Seat Freetrack, così la Casa spagnola entra nel fuoristrada

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Foto: seat fuoristrada

La Seat ha le idee chiare, dopo averci stupito con vetture “tutto pepe” si è accorta che non aveva in catalogo un vero fuoristrada e vi ha rimediato con questa concept car, la Freetrack.

Più che un fuoristrada la Freetrack potrebbe entrare all’interno di quel segmento di vetture in grado di privilegiare i terreni scoscesi, pur mantenendo alta la propria sportività e nel far questo, alla Casa spagnola, si è superata anche la Altea GT e per farlo, si è creata questa concept che si presenta già dal primo sguardo più alta dal suolo proprio per renderla più idonea per affrontare terreni impervi.

Esteticamente la Freetrack si dota di nuovi e avvolgenti paraurti con abbondanti passaruota che proteggono i generosi cerchi da 19 pollici di diametro con adeguate coperture, grandi terminali di scarico gemellati inox a forma triangolare, ruota di scorta posta sul portellone.

Insomma, esteticamente la vettura non presenterebbe molte novità rispetto ai tradizionali 4X4, mentre internamente la personalità di Freetrack è ai massimi livelli, con una soluzione un po’ strana, rispetto agli altri fuoristrada nel numero dei posti, 2+2, un allestimento di tipo ipertecnologico con una miriade di accessori, molti dei quali volti all’intrattenimento e una forma originale dei sedili come non s’era mai visto fin ora.

Interessante il propulsore di 2,0 litri TFSI che sviluppa 240 cavalli di potenza, la scelta non è inedita, ma il fatto che questo motore derivi dalla Leon Cupra è sicuramente tranquillizzante, altri propulsori,anche diesel, affiancheranno il primo e saranno stavolta derivate dalla Altea XL .

Fonte | Seat

Mer 07/03/2007 da Giuliano in ,

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Antonino 325 7 marzo 2007 12:49
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Interpretazione curiosa dell’Altea XL,familiare dalla vocazione sportiva.A me piace l’Altea normale.Nei giorni scorsi ho visto un’Altea FR tdi ed era molto carina e sportiva.
Questa versione off-road mi sembra una forzatura.
Alla Seat un fuoristada o suv starebbe bene nella gamma.Magari se ne potrebbe ricavare uno dalla prossima Tigua VW con uno stile proprio.

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Franz 19 maggio 2007 12:41
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Queste auto giocattolo lasciano il tempo che trovano.
I fabbricanti hanno le idee più confuse dei consumatori, e tentano strade nuove senza capire cosa effettivamente vogliono i consumatori.
La logica è sempre quella del creare novità e cercare di imporle con la pubblicità.
Ma i consumatori stanno da tempo con gli occhi aperti, e sia nei mercati USA che in Europa ormai si verifica l’affidabilità dei prodotti di un marchio prima di avventurarsi.
Anche perché i difetti sono sempre accuratamente occultati dalle pubblicità (e dalle riviste automobilistiche, che per non peredere i tanti benefici dei propri giornalisti, non criticano mai nessuno) e li scopriamo solo dopo che abbiamo già fatto la spesa.

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