Sicurezza Stradale: serve un Codice della Strada europeo

Sicurezza Stradale: serve un Codice della Strada europeo

L’apertura del Parlamento italiano verso un Codice europeo della strada va nella direzione più volte indicata dall’Aci”, ha dichiarato li Presidente dell’Automobil club Italia, Enrico Gelpi, “serve infatti un unico testo che uniformi i comportamenti degli utenti della strada troppo spesso soggetti a regole diverse e contraddittorie da Paese a Paese

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    Segnaletica Stradale

    In effetti, forse, ineluttabilità a parte, guida spericolata pure, servirebbe una regola comune che uniformasse i comportamenti degli automobilisti sotto l’egida di un comune Codice della Strada europeo, potrebbe migliorare la sicurezza stradale degli utenti della Strada non soltanto in Italia, ma in tutti i Paesi europei.

    Perché è indubbio che uno “Stop” vale in Italia come in Germania e via di seguito, ma certi comportamenti più complessi e sottili ogni Nazione li prevede in maniera del tutto autonoma rispetto a quanto sia previsto nel resto d’Europa. Serve dunque un Codice della Strada europeo, come si sta discutendo a Riva del Garda, in provincia di Trento, dall’Automobil Club Italia.

    “L’apertura del Parlamento italiano verso un Codice europeo della strada va nella direzione più volte indicata dall’Aci”, ha dichiarato li Presidente dell’Automobil club Italia, Enrico Gelpi, “serve infatti un unico testo che uniformi i comportamenti degli utenti della strada troppo spesso soggetti a regole diverse e contraddittorie da Paese a Paese”.

    Questo probabilmente eviterebbe anche certe “anomalie” introdotte con eccessiva frequenza nel Codice italiano dai vari Governi che si succedono nel nostro Paese.


    Un primo passo verso questa direzione potrebbe essere, ad esempio, l’adozione della scatola nera sui veicoli, come sostiene il vice ministro alle Infrastrutture ed ai trasporti Roberto Castelli, della Lega, che, dichiara, potrebbe permettere una ricostruzione puntuale degli incidenti e dissuadere i conducenti da comportamenti scorretti e pericolosi”. Inoltre, per Castelli “sarebbe opportuno rilanciare la proposta di una direttiva europea relativa all’applicazione transfrontaliera delle sanzioni per infrazioni commesse alla guida dei veicoli nei vari Paesi”.

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