Seat Ibiza 1.400 TDI Ecomotive: ecologica ed economica

Seat Ibiza 1.400 TDI Ecomotive: ecologica ed economica
da in Seat, Seat Ibiza

    Seat Ibiza Ecomotive

    Con questa versione, in Italia, abbiamo fatto la conoscenza il mese scorso e siamo sicuri che confermerà il successo del modello che l’ha preceduto che da noi s’è ritagliato una fetta importante del mercato; parliamo di Seat Ibiza 1.400 TDI Ecomotive.

    Dal nome si intende bene che parliamo della versione ecologica della ormai storica Ibiza, un traguardo raggiunto non privo di sforzi volti a studiare gli interventi più idonei per rendere ancora più “gentile” con l’ambiente la vettura e, per farlo, si è intervenuti innanzitutto sottoponendo la Ibiza ad un’energica cura dimagrante che le ha fatto perdere quasi 25 chilogrammi di peso. Altro intervento è stato fatto sull’aerodinamica e, soprattutto, sulla centralina del motore e sui rapporti, adesso più lunghi, del cambio.

    Seat Ibiza Ecomotive

    Risultato, le emissioni di CO2, che un tempo erano di 120 gr/km. Oggi si sono ridotte a poco meno di 100 e con 1 litro di gasolio si percorrono quasi 26 chilometri e mezzo, contro i 21 del modello 1.400 TD tradizionale.

    Tutto ciò, non faccia ritenere che sia andato a scapito delle prestazioni, tutt’altro, il 1.400 turbodiesel montato sulla Ibiza, eroga intanto 80 cavalli di potenza e ha un comportamento brioso ed elastico, oltre al fatto che le prestazioni sono sicuramente molto interessanti, si pensi all’accelerazione, da 0 a 100 orari in meno di 13 secondi, oltre al fatto che la Ibiza in questione sfiora i 180 km/h di velocità massima.

    Seat Ibiza Ecomotive

    Impeccabile quasi in tutto, dunque, la Ibiza Ecomotive, dal cambio manuale a 5 marce, preciso e puntuale, ai potenti freni a disco autoventilati anteriori, dietro sono ancora a tamburo… un’unica pecca, se proprio vogliam sottilizzare, il tre cilindri vibra un po’ e rumoreggia un tantino in accelerazione e al minimo, ma si sa, la perfezione non è di questo mondo!

    Belli gli interni, dove si è riposta molta attenzione nella scelta dei materiali da impiegare, qualitativamente buoni, nell’abitacolo si respira ordine e qualità, con comandi al posto giusto, facili da raggiungere e comodi sedili che trattengono anche nelle manovre brusche.

    Parliamo pur sempre di una tre porte, comunque, con i sedili posteriori facilmente accessibili, volendo sottilizzare anche in questo, pur essendo omologata per cinque, la Ibiza, meglio sarebbe viaggiarci massimo in quattro, i tre passeggeri posteriori viaggerebbero troppo costretti, l’un l’altro.

    La dotazione di serie è abbastanza completa, con i 4 airbag, l’ABS, gli alzacristalli elettrici, il computer di bordo, il clima manuale e la chiusura centralizzata, il sedile e il volante regolabile in altezza e profondita, come il sedile del conducente, la chiusura centralizzata e la regolazione elettrica degli specchietti retrovisori esterni. Meno bella ci sembra l’adozione dei cerchi di 14 pollici di diametro che non sono in lega ma in acciaio e la differenza, almeno visiva, si nota eccome.

    Per il resto parliamo di una vettura che si offre ad un prezzo onesto e comunque rispetto alla concorrenza diretta rappresentata da modelli di altre Case, come Opel Corsa e Volkswagen Polo, con analoghi accorgimenti riscontrati sulla Ibiza, il prezzo è sicuramente concorrenziale se si pensa che la Ibiza Ecomotive parte poco più di 14.000 euro, per giungere a poco più di 14.500 euro. C’è chi, almeno sul fronte dei prezzi, fa meglio, si vedano Fiat con Grande Punto e Renault Clio, ma di tutte, la più economica resta la Ford Fiesta che, in versione ecologica, rappresenta, anche in questo caso, in ambito ai prezzi,la più economica, visto che già rispetto alla Ibiza costa quasi 1.500 euro in meno.

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