Sicurezza Stradale: in Svezia crash test con morti

Sicurezza Stradale: in Svezia crash test con morti

Forse discutibile utilizzare i morti per le prove al crash test

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    Crash Test

    Davvero macabra la notizia secondo la quale la General Motors per testare la sicurezza delle proprie auto “faccia salire” a bordo delle stesse addirittura dei cadaveri per constatare le reazioni di un corpo umano dopo un impatto.

    Il fatto, oltre ad essere un po’ rabbrividente, stride non poco con il grado avanzato della tecnologia cui siamo giunti nel mondo e oltretutto ci si chiede che risposte attendibili può dare un corpo morto che oltre ad avere perso quelle doti di elasticità che invece ha un corpo vivo quando viene sollecitato dalla spinta emozionale che precede un incidente, oltretutto ha perso la capacità di reagire ad ogni stimolazione esterna.

    Alla Casa americana invece sostengono che questo passaggio della ricerca è persino ritenuto essenziale così come sulla stessa linea si schiera l’Ente svedese per l’Amministrazione delle strade Vagverket, il tutto, chiaramente, per migliorare sempre di più la sicurezza stradale.

    C’è da dire che tutti i fautori di questa indagine scientifica rassicurano quanti si chiedono da dove provengano queste salme, la risposta è che i corpi sono messi a disposizione da chi, in vita, ha espresso parere favorevole, mediante testamento, circa le sorti del proprio corpo a fini scientifici; sarà davvero così? Almeno speriamoci!

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