Sicurezza stradale: meno decessi ma più incidenti

Lunedì, 7 Settembre 2009.
Incidenti prima causa di morte per gli under 40

In Italia gli incidenti stradali si riconfermano la prima causa di morte per la popolazione con età inferiore a 40 anni. Il 50% delle vittime è formato dagli utenti deboli della strada, gli uomini muoiono tre volte più delle donne, le autostrade sono più sicure delle vie cittadine, 30 miliardi i costi sociali per lo Stato italiano.


Il numero delle vittime della strada è in lenta ma continua diminuzione, si è infatti passati dai 6.226 decessi di dieci anni fa, ai 5.131 del 2007. Quindi in dieci anni sono state "salvate" 1.096 persone, ogni anno circa 110 utenti della strada sono tornati a casa incolumi grazie agli sforzi compiuti per elevare il livello della sicurezza stradale in Italia, che comunque resta tra i più bassi della Comunità europea.
Questa positiva tendenza pare essere confermata anche dalle prime stime elaborate per l’anno 2008 (4.739 morti) e dai primi cinque mesi dell’anno in corso (919 vittime, 237 in meno rispetto alle 1.156 del medesimo periodo dell’anno precedente).
 
Tuttavia a fronte della riduzione del tasso di mortalità, che dall’11,75% è sceso all’8,6% (-3,1%), si registra un aumento del numero degli incidenti e dei feriti.
 
Il 49% dei sinistri stradali coinvolge i cosiddetti utenti deboli della strada, ossia pedoni, ciclisti e motociclisti, per un terzo costituito da scooteristi e motociclisti.
Le fasce d’età più a rischio sono quelle dei ventenni e dei trentenni, con una notevole prevalenza dei maschi (4.126 decessi nel 2007, più dell’80%) rispetto alle femmine (1.005 decessi, meno del 20%).
 
Le strade più pericolose sono quelle urbane (176.897 incidenti nel 2007), le più sicure sono le autostrade (13.635 sinistri stradali), dove peraltro si muore quattro volte di meno rispetto ai centri urbani: 2.269 contro 826 decessi.
 
Economicamente è stimato in 30 miliardi di euro il costo complessivo che ogni anno grava sul bilancio statale per via degli incidenti, equivalente al 2% del prodotto interno lordo (PIL). Di tale somma 10 miliardi sono calcolati con riferimento alla perdita della capacità produttiva, più di 4 miliardi per i costi umani, 653 milioni per gli oneri sociali e circa 15 i miliardi per i danni materiali.

 

___ 
Dati Istat 2007: incidenti 230.871, morti 5.131, di cui 627 pedoni, 352 ciclisti, 1.540 motociclisti e 2.612 automobilisti.

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Commenti (31)

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Lorenzo

purtroppo finche’ si guidera’ senza il buon senso gli incidenti non diminuiranno

seco me il problema non e’ solo il buon senso ma anche l’alcool,la droga e la giovane eta’

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Michele

concordo,purtroppo troppo spesso diamo ai giovani macche troppo veloci e i risultati sono questi

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Emanuele

io ho sempre detto che bisognerebbe fare macchine meno veloci,forse sarebbe gia’ un passo avanti

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Alessandro

hai ragione ma anche i giovani che vanno in giro con macchine di grossa cilindrata non hanno esperienza e allora ecco che gli incidenti !!!!

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Giovanni

si corre troppo e si e’ troppo sicuri al volante,quando si guida bisognerebbe avere 100 occhi

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Nicolas

questo e’ un problema mondiale non solo italiano,biognerebbe iniziare fin dalla scuola per educare i giovani su come ci si comporta sulla strada

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Fabrizio

grasso che cola che nellescuole ti insegnano inglese e informatica!!!comunque sarebbe una grande sensibilizzazione al problema della sicurezza stradale

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Carlo

purtroppo piu’ s andra’ avnti e piu’ gli incidenti non diminuiranno,c vogliono leggi pu’ severe nei confronti di chi li provoca

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Antonio

il diritto alla mobilità è un patrimonio di tutti i cittadini, ma questo diritto termina nel momento in cui chi lo esercita non rispetta le regole di una corretta convivenza civile

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Alessio

ci vorrebbero piu’ controlli da parte delle forze dell’ordine soprattutto fuori le discoteche e i locali notturni

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Giorgio

bisogna tutelare quei cittadini che guidano con serieta’ e nel rispetto della sicurezza stradale,ma il piu’ delle volte non e’ cosi’

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Luciano

speriamo che si prendano dei provvedimenti piu’ severi per evitare tutti questi incidenti

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Ezio

le citta’ mietono molte piu’ vittime delle autostrade perche’ ormai la vita che conduciamo e’ frenetica,non ci si ferma mai e si e’ sempre in ritardo!

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Giancarlo

e’ vero andiamo sempre tutti di frettaspesso non ci ferma nemmeno agli stop,ma a questo credo che non ci sia rimedio

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Gabriele

mi auguro che lo stato attui dei provvedimenti sulla sicurezza stradale,soprattutto rendendo le strade piu’ sicure di quello che sono

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Felice

e poi chi ci rimette soprattutto in citta’ sono i pedoni,i ciclisti e i ragazzi con lo scooter,che mi dispiace diro,il piu’ delle volte corrono senza rispettare la sicurezza.

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Cristian

pero’ non diamo sempre la colpa allo stato,la colpa degli incidenti mortali o non mortali e’ solo nostra e di nessun’altro

bisognerebbe sensibilizzare la sicurezza in modi diversi a partire dalle campagne pubblicitarie,nella scuola,alla radio

secondo me ci sono troppe macchine,se ne stimano almeno 2 per famiglia,i mezzi pubblici ormai no li prende piu’ nessuno

quesrto e’ il progresso,ma riguardo agli incidenti spesso gioca un ruolo fondamentale la velocita’ eccessiva

e la droga con l’alcool dove lo mettiamo?tra i giovani ormai e’ un luogo comune

mol incidenti si potrebero risolvere con delle telecamere stradali,ma quante ce ne vorrebbero?

comunque la velocita’ e’ la sola che provoca gli incidenti insieme alla distrazione dalla strada

non perch i morti sono diminuiti allora le cose stanno andando meglio,sono migliorate un pochino ma sta di fatto che i feriti ci sono sempre

anche le macchine di oggi sono piu’ sicure di qulle di 10 anni fa,e l’uso delle cintre e’ esenziale in caso d’incidente

Ad esempio, in Francia a partire dal 2003 è stato attivato un sistema automatizzato di rilevazione della velocità che ha permesso di ridurre del 75% il numero di morti sulle strade

Il problema in italia è la mancanza di un sistema centrale informatico per la raccolta dell’attività della polizia locale (che da sola rileva in Italia 3 incidenti su 4), come evidenziato dall’Anvu.

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Leonardo

ma perche’ non costruiscono macchine che come si supera il limite consigliato in automatico rallentano!!!!!!!

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Stefano71

resta il fatto che noi non siamo ancora giunti al livello europeo dove gli incideni sono notevolmente diminuiti,speriamo di riuscirci presto

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Alessio

tu hai ragione ma gli incidenti stradali sono provocati dall’uomo e basta e non dal caso come molti pensano.pensiamo a guidare con prudenza e sobri soprattutto e forse qualcosa cambiera’

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