Sempre più pedoni vittime della strada

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Ancora troppo alto il tributo di sangue dei pedoni in Italia

Con l’istituzione della patente a punti, almeno negli anni passati, s’erano visti miglioramenti della situazione stigmatizzati dalla diminuzione dei sinistri stradali, ma per quanto riguarda i pedoni, invece, nessun miglioramento si registra dal 2003, anno di introduzione proprio della patente a punti.

Cosicché, nel 2005 erano state in Italia 703 i pedoni investiti dalle auto, analogamente con quanto avvenuto nel 2004; unico dato più confortante, ma fino ad un certo punto, vista l’esiguità del dato percentuale, la diminuzione di poco meno del 5% del numero dei deceduti, mentre i feriti sono stati ben 18.994, con un incremento del 4% rispetto all’anno prima.

I dati sono dell’Asaps e Istat insieme.Inutile dire che i feriti più gravi sono sempre gli anziani, per non contare che proprio gli over 65 hanno più possibilità di finire sotto le auto, tant’è che in questa fascia d’età il 55% degli infortunati sono proprio rappresentati da persone anziane, decedute, e il 30% ferite; da segnalare che ad essere investite sono più le donne che gli uomini.Per quanto riguarda la geografia degli investiti, a tenere il triste primato di questi incidenti stradali, è la regione Lombardia, con 110 vittime (111 nel 2003), il Lazio con 95 (81 nel 2003), il Piemonte con 70 (71 nel 2003), l’Emilia Romagna con 61 (miglior risultato rispetto all’anno precedente quando furono 92 le vittime) e il Veneto con 60 (68 l’anno prima). Agli ultimi posti la Sardegna con 9 (21 nel 2003) il Molise e la Basilicata non hanno contato vittime fra i pedoni nel 2004. Ovviamente si deve tenere conto della proporzione con la popolazione. I mesi a più elevato rischio per questi fruitori deboli della strada sono gennaio con 95 vittime, ottobre con 81, dicembre 77 e novembre 71.

In questo caso giocano un ruolo determinante il minor numero di ore di luce e le condizioni atmosferiche che incidono sulla visibilità dei conducenti e sulla frenata dei veicoli.Ecco i consigli dell’ASAPS per ridurre, nel possibile i gravi casi di incidenti stradali: per i pedoni l’utilizzo delle strisce che devono essere rese ancora più evidenti e corredate di strutture protettive con segnaletica orizzontale e verticale adeguate, e, quando è possibile, dei sottopassaggi. Di notte e quando c’è maltempo rendersi il più possibile visibili con indumenti chiari e retroriflettenti. L’industria deve continuare nel percorso di adattamento della costruzione dei veicoli alle nuove direttive Ue con il maggior assorbimento dell’impatto con appositi paraurti e più adeguata tecnologia. Serve anche un maggior rispetto da parte dei conducenti per questa esposta e spesso indifesa categoria di fruitori non occasionali della strada.

Fonte | Help Consumatori

Mar 26/06/2007 da Giuliano in , ,

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Danilo Di Mambro 6 luglio 2007 18:33
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A proposito di sicurezza stradale mi pare ovvio che non ci sono impedimenti di tipo tecnico per far sì che si azzerino le vittime della strada. In definitiva basta diminuire la velocità dei veicoli ed aumentare i dispositivi di sicurezza di strade e mezzi. Entrambe le cose, dal punto di vista tecnico appunto, non presentano difficoltà. Il problema purtroppo è di tipo politico-economico e riguarda le scelte di chi ci governa. Dico purtroppo perchè le soluzioni della politica alla fine, dovendo essere mediate, tengono in maggior conto le spinte più forti rispetto a quelle più deboli. Questo comporta che mantenere un certo modello di sviluppo, a favore del quale spinge una parte importante del mondo economico, prevale sulla esigenza di salvaguardare la vita dei cittadini. Detto questo pongo la domanda: perchè noi utenti della strada, tutti potenziali vittime, dobbiamo essere carne da macello per compiacere un certo tipo di scelte economiche?

Danilo Di Mambro

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Pina lipardi 7 aprile 2008 11:46
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Salve,

mi chiamo Pina Lipardi e mio padre, Vincenzo Lipardi, “vittima della strada”, è morto mentre attraversava le strisce pedonali. E’ stato investito il 13 febbraio scorso in via Ville Romane a Barra (Napoli).

Il 25 marzo abbiamo organizzato un sit-in per far sentire la nostra voce: “automobilisti scostumati e incivili ,accomodatevi ,io voglio vivere! Chi guida ha un’arma e i pedoni sono indifesi”. Chi amministra deve intervenire, già altre persone sono morte tra cui un bambino di sei anni.

Come riporta il quotidiano “Napoli più” del 26/03/’08, “le istituzioni stanno rispondendo in modo assai particolare, hanno cancellato una delle strisce pedonali.rimanendo quella che mio padre scendendo da casa una macchina in velocita’ senza frenare lo ha investito, io ero li affacciata al balcone. Un messaggio chiaro: vietato attraversare e si risolve il problema. Peccato, però, che gli abitanti sono obbligati comunque ad attraversare le corsie veloci”.

Non è possibile continuare a non far nulla! Bisogna che cambino le leggi.

Il dolore per questa perdita è terribile, e sicuramente possono capirci le altre centinaia di persone che provano sulla propria pelle la perdita di una persona cara, sradicata così violentemente dalla vita. Tutto per colpa di persone incivili al volante, che guidano troppo forte e senza fare attenzione, senza rispettare gli stessi doveri che la cittadinanza impone parallelamente ai diritti di ognuno. Il più grande di questi ultimi è il diritto “alla vita”!

Tutti noi, cittadini,dobbiamo capire che ogni qual volta che ci mettiamo alla guida di un mezzo non abbiamo in mano solo la nostra di vita, ma anche quella delle persone che incontriamo sulla strada. Molti lo dimenticano, ed ecco che quel mezzo che ci dà tanta libertà diventa un arma vera e propria.

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Pina lipardi 7 aprile 2008 11:49
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Salve,

mi chiamo Pina Lipardi e mio padre, Vincenzo Lipardi, “vittima della strada”, è morto mentre attraversava le strisce pedonali. E’ stato investito il 13 febbraio scorso in via Ville Romane a Barra (Napoli).

Il 25 marzo abbiamo organizzato un sit-in per far sentire la nostra voce: “automobilisti scostumati e incivili ,accomodatevi ,io voglio vivere! Chi guida ha un’arma e i pedoni sono indifesi”. Chi amministra deve intervenire, già altre persone sono morte proprio su quelle strisce, tra cui un bambino di sei anni.

Come riporta il quotidiano “Napoli più” del 26/03/’08, “le istituzioni stanno rispondendo in modo assai particolare, hanno cancellato una delle strisce pedonali.rimanendo quella che mio padre scendendo da casa una macchina in velocita’ senza frenare lo ha investito, io ero li affacciata al balcone. Un messaggio chiaro: vietato attraversare e si risolve il problema. Peccato, però, che gli abitanti sono obbligati comunque ad attraversare le corsie veloci”.

Non è possibile continuare a non far nulla! Bisogna che cambino le leggi.

Il dolore per questa perdita è terribile, e sicuramente possono capirci le altre centinaia di persone che provano sulla propria pelle la perdita di una persona cara, sradicata così violentemente dalla vita. Tutto per colpa di persone incivili al volante, che guidano troppo forte e senza fare attenzione, senza rispettare gli stessi doveri che la cittadinanza impone parallelamente ai diritti di ognuno. Il più grande di questi ultimi è il diritto “alla vita”!

Tutti noi, cittadini,dobbiamo capire che ogni qual volta che ci mettiamo alla guida di un mezzo non abbiamo in mano solo la nostra di vita, ma anche quella delle persone che incontriamo sulla strada. Molti lo dimenticano, ed ecco che quel mezzo che ci dà tanta libertà diventa un arma vera e propria.
ringrazio da pina

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Pina lipardi 13 aprile 2008 18:28
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vergogna.sono appena due mesi dalla morte di mio padre e ci sono state almeno altre vittime della strada pedonali.io voglio vivere ma il dolore e troppo grande per una perdita di un padre che mi ha insegnato milioni di cose buone,quel maledetto giorno che quel conducente me la portato via. io sono una figlia di una vittima della strada, mio padre mentre attraversava le strisce pedonali e stato travolto da un conducente che guidava eccessiva velocita’ oltre 120.rimbalzandolo oltre20 metri con danni apertura del cranio,la fronte consumata, apertura del set nasale,il braccio sinistro scollegato,anche la gamba, danni interni.io ho visto tutto dal balcone,mia madre stava con lui e sotto Shoc.sono scesa ho cercato il conducente ma non c’era ,mentre un’altra auto si e messa in posizione di carreggiata per non farlo investire di nuovo ,mentre arrivavano i soccorsi mio padre con il viso esposto a terra con il cuore ancora in vita,a vomitato molto sangue ,le altre immagine lo viste nella sala intensiva.dal quel momento e cambiata la mia vita e di tutta la mia famiglia.io ho esposto il mio dolore con la giornalista di capri new il 25-03-08.ci vogliono leggi severe.chi guida ha un’arma i pedoni sono indifesi,la vita umana va rispettata.E la legge che fa non li arresta anzi gli tolgono la patente e dopo gliela ridanno,perche’ e di buona condotta oppure non era ubriaco.chi e ubriaco paga un minimo di pena ma cosa sta succedendo la voliamo smettere,un poco di dignita’ per chi e morto e per i parenti che restano offesi per una vita intera . aiutatemi a cambiare, le leggi sono uguali per tutti.

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Pina lipardi 3 gennaio 2009 01:35
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Hei il mio urlo non e stato profondo,voi conducenti,bastardi uccidendo esseri indifesi,come vi sentite,io figlia di una vittima pedonale,mi sento sempre piu’ triste per colpa di un conducente,che non rispettava la velocita’non ha visto mio padre che accingeva sulle strisce,uccidendolo,vergogna fra’ un mese e’gia un anno ed io per colpa sua sono segnata per tutta una vita ,perche’non cambiano le leggi per chi commette questi reati,togliete la patente a vita ad un conducente ,che travolge un essere indifeso,dateci una vera condanna a questi bastardi,io adesso non vivo piu’ invece lui si .

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Aivis 10 gennaio 2009 12:02
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Gentilissimi,

nel comune impegno per il sociale e la sicurezza stradale segnaliamo la nostra associazione onlus che offre assistenza gratuita alle vittime della strada.

Il nostro sito è:
http://www.associazioneaivis.com/

Ci farebbe piacere se segnalaste il servizio a chiunque abbia bisogno di assistenza gratuita legale medico e psicologica in seguito ad un incidente stradale, vittima o familiare.
Sopporto e informazioni in merito alla richiesta di risarcimento danni dal Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Grazie di cuore.

AIVIS
Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada

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Lipardi pina 19 agosto 2009 02:43
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Sono sempre piu’ terrorizzata non riesco a dormire il mio incubo e il modo in cui mio padre e morto per colpa di un conducente, che ha travolto la mia vita , sono appena un anno e mezzo che non vedo piu’ mio padre. ci sono state altre vittime. Come si fa a non rendersi conto dell’ importanza di queste vittime indifese.il dolore e sempre piu’ vivo, la morte atroce mi da un’amarezza dell’essere. mi rivolgo a questi conducenti , ma ci riuscite a dormire dopo che avete ucciso la vita di queste vittime,vergognatevi .
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