Sicurezza Stradale: giro di vite in Commissione Europea

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    Incidente stradale

    Tolleranza zero verso tutte quelle situazioni che minino la sicurezza stradale, questo è il tema dell?ordine del giorno discusso al Parlamento Europeo riguardo alla sicurezza anche dei pedoni, con accorgimenti che andranno localizzati in auto, riguardo alla istituzione di particolari accorgimenti e con nuovi sistemi di protezione per i pedoni.

    Le misure dovrebbero essere operative a partire dal prossimo mese di gennaio e, come spiega Francesco Ferrari, presidente Alde, un?associazione per la tutela delle vite in auto e che ha presentato una relazione sulla quale si basa tutto il lavoro della Commissione. “Grazie a queste misure – ha spiegato Ferrari – la Commissione si prefigge un calo di 2000 vittime, un quarto del totale. Si stima infatti che ogni anno, nell’UE25, vengono uccisi 8.000 utenti della strada vulnerabili, tra ciclisti e pedoni, mentre 300.000 riportano lesioni a causa degli incidenti-auto”.

    Il Parlamento chiederà di accorciare i tempi di entrata in vigore del dispositivo omologato di assistenza alla frenata. Si tratta del sistema BAS (Brake assistant system) che assiste il conducente nel caso in cui non imprima sul pedale del freno la forza necessaria per attivare l’ABS (Anti-lock braking system). In pratica, se in caso di emergenza il pedale del freno non fosse pigiato con la necessaria forza, il BAS applicherebbe la pressione massima possibile istantaneamente. Sarebbe l’ABS ad occuparsi del non bloccaggio delle ruote, senza il quale il BAS non potrebbe esistere.

    Così facendo, sempre secondo la relazione, le auto dovranno montare il dispositivo entro 9 mesi e massimo in 72 mesi quelli commerciali.

    Nel caso invece dei “nuovi veicoli”, quelli già omologati in base alle attuali norme, tale termine è fissato a 24 mesi, anche per le auto di massa superiore al 2.500 kg (in pratica i grandi SUV) per le quali la Commissione aveva proposto 78 mesi. Per i veicoli commerciali è invece confermata la scadenza di 78 mesi.

    “Ritengo che la vittoria più grande – ha aggiunto ancora Ferrari – sia stata di aver accorciato i tempi di entrata in vigore del regolamento rispetto a quanto previsto dal testo della Commissione dopo un lungo confronto con il consiglio e la Commissione, a dimostrazione che la sicurezza dei cittadini è un punto essenziale della politica comune europea”. Soprattutto, ha detto “sono contento di aver ottenuto 24 mesi per l’entrata in vigore, senza distinzione tra vetture utilitarie e grandi SUV. Spero in questo modo che i pedoni ed i ciclisti europei possano sentirsi più sicuri circolando nelle strade urbane”.Il regolamento inoltre introduce l’obbligo di omologazione per i bullbar, quelle “barre” metalliche che si vedono installate spesso sui paraurti dei fuoristrada e dei pick up. Per Ferrari “queste soluzioni presentano un duplice vantaggio: il regolamento è direttamente applicabile su tutto il territorio dell’Unione europea senza bisogno di recepimento nelle singole legislazioni nazionali e fornisce alle imprese e alle autorità di omologazione un unico corpus di norme”.