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Sergio Marchionne: apprensione al Salone di Ginevra 2009

Sergio Marchionne: apprensione al Salone di Ginevra 2009

Articolato l'intervento di Sergio Marchionne accorso al Salone di Ginevra che in quella sede ha affrontato il problema degli incentivi e sulle sorti dello stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco

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    Sergio Marchionne

    Acceso l’intervento di Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, al Salone dell’auto di Ginevra 2009, puntando l’attenzione sulla bontà dei prodotti Fiat, in primis e sulla necessità che gli incentivi rientrino in una politica definitiva al momento dell’acquisto di un’auto.

    “ Gli incentivi alla rottamazione hanno dato ossigeno al mercato nazionale, “sono una misura strutturalmente necessaria per rinnovare il parco circolante. Spero che rimangano istituzionalmente nel sistema” ha commentato l’amministratore delegato del gruppo italiano, aggiungendo: “Gli ordini stanno aumentando. Il prodotto nostro è azzeccato e ideale per questo mercato. 500, Panda e Punto sono macchine ottime”, ha dichiarato Sergio Marchionne.

    Ma non mancano le critiche a margine dell’intervento in special modo alla Commissione Europea che nulla ha criticato ed obiettato circa gli interventi del governo francese alle Case automobilistiche d’oltralpe. “Quando i due maggiori produttori francesi ricevono 6 miliardi di finanziamenti dal governo a tassi di interesse non ottenibili dal mercato, la Fiat in queste condizioni è messa con le spalle al muro”, aggiungendo: “capisco benissimo l’impegno del governo francese ma noi continuiamo a guardare quale sarà l’impatto finale alla struttura finanziaria del gruppo e sulla sua capacità di competere. Non possiamo fare a botte con le mani legate dietro la schiena. Gli aiuti devono andare o a tutti o a nessuno”.

    Una preoccupazione, quella di Marchionne, più che una vera e propria critica, nata dall’apprensione ad immaginare che anche altri Stati europei, Germania e Inghilterra in testa, possano imitare la stessa politica francese. “Ora comincia anche la Germania, poi l’Inghilterra si sta muovendo per aiutare Jaguar e Land Rover. Adesso basta. Come produttori di auto non possiamo ignorare tutto questo. Spero che ci lascino tutti a piedi, tutti da soli per competere”.

    Rimanendo in casa nostra al manager torinese è stata chiesta la sorte riservata allo stabilimento di Pomigliano D’Arco sede dell’Alfa Romeo dove vengono prodotte le Alfa Romeo 147, 159 e GT e che non godono degli incentivi e le linee di produzione sono ferme da diversi mesi.


    “Il nostro obiettivo è quello di mantenere lo stabilimento di Pomigliano, a meno che non ci sia proprio un calo fondamentale della domanda”. Ha detto Marchionne. “Se ritorniamo a un livello di normalità il problema di Pomigliano si gestisce in tempo. Se invece il mercato dovesse continuare a scendere a questa velocità non c’é nessun produttore che in Europa e nel mondo che può mantenere la capacità produttiva che ha”. Concludendo: “A Pomigliano il problema è più complesso e più difficile perché non è solo lo stabilimento ma è il tipo di prodotto che produce. Stiamo cercando di capire bene quali sono le implicazioni del futuro e di ricomprendere il mercato”. Ma per questo stabilimento c’è da parte di Sergio Marchionne la speranza che le cose si mettano al meglio, non foss’altro per il fatto che, lavoratori a parte, gli stabilimenti sono stati recentemente ammodernati e dunque resi sicuramente più produttivi di un tempo.

    E riguardo l’agenzia Moody’s che ha ridotto del rating delle azioni Fiat perché a loro giudizio il gruppo italiano non ha sufficiente liquidità per l’anno in corso, coclude Sergio Marchionne: “Sono disposto a fargli vedere un po’ di numeri. Sono opinioni loro. È la stessa agenzia che si è rifiutata di riconoscere il risanamento della Fiat e le è bastato che il mercato girasse per cambiare opinione. Bisogna avere una certa coerenza, una certa calma. Il vero problema è quanto durerà la crisi. La cosa importante da capire è che Fiat nell’anno non perderà soldi. Fiat è probabilmente una delle società più capitalizzate e senza debiti a fine 2008″.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Incentivi AutoMercato AutoMondo autoSalone di Ginevra 2016Sergio Marchionne Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

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