Sicurezza stradale: “Angel” contro la guida in stato di ebbrezza

Sicurezza stradale: “Angel” contro la guida in stato di ebbrezza

Del resto che qualcosa di concreto urge farla contro le stragi automobilistiche che vedono il loro picco soprattutto nei weekend è ovvio e che qualcosa di ancora più incisivo vada fatta nei confronti della guida in stato di ebbrezza

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    Alcolemia

    Un nuovo dispositivo in grado di intervenire prima del verificarsi di un incidente stradale a causa dello stato di ebbrezza del guidatore. Tale dispositivo si chiama Angel, in sostanza “un sistema di rilevazione non soggetto a volontarietà per individuare guidatori in stato di ebbrezza o il cui tasso alcolico supera i limiti imposti dalla legge che potrebbe salvare moltissime vite umane e la cui sperimentazione deve proseguire”.

    Ad affermo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale per la sicurezza stradale contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani.

    Del resto che qualcosa di concreto urge farla contro le stragi automobilistiche che vedono il loro picco soprattutto nei weekend è ovvio e che qualcosa di ancora più incisivo vada fatta nei confronti della guida in stato di ebbrezza, stante il dato allarmante che indica come il sabato sera si registra il picco di giovani che dichiarano di aver bevuto alcol, l’86% circa a fronte dell’1,9% delle ragazze e del 3,9% dei ragazzi che bevono, ad esempio, il lunedì come descrivono i dati Censis.

    “Angel – aggiunge Lentino – interviene in maniera attiva e preventiva per evitare le conseguenze pericolose di una guida in stato di ebrezza.

    Può intervenire con una o più delle seguenti azioni: invio messaggi ad un centro elaborazione dati remoto, riduzione delle performance del veicolo, riduzione della velocità (e in casi specifici lo spegnimento), segnalazioni acustiche e/o visive al guidatore”. Il portavoce di BastaUnAttimo invita a “non sottovalutare il progetto Angel prodotto dal professor Gianfranco Azzena, perchè rappresenta un valido strumento, assieme alle norme rigide e alla sensibilizzazione per contrastare i morti che continuano ad esserci sulle nostre strade”.

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