Sicurezza in auto, sempre di più il ricorso all’elettronica

Sicurezza in auto, sempre di più il ricorso all’elettronica

L'elettronica ci migliora la guida

da in Bmw, Mercedes, Mondo auto
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    Auto e chip

    Conti alla mano, mediamente gli italiani trascorrono 21 giorni e 21 notti in auto che, spalmati nell’arco dell’anno significano, non meno di quattro ore al giorno.

    Tante ore trascorse in auto,implicano stress, tensioni, scariche di adrenalina, spesso malattie psicosomatiche o organiche. Del resto, il livello di civiltà che l’uomo moderno s’è scelto è tale che, rinunciare all’auto a favore di un altro tipo di mobilità non sempre è possibile, per cui, meglio organizzare la vita all’interno della propria vettura, piuttosto che pensare di limitarne l’uso.

    Su questo scenario, si muovono oggi i costruttori di automobili, creare non solo auto sicure, belle e confortevoli, ma anche tecnologicamente avanzatissime in modo da poter avere tutto sotto controllo, limitando all’essenziale gli interventi da parte del guidatore e rendendo la vita all’interno della propria automobile quanto più rilassante possibile.

    Sicchè, quello che ancora oggi pare fantascienza è già realtà, una realtà che si estrinseca in tutta una serie di piccoli accorgimenti dalle grandi funzioni. Un esempio è “L-pressure” della Pirelli, di cui si era giù parlato, in grado di evidenziare, solamente dal colore del tappo della valvola delle gomme, la ridotta pressione o meno dello pneumatico e non solo…. quando questa scende sotto i livelli di guardia, il sistema brevettato è in grado anche di avvisarci, tramite un sms sul nostro telefonino, dello stato precario della ruota.

    E se a fare l’ingresso in auto, negli ultimi anni, è stata in maggior misura l’elettronica, sul modello aeronautico, potremo considerare normale, in un prossimo decennio o ancora meno, apprendere che l’auto che ci apprestiamo ad acquistare possa essere fornita di “Drive-by-wire” , letteralmente, guidare grazie ai cavi, come avviene nei moderni aerei anche di linea, un sistema che consentirà la guida dell’auto mediante comandi non più meccanici ma elettrici.

    Un esempio, schiacciando un tasto l’auto cambierà direzione, scalerà di marcia e comunque, effettuerà, per nostro conto, tutte quelle manovre che oggi sono affidati ai nostri movimenti sui comandi della vettura.

    E, parlando di elettronica non potrà mancare, a bordo, un modernissimo computer che proietterà sul parabrezza,mediante led luminosi, tutte quelle informazioni, non solo inerenti all’auto che stiamo guidando, ma anche a quelle che ci vengono dall’esterno, come i percorsi da effettuarsi o alternativi, la segnaletica da osservarsi, anche in condizione di assoluta oscurità esterna, come sperimentato da BMW e Mercedes, grazia al loro Night vision. A beneficiare di questi nuovi comandi elettrici anche freni e sospensioni che adatteranno le loro funzioni a seconda dell’impiego fatto in quel dato momento e alle condizioni della strada che si percorre.

    Troppa tecnologia toglie il piacere della guida? Sicuramente e questo i detrattori dell’eccesso di uso e abuso dell’elettronica in auto sostengono a più riprese e a gran voce, ma ci guadagneremo tutti in sicurezza e i dati parlano chiaro; attualmente, il 97% degli incidenti anche gravi in auto, derivano da un errore umano e con l’elettronica ai livelli appena accennati almeno 40 incidenti su 100 potrebbero essere evitati, ciò con un risparmio di vite di oltre 20.000 persone all’anno, nella sola Europa, tenuto conto che, oggi, sono ben 43.000 le vite perse sulla strada solo nel Vecchio Continente. Da qui si capisce bene che, ci sarà meno “poesia” a condurre una vettura, ma il prezzo da sostenersi in fatto di sicurezza e incolumità è tale da rendere irrinunciabile la scelta di affidare la nostra e l’altrui vita, sempre di più all’elettronica e meno alla nostra improvvisazione.

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