Sicurezza Stradale: ancora troppi pedoni investiti

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Troppi pedoni restano coinvolti in incidenti

Troppi morti sulle strade e stavolta non ci riferiamo solo ai morti per incidenti stradali dove coinvolte sono le auto, ma a quelle persone che finiscono travolti dalle stesse, così tante da far esclamare l’Asaps, l’Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale, che “Per i pedoni la strada è ancora un posto poco raccomandabile”.

E, dunque, altro che sicurezza stradale, se ogni giorno sulle strade italiane restano coinvolti 60 pedoni e di queste 2 ci rimettono la vita e 58 si feriscono, più o meno, gravemente. Da sottolineare che 51 volte su 100 la responsabilità è solo da ascriversi agli automobilisti e che la una qualche forma di responsabilità del pedone è emersa in 27 casi su 100; non mancano comportamenti scorretti dei pedoni perché in preda ai fumi dell’alcol, ma è una minoranza, pari allo 0,14% .

Quel che più preoccupa è l’altro dato che ci mostra in tutta la sua drammaticità il trend progressivo negli ultimi otto anni di vittime della strada rappresentate dai pedoni, se si pensa che nel 2000 le vittime rappresentavano il 12,7% delle vittime da incidenti automobilistici totali, nel 2006 tale soglia è salita al 13,4% con ben 758 vittime, 55 in più rispetto al 2005 .
Ovvio che a soffrire maggiormente di questa condizione sono gli anziani, con una percentuale altissima di morti, il 54,4 % e di feriti, il 29,9% , più maschi, 222, che femmine, 190 e ben 6.300 feriti fra la popolazione non più giovane. Nell’età compresa fra i 75 e i 79 anni d’età si toccano i picchi, con 114 morti e 1.422 feriti nell’età compresa fra i 70 e i 74 anni d’età.
Volendo stilare una classifica degli incidenti dove rimangono coinvolti pedoni in Italia che tenga conto delle regioni che più di altre soffrono del problema, citiamo, in pole position, la Lombardia, con 110 vittime (111 nel 2003), il Lazio con 95 (81 nel 2003), il Piemonte con 70 (71 nel 2003), l’Emilia Romagna con 61 (miglior risultato rispetto all’anno precedente quando furono 92 le vittime) e il Veneto con 60 (68 l’anno prima). Agli ultimi posti la Sardegna con 9 (21 nel 2003) il Molise e la Basilicata non hanno contato vittime fra i pedoni nel 2004.

Questi i consigli dell’Asaps:
• per i pedoni, l’utilizzo delle strisce che devono essere rese ancora più evidenti e corredate di strutture protettive con segnaletica orizzontale e verticale adeguate e, quando è possibile, dei sottopassaggi. Di notte e quando c’è maltempo rendersi il più possibile visibili con indumenti chiari e retroriflettenti.
• l’industria invece deve continuare nel percorso di adattamento della costruzione dei veicoli alle nuove direttive Ue con il maggior assorbimento dell’impatto con appositi paraurti e più adeguata tecnologia.
• serve anche un maggior rispetto da parte dei conducenti per questa esposta e spesso indifesa categoria di fruitori non occasionali della strada. Concedere la precedenza al pedone, anche quando non è sulle strisce, appare idea condivisibile.

Fonte | Help Consumatori

Mar 05/02/2008 da Giuliano in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Pina lipardi 13 aprile 2008 18:40
Subtract karmaAdd karma

vergogna.sono appena due mesi dalla morte di mio padre e ci sono state almeno altre vittime della strada pedonali.io voglio vivere ma il dolore e troppo grande per una perdita di un padre che mi ha insegnato milioni di cose buone,quel maledetto giorno che quel conducente me la portato via. io sono una figlia di una vittima della strada, mio padre mentre attraversava le strisce pedonali e stato travolto da un conducente che guidava eccessiva velocita’ oltre 120.rimbalzandolo oltre20 metri con danni apertura del cranio,la fronte consumata, apertura del set nasale,il braccio sinistro scollegato,anche la gamba, danni interni.io ho visto tutto dal balcone,mia madre stava con lui e sotto Shoc.sono scesa ho cercato il conducente ma non c’era ,mentre un’altra auto si e messa in posizione di carreggiata per non farlo investire di nuovo ,mentre arrivavano i soccorsi mio padre con il viso esposto a terra con il cuore ancora in vita,a vomitato molto sangue ,le altre immagine lo viste nella sala intensiva.dal quel momento e cambiata la mia vita e di tutta la mia famiglia.io ho esposto il mio dolore con la giornalista di capri new il 25-03-08.ci vogliono leggi severe.chi guida ha un’arma i pedoni sono indifesi,la vita umana va rispettata.E la legge che fa non li arresta anzi gli tolgono la patente e dopo gliela ridanno,perche’ e di buona condotta oppure non era ubriaco.chi e ubriaco paga un minimo di pena ma cosa sta succedendo la voliamo smettere,un poco di dignita’ per chi e morto e per i parenti che restano offesi per una vita intera . aiutatemi a cambiare, le leggi sono uguali per tutti.

Rispondi Segnala abuso
Triste 14 giugno 2008 22:49
Subtract karmaAdd karma

mi dispiace tantissimo, io stavo in italia per motivi di studio e anche sono stata investita, autista e’ scapatto. Ho tanti danni, non vivo come prima.

Segnala abuso
31 marzo 2009 09:53
Subtract karmaAdd karma

ci ha fatto prendere un bel voto

Rispondi Segnala abuso