Sicurezza, eCall di serie sulle auto dal 2018

La Commissione europea ha sancito l'obbligatorietà del dispositivo. Potrebbe portare un -10% di morti sulle strade

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    eCall obbligatorio auto

    In origine fu l’abs, poi toccò agli airbag, recentissima invece è l’introduzione della frenata automatica – optional alla cui presenza è subordinato l’ottenimento delle cinque stelle nei test EuroNCAP – a cui fa seguito l’eCall. Sistema di sicurezza che dovrà essere adottato come standard su tutte le auto e i veicoli commerciali nuovi che saranno venduti dal 31 marzo 2018 in poi.

    Così ha deciso la Commissione europea, andando a coprire un vuoto legislativo legato alla comunicazione istantanea di un incidente.

    Cos’è?

    Finora è rimasto un servizio offerto in pacchetti onnicomprensivi e dal costo spesso importante, accessorio che in caso d’emergenza contattava una centrale operativa perché venissero inviati i soccorsi, mentre alcune compagnie assicurative lo offrivano come accessorio a compendio della polizza. Dal 2018 avverrà tutto in automatico. Infatti, l’eCall è previsto funzioni in caso di incidente, trasmettendo alle sale delle forze dell’ordine i dati essenziali per attivare i soccorsi: posizionamento del veicolo, modello, tipo di alimentazione e altre informazioni essenziali. E’ prevedibile immaginare l’attivazione sulla base di determinati parametri rilevati dalle centraline, a cominciare dalla decelerazione registrata, l’attivazione degli airbag, e molteplici altri.

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    Meno morti sulle strade

    Si stima che l’eCall possa arrivare a diminuire del 10% la mortalità sulle strade a seguito di incidente, garantendo tempestività nei soccorsi e un primo quadro generale sulla gravità dell’impatto.

    Trascorsi tre anni, quindi nel 2021, il sistema potrebbe venire esteso anche ai mezzi pesanti. L’interesse ora è rivolto verso le case: proporranno il dispositivo senza ritoccare i prezzi o l’extra verrà mascherato da altri orpelli buoni per coprire la dotazione arricchita? La Commissione Europea è stata chiara: dovrà essere offerto gratuitamente.

    Fabiano Polimeni