Sicurezza stradale: in Francia, brusco giro di vite delle Autorità

Sicurezza stradale: in Francia, brusco giro di vite delle Autorità

Dura repressione della Polizia francese in nome della sicurezza stradale

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    Dura repressione della Polizia francese in nome della sicurezza stradale

    Forse in Francia, diversamente da quanto accade da noi, si brontola meno e si plaude ai risultati ottenuti dalla Legge, quando questa è volta alla salvaguardia, come in questo caso, della sicurezza stradale.

    E così, atteso che, evidentemente, i cugini d’oltralpe non saranno di sicuro degli stinchi di santo in auto, ecco che assistiamo al dato, riferito dall’Asaps, secondo il quale, in un anno sono state ritirate quasi il 30% di patenti in più rispetto all’anno precedente, mentre l’altro dato è quello per il quale una quota importante di automobilisti ha “pagato il suo debito “ con la giustizia ritornando in possesso del documento o ha ripianato la sua consistenza di punti.

    Insomma, la Tolleranza Zero e il giro di vite attuato dai francesi, soprattutto se riscontrabile anche dal ridotto numero di incidenti, potrebbe essere una politica che anche gli altri Paesi dovrebbero attuare. C’è anche da segnalare che in Francia si fa largo uso di radar automatici che, oltretutto, liberano le pattuglie da impegni che oggi si preferisce demandare ai sistemi elettronici potendo occupare i poliziotti nella repressione di gravi violazioni commesse sulla strada.

    Il risultato è, che mentre ad occuparsi delle trasgressioni dei limiti di velocità ci pensa l’elettronica, la Polizia si occupa invece del controllo e del sanzionamento dei comportamenti scorretti alla guida, vedasi la guida in stato di ebbrezza, o il mancato utilizzo della cintura, o, ancora l’uso del telefonino mentre si guida.

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