Sicurezza Stradale: preoccupante aumento dei pirati della strada

Sicurezza Stradale: preoccupante aumento dei pirati della strada
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    Pirata della strada

    Veramente drammatica la realtà per quanto riguarda la sicurezza stradale se solo si tiene conto di un dato impressionante che riguarda la pirateria stradale aumentata negli ultimi sei mesi di ben il 74% .

    A darne notizia l’ASAPS, l’Associazione amici della Polizia Stradale, che ha anche stigmatizzato il fatto che a detenere il triste primato della classifica sia la Lombardia, seguita dal Lazio, dall’Emilia e dalla Campania.

    Si tratta di capire il profilo tipo del “pirata della strada” per farlo ci basiamo sullo stesso identikit allestito dall’Associazione: “ si tratta un uomo di età compresa tra i 18 e i 44 anni, spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti, mancanza della patente, o ritirata, assicurazione falsa o scaduta. Per questo – ha spiegato il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni – decide di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità. Le pene, peraltro, rimangono non elevatissime: da un anno a tre anni. Ora le sanzioni per l’omicidio colposo sono però diventate più pesanti.

    Le vocazioni alla irresponsabile fuga dovrebbero calare se non altro per il fatto che tre pirati su quattro vengono scoperti”.

    Attualmente, sempre secondo l’Asaps nei 136 incidenti provocati da un pirata della strada si sono avuti 48 morti e 127 feriti. C’è anche da aggiungere che nei 136 incidenti provocati in 49 casi si è risaliti all’autore del reato, si tratta di un dato che per l’Asaps “deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato ‘attendibile’. Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 102 su 136”.

    Stilando una classifica per aree del Paese, scopriamo che nella Lombardia si sono registrati 21 episodi, 17 nel Lazio, 16 in Emilia Romagna e Campania, 12 in Toscana, 9 in Piemonte e Liguria, 7 nel Veneto, 6 nelle Marche e lo stesso numero è stato registrato anche in Sicilia, 5 in Puglia e sempre 5 in Molise, due in Calabria, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, mentre in Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige si è registrato un solo caso. Nessun evento del genere, infine, in Basilicata, Abruzzo e Umbria.

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