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Sergio Marchionne: no a nuovi limiti antinquinamento

Sergio Marchionne: no a nuovi limiti antinquinamento
da in Blocco traffico, Mondo auto, Sergio Marchionne
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    Sergio Marchionne

    Non ci sta l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne alla possibilità che la UE decida di ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 fatto che penalizzerebbe i costruttori di auto piccole e medie a tutto vantaggio delle Case che realizzano auto di grossa cilindrata.

    Con un paragone calzante, Marchionne parifica la richiesta della Ue a quanto si potrebbe chiedere ad un automobilista, che viaggi al di sotto dei limiti imposti, di pagare un ticket per far viaggiare coloro che guidano auto oltre ogni limite di velocità, insomma l’amministratore delegato di Fiat si scontra con chi chiede che le emissioni stiano al di sotto dei 130 gr/km come fa la Casa torinese che produce auto fra le meno inquinanti eppure tale limite dovrebbe essere ulteriormente abbassato entro il 2012 sotto i 122gr/km

    Calza ancor di più il discorso di Marchionne se si considera che richiedere alla Fiat una riduzione dell’8% è un sacrifico sproporzionato, richiederlo ad una Casa automobilistica che inquina molto per restare ben oltre i limiti è un paradosso, visto che lo sforzo che le si richiederebbe sarebbe nulla in confronto a quanto si pretenderebbe da Fiat.

    Insomma, non si può adottare una limitazione percentuale perché il risultato sarebbe quello di rendere impossibile il proseguo dell’attività della Casa torinese, consentendo ad altri di continuare ad inquinare. Infine, folli sono le sanzioni, come conclude lo stesso Marchionne «Noi ci saremo nel 2012, ma se siamo costretti a scendere a 122 g/km le sanzioni relative sarebbero enormi». Se la media delle emissioni di Co2 supera il livello assegnato i costruttori sarebbero multati di 20 euro per ogni grammi extra dal 2012. La multa arriverebbe a 95 euro per grammo in eccesso dal 2015 e sarebbe moltiplicata per il numero dei veicoli venduti nell’anno. Sulla base dei dati 2006 con una vendita di 1,05 milioni di auto, la Fiat sarebbe multata di 168 milioni di euro nel 2012 se non rispettasse il target degli 8 grammi.

    E se continuasse a non rispettarlo la multa salirebbe a circa 800 milioni di euro dal 2015. Secondo Marchionne il principio di multa legata al volume di vendita non è accettabile perchè l’onere diventa sproporzionato per i grandi costruttori. «Accetto che un veicolo che emette di più di un certo limite debba pagare una multa, ma i veicoli sotto tale limite devono essere esentati».

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