Sciopero benzinai: le Associazioni, scegliamo quale marchio boicottare

da , il

    Pompa di benzina

    Continueranno i disagi degli automobilisti italiani alle prese con gli scioperi dei benzinai, vista la serrata che dovrebbe avere in calendario le date dal 27 febbraio al 2 marzo prossimi.

    Le sigle sindacali degli aderenti alla categoria sono la Faib,l’Aisa, la Fenica e la Figisc-Anisa. Insomma un fermo segnale, quello di tutta la categoria, contro le liberalizzazioni decise dal ministro Bersani, : “La convocazione al ministero - dicono i benzinai – continua ad alludere a una posizione ministeriale di chiusura pregiudiziale alle sollecitazioni dei gestori, che vuole il testo del ddl sulle liberalizzazioni annunciato come non modificabile”.

    In contrapposizione alla linea dura decisa dai benzinai, le Associazioni dei Consumatori, Codacons, Adusbef e Federconsumatori, in testa, se da un lato plaudono alla linea tenuta dal ministro, dall’altro chiedono interventi efficaci ed energici alla Commissione di garanzia sugli scioperi, affinché intervenga efficacemente nell’evitare un’altra ondata di astensione dal lavoro da parte dei gestori delle pompe di benzina, con gli immancabili disagi che essi arrecano.

    Analoga posizione le Associazioni ribadiscono al ministro Bersani affinché solleciti un confronto con i gestori.

    Tutte le categorie - dicono le due associazioni – che operano nei settori di pubblica utilità, quando scioperano, debbono rispettare regole precise, tempi, modi, ecc. per evitare di danneggiare eccessivamente i cittadini”.

    “Qualora le agitazioni nei prossimi giorni dovessero continuare e provocare alla collettività effetti negativi, – continuano le due associazioni – intraprenderemo tutte le iniziative necessarie per tutelare i cittadini, a partire dal 15 marzo, giorno in cui per un mese indicheremo quale marchio di benzina boicottare, per poi passare al 15 aprile per un nuovo boicottaggio e così via per tutti i marchi”.