Sicurezza Stradale con #Ford DSFL: dove sono le istituzioni?

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    Ford Driving Skills for Life

    30.000 persone nell’Unione Europea nel 2011 hanno perso la vita a causa d’incidenti stradali, pari alla popolazione di un paese di dimensioni piccole (fonti commissione europea); dal 2000 al 2009 più di 76000 ragazzi tra i 18 e i 25 anni sono morti in un incidente stradale e di questi circa il 60% per mancanza di esperienza (fonte: CARE/DaCOTA). Una intera generazione futura completamente cancellata.

    Che cosa fare per tamponare questa emorragia? Colpa dell’inesperienza dei neopatentati? Auto troppo potenti, condizioni delle strade non ottimali e segnaletica non sempre aggiornata o mancanza di cultura del pericolo e rischio stradale?

    Secondo l’ACI (padrona di casa della conferenza) rappresentata da Ascanio Rozera (segretario generale ACI)Oggi le auto sono la componente più sicura nonostante un parco auto vecchio, la nostra rete è antica e inadeguata anche nel rispetto delle regole… abbiamo avuto norme che hanno impedito la costruzione di nuove strade; si dovrebbero dirigere una parte dei proventi delle sanzioni nella sicurezza e nella guida sicura e nelle infrastrutture stesse.”

    ACI è da sempre presente in Italia con corsi di guida sicura a tutti i livelli, anche quelli spirituali come l’ultima iniziativa a Vallelunga con la guida sicura per preti e suore: “preti e suore sono ottimi veicoli per trasmettere la cultura della sicurezza sfruttando la loro maggior sensibilità“.

    Ford propone delle idee in Europa e in Italia con il programma di guida sicura per neopatentati “Driving Skills For Life” già presente e attivo in USA dal 2003. In cosa consiste?

    I corsi sono in 4 moduli per affrontare le 4 principali cause d’incidente tra i guidatori più giovani e sono svolti guidando una Fiesta su uno speciale tracciato, accompagnati da un pilota professionista:

    1. Come gestire la velocità e lo spazio.

    2. Come eliminare le distrazioni.

    3. Come interpretare le situazioni di pericolo.

    4. Come controllare il veicolo in situazioni di emergenza.

    5. Modulo aggiuntivo: simulazione stato di ebbrezza.

    I corsi gratuiti si svolgeranno da settembre 2013 presso le università a Roma e Milano, nel 2014 le location si amplieranno in tutta Italia. Per partecipare agli eventi basta registrarsi nell’area dedicata sul sito www.drivingskillsforlife.it.

    Abbiamo chiesto a Domenico Chianese, Presidente e Amministratore Delegato di Ford italia, come mai in Italia solo 10 anni dopo gli USA, siamo più bravi a guidare o meno sensibili a questo problema?: “Ha perfettamente ragione dovrebbero arrivare sempre prima questo tipo di iniziative ma finalmente arrivano, vediamo il bicchiere mezzo pieno… l’obiettivo è non solo fare qualcosa di tangibile ma di creare una consapevolezza su altre associazioni che possono contribuire

    Perché un’iniziativa di questo tipo deve partire da voi, costruttori di auto?: “Non vogliamo puntare il dito su chi avrebbe potuto e dovuto fare qualcosa di più e specifico ma vogliamo provare a risolvere un problema e vogliamo aumentare la sensibilità di tutti

    Che cosa significa in un momento di piena crisi investire in Europa 1,5 milioni di euro in un’iniziativa di questo tipo, è un messaggio verso i vostri competitor?: “è un messaggio molto chiaro, ci sono alcune tematiche e situazioni che devono sfuggire alle logiche dei costi e del profitto… bisogna avere il coraggio di mettere da parte delle logiche di business di fronte al dato che ogni giorno in Italia 3 ragazzi con meno di 30 anni perdono la vita perché non hanno saputo gestire l’auto in maniera corretta

    In Italia i dati sono preoccupanti. Lo scorso weekend (il quarto di Giugno) ha registrato il maggior numero di morti sulle strade dall’inizio dell’anno e rispetto lo stesso weekend dell’anno scorso si sono registrati meno sinistri, meno vittime ma più morti nella fascia oraria della “morte” 21.00 – 7.00.

    E i genitori di questi ragazzi poco più che maggiorenni cosa dicono? Antonio Affinita (Presidente Moige) invitato a rappresentare la voce di genitori ci confessa che: “Sono genitori che rimangono sconvolti per la vita… genitori che conservano la stanza del loro figlio per decenni intatta come prima dell’incidente… questo è un terremoto continuo da fermare. I genitori delle vittime chiedono che non succeda ad altri figli e genitori . La cosa che infastidisce maggiormente queste persone è che ci sono certi incroci della morte che non vengono immediatamente messi in sicurezza ed è tutta una strategia”.

    Contenti e fiduciosi di questa iniziativa di Ford torniamo a casa con una domanda senza risposta: “Le istituzioni hanno perso la strada per la conferenza stampa?”