Sicurezza stradale: Milano promuove i “vigilini”

Anche se occorre citare una recente Sentenza della Corte di Cassazione che prevede l’aumento delle competenze per gli ausiliari del traffico, almeno così la interpreta De Corato che auspica con questa inedita decisione di creare il deterrente utile per i cittadini indisciplinati che intralcino la circolazione pubblica e privata, oltretutto creando i presupposti affinché i tanti parcheggi sottoutilizzati rientrino al centro degli interessi degli automobilisti

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    Andando un po? in controtendenza rispetto a quelle che sono le recenti disposizioni della Corte di Cassazione, nei giorni scorsi il Comune di Milano ha nominato al grado di ispettori del traffico 168 ausiliari della sosta. A darne comunicazione il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato che ha anche ricordato che le nuove figure insignite da Palazzo Marino avranno fra i loro compiti anche quello di multare auto parcheggiate in seconda fila, in prossimità delle aiuole a verde pubblico, comprese le auto poste nelle corsie riservate, pensiamo a quelle riservate agli autobus ed ai taxi.

    «Gli ispettori – ha spiegato De Corato nella sua nuova veste di assessore al Traffico – non saranno in ausilio agli agenti della Polizia Municipale ma si aggiungeranno ad essi. E per questo saranno sotto la diretta responsabilità del comandante della polizia municipale che indicherà loro i percorsi da seguire». E questo è sicuramente un fatto inedito al punto che non si capisce perché, a questo punto, il Comune di Milano non prevedeva l?arruolamento di ulteriori 168 vigili urbani anzicchè ricorrere a figure professionali che non pochi ostacoli incontreranno nel far valere nella legalità le sanzione comminate.

    Anche se occorre citare una recente Sentenza della Corte di Cassazione che prevede l?aumento delle competenze per gli ausiliari del traffico, almeno così la interpreta De Corato che auspica con questa inedita decisione di creare il deterrente utile per i cittadini indisciplinati che intralcino la circolazione pubblica e privata, oltretutto creando i presupposti affinché i tanti parcheggi sottoutilizzati rientrino al centro degli interessi degli automobilisti. E con un sistema adottato che ha tutta l?aria della rivoluzione nell?ordinare il traffico cittadino di Milano, ci si accorge che stando così le cose i ?vigilini? non saranno più soltanto autorizzati a multare le auto poste al di fuori delle strisce blu o al loro interno senza aver corrisposto il corrispettivo che ne da diritto. Il vicesindaco ha precisato che l’intento del Comune non è quello di «far cassa», visto che «la legge prevede che il 50% degli introiti per le multe sia destinato a interventi per la sicurezza stradale, la segnaletica, il trasporto pubblico.