanza 7 luglio 2009 17:56
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Ma al governo cosa interessa se i benzinai scioperano? Pensate che l’aereo personale del Presidente in Capo rimanga senza carburante?

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Aglaia
Aglaia 7 luglio 2009 18:00
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Piuttosto quali sono questi impegni disattesi dal governo nei confronti della suddetta categoria dei benzinai?

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Gabriele 7 luglio 2009 18:04
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Pare si tratti di impegni assunti dal Governo con un protocollo del Giugno 2007 proprio dal Ministro Scajola, che avrebbe garantito aiuti alla categoria per far fronte ad una procedura di infrazione europea. Aiuti che dovevano essere conferiti anche tramite interventi fiscali.

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Fortunato 7 luglio 2009 18:06
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Al contrario nuovi onerosi adempimenti sono stati richiesti dall’attuale parlamento, ponendo la categoria in situazione disagevole e svantaggiata rispetto agli altri settori commerciali.

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Mikele 7 luglio 2009 18:41
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Baglio o qualche anno fa si parlava di vendere la benzina anche nei supermercati?

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Mikele 7 luglio 2009 18:43
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Sbaglio o qualche anno fa si parlava di vendere la benzina anche nei supermercati?

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Aglaia
Aglaia 7 luglio 2009 18:48
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Una curisità: cosa sono le pompe bianche che ricevono dalle compagnie petrolifere il carburante a prezzi decisamente più favorevoli rispetto agli altri operatori del settore?

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Fortunato 7 luglio 2009 18:50
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Le pompe bianche sono dei distributori indipendenti, cioè non legati alle solite marche delle compagnia petrolifere. Si tratta di un mercato cosidetto extrarete dove è possibile risparmiare fino a 5 e 6 cent al litro.

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Aglaia
Aglaia 7 luglio 2009 18:53
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Non conoscevo l’esistenza di questa alternativa possibilità di acquisto della benzina.

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Mikele 7 luglio 2009 18:54
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Aglaia non la conoscevi perchè questi distributori sono rarissimi, molto poco diffusi, mosche bianche (infatti pompe bianche). Forse solo il 5% dell’intera rete di distribuzione.

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Fortunato 7 luglio 2009 19:02
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Per completezza mi va di segnalare anche il fatto che per quel che riguarda la concorrenza sleale nei confronti dei benizinai, essa viene realizzata direttamente dalle compagnie petrolifere che attraverso la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) partecipano alla vendita al dettaglio.

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8 luglio 2009 06:57
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cari ragazzi lo sciopero che noi stiamo per fare dovrebbe essere supportato da voi cittadini automobilisti , volete capire che il prezzo dei carburanti in italia e troppo esagerato, vi do un dritta sulle spartizioni del prezzo pompa
esempio prezzo pompa euro 1.10
percentuale gestore euro 0,037
compagnia petrolifera 0,25
governo italiano euroeuro 0.82
tra iva ed accise .
tutto questo v sembra normale , riflettete

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