Sciopero benzinai 2009: scarsa l’adesione

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sciopero benzinai

Non ha ottenuto l’adesione sperata lo sciopero degli addetti alla distribuzione dei carburanti, stante il fatto che ad aderire all’astensione del lavoro sono stati un numero di operatori del settore pari a meno dell’ottanta per cento, ma addirittura in certe località italiane l’adesione è stata poco superiore al cinquanta per cento.

Intanto proseguono gli incontri fra le categorie sindacali, esponenti delle Compagnie petrolifere e il Governo rappresentato dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola.

Restano tuttavia flebili le speranze di un accordo atto a scongiurare il perdurare dello sciopero stante la drastica presa di posizione dei benzinai che non si accontentano del bonus fiscale di 23 milioni, fino adesso l’unico vantaggio che il Governo è stato in grado di riconoscere ai gestori delle aree di servizio.

Mentre non sembra si possano registrare particolari disagi per l’utenza, continuano ad incalzare le Associazioni dei Consumatori che auspicano che nello sciopero sia sempre garantito il minimo necessario affinché il servizio non paralizzi del tutto i trasporti.

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Oscar 9 luglio 2009 05:19
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Distributori di benzina chiusi anche oggi sulla rete stradale e sulle autostrade nonostante sia stata una scarsa adesione.

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Paolo 9 luglio 2009 05:20
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La mediazione annunciata dal ministro Scajola non è andata in porto.e’ stata una adesione fallita

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Guido 9 luglio 2009 05:22
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Lo sciopero proclamato dai sindacati dei gestori – Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio – per protestare contro le compagnie petrolifere che non rinnovano accordi e margini fermi da oltre due anni, e contro il governo che non rispetta gli impegni assunti per mettere mano alle regole del settore non e’ andato in porto.

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Renato 9 luglio 2009 05:24
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L’adesione allo sciopero dei benzinai, partito l altro ieri sera, e’ pari all’86%. Lo riferiscono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio in una nota congiunta, in cui ieri mattina alle 11 hanno risposto a una nuova convocazione del ministero dello Sviluppo economico sugli aspetti relativi al rinnovo del contratto scaduto con Eni.

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Amedeo 9 luglio 2009 05:25
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’’Ancora una volta – dice la nota – la categoria ha saputo trovare la forza e la dignita’ per rispondere con compostezza, in maniera compatta e solidale, pur nelle condizioni estremamente difficili a cui viene da anni esposta a causa del mancato rispetto delle norme che impongono alle compagnie l’adeguamento dei margini, della mancanza di una seria e profonda opera di ristrutturazione ed ammodernamento della rete e dell’assenza di interventi che correggano quelle storture che impediscono ai Gestori di concorrere alla pari con tutti gli altri operatori, a tutto vantaggio della concorrenza e, quindi, dei consumatori’’

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Roberto 9 luglio 2009 05:26
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tre sindacati parlano di ‘’adesione significativa soprattutto in alcune grandi citta’, nonostante le diffuse ed inaccettabili pressioni registrate ai danni di molti Gestori, che zelanti funzionari di alcune compagnie petrolifere hanno inutilmente provato ad esercitare’’

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Gabriele 9 luglio 2009 05:27
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In particolare l’adesione, ‘’a secondo delle diverse zone del Paese e della concentrazione di impianti gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere, varia da un minimo del 74%, a punte del 95%

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Giuseppe 9 luglio 2009 05:28
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Tutto cio’, al netto degli impianti individuati d’ufficio dalle Amministrazioni locali, per garantire i servizi minimi…

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Massimo 9 luglio 2009 05:29
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. A questo proposito, le organizzazioni di categoria hanno annunciato un esposto verso la Commissione di garanzia dello sciopero, contenente una denuncia circostanziata di’’ una rilevante serie di forzature interpretative ed abusi di Regioni e Comuni nell’individuazione del numero e della rotazione degli impianti esclusi dalle chiusure.

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Umberto 9 luglio 2009 05:30
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Il ministro dovrebbe anche dire COSA STA’ FACENDO nello specifico per AIUTARE I BENZINAI

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Francesco 9 luglio 2009 05:30
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Oltretutto,tanto per cambiare, il governo ha DISATTESO le aspettative…ma guarda un po che strano…scommetto che tra quei famosi 61% di ityaliani che ADORANO il nostro governo, i benzinai sono esclusi.

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Toni 9 luglio 2009 05:31
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Ma anche quelli legati alla chiesa, ma anche i tifosi del milan, ma anche quellidella P.A. ma anche quelli diconfindustria ma anche quelli della CGIL ma anche quelli ROSSI e COMUNISTI, presenti capillarmente e copiosamente IN TUTTO IL GLOBO visti gli attacchi DA OGNI DOVE che riceve.

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Giacomo 9 luglio 2009 05:32
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Ma anche la magistratura e le scuole…insegnanti , avvocati,giudici a braccetto con MEDICI e olte altre figure professionali.

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Piter 9 luglio 2009 05:36
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Ondata di scioperi in Italia nella settimana del G8. l altro ieri c’è stato quello dei trasporti contro la mancanza di controlli nell’ambito della sicurezza dei lavoratori e degli utenti che, per altro, ha avuto una scarsa adesione; ed è iniziata la serrata dei benzinai che dovrebbe finire oggi.

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Luigi 9 luglio 2009 05:37
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ieri Impianti fermi a Termini Imerese nello stabilimento della Fiat e nelle aziende dell’indotto per lo sciopero di otto ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm. Venerdì sciopero generale in tutta la Sardegna proclamato da Cgil-Cisl-Uil contro la crisi dell’industria sarda

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Valentino 9 luglio 2009 05:44
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e’ stata una scarsa adesione per colpa di qualche benzinai che hanno continuato a fare il loro lavoro e a rimaneri aperti

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Stefano 9 luglio 2009 05:45
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si infatti doveveno aderire tutti no come e’ successo che alcuni distributori sono rimasti aperti

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Mario 9 luglio 2009 05:47
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neanche a me e’ piaciuto questo atteggiamento di alcuni benzinai che hanno continuato a lavorare

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Andrea 9 luglio 2009 05:48
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si non e’ giusto per gli altri benzinai che hanno aderito allo sciopero mentre altri facevano l incontrario lavorando

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Pasquale 9 luglio 2009 05:49
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si concordo con voi uno sciopero o lo si fa tutti o niente non e giusto che altri distributori sono rimasti aperti a guadagnare

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Mirko 9 luglio 2009 05:51
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si a guadagnare anche il profitto di chi e’ rimasto chiuso per aderire allo sciopero.vergognatevi

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Pierluigi 9 luglio 2009 05:52
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si ma un po e anche colpa nostra che abbiamo continuato comunque a far rifornimento da questi benzinai traditori che sono rimasti aperti per guadagnare

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Marco 9 luglio 2009 05:54
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si a guadagnare anche i soldi dei colleghi che sono rimasti chiusi per aderire allo sciopero…

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Agostino 9 luglio 2009 05:55
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si non dovevamo fare benzina neanche noi fino a quando non sarebbe terminato lo sciopero

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Carlo 9 luglio 2009 05:56
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avete ragione la colpa e’ un po anche nostra che gli abbiamo permesso comunque di lavorare e guadagnare

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Gigi 9 luglio 2009 05:57
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dovevamo fermare le nostre auto anche noi e ci dovevamo muovere o a piedi o in bici per non far guadagnare ai benzinai che non hanno aderito allo sciopero

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Michele 9 luglio 2009 05:59
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purtroppo e sempre cosi c e sempre chi e egoista e pensa solo ai fatti suoi e ai suoi guadagni come e successo

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Giovanni 9 luglio 2009 06:00
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lo sciopero doveva essere per tutti i benzinai no solo di alcuni e gli atri continuavano a guadagnare.vergognatevi

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Franco 9 luglio 2009 06:02
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daccordissimo e concordo con voi i benzinai che sono rimasti aperti nonostante lo sciopero in atto si dovrebbero vergognare

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Luca 9 luglio 2009 06:03
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neanche a me e piaciuto questo comportamento che ha causato una scarsa adesione

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Marco 15 settembre 2010 08:21
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Intanto quelli che guadagnano sono solo i produttori (Moratti & co.) e i gestori e noi i c… che paghiamo e obbligati a comprare… viva la svizzera che nonostante il costo di vita altissimo non si sa come mai la benzina costa 1.18 per fortuna che sono vicino al confine

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