Sicurezza stradale: caschi insicuri

Sicurezza stradale: caschi insicuri

Oltretutto, come fece rilevare Altroconsumo, il fatto era ancora più grave se si pensa che in tali caschi insicuri campeggiava la dicitura di casco omologato senza presentare le caratteristiche che avrebbero dovuto testimoniare tale omologazione

da in Associazioni Consumatori, Codice della strada, Mondo auto, Sicurezza Stradale
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    caschi moto

    La sicurezza stradale per essere tale non dovrà solo riguardare gli utenti “forti” della strada, come possono essere gli automobilisti, ma anche quelli “deboli”, come i motociclisti e “ più deboli”, come di fatto sono ciclisti e pedoni. Dunque se ci occupiamo oggi di motociclisti, specificatamente ai loro caschi, è perché un qualsiasi automobilista può essere, una volta sceso dall’auto, un ciclista, motociclista e soprattutto pedone, ne deriva che dovrà abituarsi ad avere a che fare con le regole del Codice della Strada, ma anche a riconoscere bene se gli accessori che lo debbono proteggere, per qualsivoglia motivo, lo proteggono per davvero.

    Altroconsumo, l’importante Associazione dei Consumatori, volle fare un’inchiesta sui caschi commercializzati come sicuri e poi di fatto rivelatisi un vero attentato alla sicurezza stradale, al punto che l’Associazione rivolse un ricorso al Tar su tale aspetto riscontrato richiedendo anche l’intervento del competente Ministero dei Trasporti sulla materia, senza, però, ricavarne risposta alcuna.

    Oltretutto, come fece rilevare Altroconsumo, il fatto era ancora più grave se si pensa che in tali caschi insicuri campeggiava la dicitura di casco omologato senza presentare le caratteristiche che avrebbero dovuto testimoniare tale omologazione.

    L’Associazione ricorda che l’ultimo test, effettuato a fine gennaio, ha bocciato ben 8 modelli di caschi da moto tipo jet, tra i più diffusi sul mercato, sui 15 esaminati. “In tutta risposta – scrive l’Associazione dei consumatori – il Ministero ci ha inviato i risultati di alcune prove che ha fatto sui caschi integrali che avevamo segnalato come pericolosi un anno fa. In realtà le prove riguardano solo due modelli su quattro: in un caso i nostri risultati sono confermati, ma l’interpretazione che ne dà il ministero è diversa.

    Restiamo convinti – continua Altroconsumo – della pericolosità del prodotto. Il Ministero ci informa di voler verificare i caschi jet che abbiamo segnalato. Chiediamo che tutte le prove siano effettivamente fatte, in un laboratorio certificato. E alla presenza nostra”.

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