Sicurezza Stradale: all’Italia il triste primato in fatto di incidenti, ma qualcosa si muove…

Sicurezza Stradale: all’Italia il triste primato in fatto di incidenti, ma qualcosa si muove…
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    In Europa deteniamo un tristissimo primato, quello di avere il più alto numero di incidenti automobilistici, come testimoniano i dati relativi al 2006 e le morti da sinistri stradali sono nel nostro Paese la prima causa fra i giovani.Eppure, come rileva l’Unione Europea, qualcosa in meglio sta cambiando anche in Italia, visto che si è assistito ad una flessione del numero dei morti nelle nostre strade, con una diminuzione assestatasi al 22% .

    Ma è l’Europa, nella sua totalità a destare preoccupazione, visto che i morti per incidenti d’auto in tutta Europa , sono stati nientemeno che 38.500 nel solo 2006, così come, un numero cospicuo di decessi si riscontra in Lituania con 223 morti per milione di abitanti, di fronte ad una media dell’UE di 86 e ancora una volta l’Italia, raffrontata ai Paesi più evoluti di tutto il Vecchio Continente, si piazza fra i primi posti per decessi, con una media altissima, 92 morti per milione, molto più avanti della Francia con 75, della Germania con 62 e la Gran Bretagna con 56 .Tuttavia, vuoi per le campagne di sensibilizzazione, nonché per l’atteggiamento a volte repressivo delle Istituzioni, i morti nelle strade, nell’UE, sono diminuiti del 24% rispetto al 2001 e raffrontando due anni come il 2005 e il 2006, un ulteriore calo c’è stato, pari all’8%, come avvenuto anche in Polonia, con un calo del 5%, in Germania, del 27% e in Francia con un –42% .

    E anche se siamo ancora lontani, l’Europa s’è posta un traguardo, ridurre il numero di morti, entro tre anni, del 50% rispetto al 2001, obiettivo arduo da raggiungere, se si considerano i diversi fattori che incidono sull’incidentalità delle strade e, dunque, il lavoro comune dovrà essere svolto su più fronti, una volta individuati i fattori che concorrono in maniera determinante nella determinazione dei sinistri automobilistici.Sintetizzando le misure che si vorrebbero mettere in atto, le proposte avanzate sono volte a ridurre il numero di ingorghi causato da mezzi pesanti, potenziando, ove possibile, le autostrade del mare e rilanciando le ferrovie.

    Ma anche l’Associazione europea dei produttori di pneumatici e gomma (Etrma) ha firmato a Bruxelles la Carta Europea per la sicurezza stradale. “Gli pneumatici sono un elemento chiave della sicurezza e contribuiscono a garantire un uso più sicuro delle strade” spiega Gori, presedente d Etrma.

    “Pirelli con tutti i soci dell’Etrma avvierà una serie di iniziative per sensibilizzare i consumatori a una corretta manutenzione delle gomme e per diffondere la consapevolezza del rapporto che c’è tra sicurezza e pneumatici”. E su questa scia, Pirelli ha lanciato delle campagne informative circa il rispetto delle norme sull’usura dello pneumatico così come sul controllo della pressione, perché se è vero che lo stato delle gomme di un veicolo non è l’unico elemento che entra in gioco nel verificarsi di un incidente, vero è anche che le condizioni di questi accessori sono tanto importanti quanto trascurati dagli automobilisti, pur rivestendo quanto mai un importante capitolo in fatto di sicurezza stradale.

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