Sciopero benzinai 4 e 5 agosto 2012 cancellato. Se ne riparla a settembre

Sciopero benzinai 4 e 5 agosto 2012 cancellato. Se ne riparla a settembre
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    sciopero benzinai febbario 2012 rinviato

    E’ arrivata la notizia che lo sciopero dei benzinai che si doveva tenere il primo week end di agosto (quello del 4 e del 5) è stato cancellato. Una buona notizia per tutti gli automobilisti che devono andare in vacanza in auto e che avrebbero riscontrato non pochi problemi in uno sciopero dei benzinai in quelle date. Questa cancellazione è da attribuire al sottosegretario Claudio De Vincenti che ha avuto la capacità di mettere d’accordo le varie parti coinvolte nella vicenda, ovvero: Faib, Fegica, Figisc, Assopetroli, Grandi Reti e Unione Petrolifera. Tuttavia è presto per cantar vittoria: infatti lo sciopero dei benzinai non è stato completamente cancellato, bensì è stato spostato al mese di settembre, un periodo più tranquillo dal punto di vista degli spostamenti in auto. La data non è ancora stata decisa, ma si parla di un momento dopo il 15 del mese di settembre. Attendiamo ulteriori informazioni in merito.

    Ricordiamo che lo sciopero era stato dato per definitivo pochi giorni fa: le cose, infatti sarebbero dovute andare come descriveremo nel seguito dell’articolo. Il 4 e 5 agosto prossimi i benzinai avrebbero dovuto incrociare le braccia per protestare contro le politiche delle compagnie petrolifere, che secondo quando rivendicano le sigle sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, rischiano di portare al licenziamento di 120 mila persone operanti nel settore.
    Non va giù la politica di sconti intrapresa da Eni e replicata a cascata da gran parte delle altre compagnie, iniziative scaricate sulle spalle dei gestori, che si vedono i margini pesantemente tagliati – fino al 70% denunciano -.

    Il Garante si era espresso negativamente sul 3 agosto, un’altra data eletta dai sindacati per lo sciopero, che sarebbe dovuto durare 3 giorni.

    Sarebbero dovuti restare chiusi tutti gli impianti, in città come in autostrada, e la protesta inizierà dalle 00:00 di sabato 4 agosto per concludersi alle 24:00 di domenica 5 agosto.

    Nel frattempo si susseguono le iniziative per mettere intorno a un tavolo i sindacati di categoria e il governo: il 24 luglio alle 18 si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico il cosiddetto “tavolo dei carburanti”. Le richieste dei gestori hanno riguardato il “ripristino di comportamenti industriali equilibrati e rispettosi della legislazione vigente”.

    Prezzi carburanti, i petrolieri: “Margini da fame”
    Il tema dei prezzi dei carburanti è stato al centro dell’incontro odierno. E sul punto è intervenuto Roberto Di Vincenzo, della Cisl. «Il ministero deve dire la verità sui prezzi dei carburanti: è uno scandalo che l’Italia continui a essere raggirata e presa in giro senza che il governo intervenga», riporta l’agenzia Asa.
    Secondo una delle sigle che rappresenta i gestori, i conti non tornano: «Otto delle dieci aziende con più utili al mondo sono multinazionali del petrolio, ma in Italia denunciano margini da fame. In Italia le compagnie piangono miseria, mantengono i prezzi più alti d’Europa, costringono i cittadini a file interminabili alle macchinette del self nei fine settimana per ottenere dei pretesi “sconti” e cercano di scaricare sulla collettività altri centoventimila disoccupati», accusa Di Vincenzo.

    Dai dati del ministero dello Sviluppo economico emerge che su 50 euro di rifornimento, la quotazione del greggio pesi per il 34,2% (17,10 euro), le tasse oer il 58,57% (29,28 euro), mentre il margine dei petrolieri è del 5,06% (2,53 euro). Ai gestori restano pochi centesimi: 1 euro e 09 per l’esattezza, ovvero, il 2,16%.

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