Sicurezza Stradale, un problema non solo italiano

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    Incidente stradale

    Se la sicurezza stradale, in Italia, presenta le sue lacune, come più volte abbiamo visto, anche la Gran Bretagna ha grosse falle di difficile soluzione che coinvolgono soprattutto i giovani alla guida, come denunciano le Autorità inglesi.

    Secondo gli Enti preposti, infatti, il rischio al volante lo correrebbero sicuramente i giovani sotto i 25 anni e, fra questi, sarebbero ben 23 quelli che restano uccisi ogni giorno in un sinistro della strada, mentre a finire fra le maglie della Legge per rispondere di omicidio colposo per guida negligente o pericolosa, sarebbero, in più larga misura, i giovani entro i 24 anni d?età.

    Così come, da un sondaggio organizzato da una Società specializzata britannica, sarebbe emerso che un giovane su tre ammette di aver partecipato a gare, fra amici, in auto, così come un terzo degli intervistati ha ammesso di aver viaggiato in un?automobile ben sapendo che alla guida c?era un loro coetaneo che aveva fatto uso di sostanze stupefacenti o di alcol poco prima di essersi messo in auto.

    Dati allarmanti che hanno indotto le autorità britanniche a rivolgersi direttamente al governo della nazione affinché si attivi, in maniera decisiva, in più direzioni affinché si riesca, se non a risolvere, almeno a fronteggiare il problema. Una decisione potrebbe essere quella di obbligare le scuole a organizzare lezioni di sicurezza stradale cui dovrebbe seguire, prima del conseguimento della patente, tutta una serie di corsi obbligatori per far acquisire esperienza agli aspiranti automobilisti.

    A questo, sempre secondo le Associazioni che si occupano di questo problema, dovrebbe aggiungersi un?azione anche dei media nell?indurre i giovani a guidare, oltre che con prudenza, evitando, nella maniera più assoluta, di mettersi alla guida dopo aver assunto alcol o sostanze stupefacenti. Affrontando il problema più alla larga, inoltre, ci si attende dal governo delle maggiori risorse anche per interventi volti al miglioramento delle sedi stradali con investimenti mirati, inducendo anche le Case automobilistiche a fare altrettanto in sede di progettazione per rendere più sicuri e affidabili i mezzi prodotti.

    Un ultimo problema nel bailamme di difficoltà che affligge la Gran Bretagna, in tema di sicurezza stradale, si è evidenziato di fronte all?evidenza di come restino impuniti, penalmente e comunque non adeguatamente trattati dal Codice, tutti quei comportamenti di quei guidatori che viaggiano con veicoli privi dell?opportuna copertura assicurativa, fatto drammaticamente rilevante nella civilissima Gran Bretagna. Così come si è potuto anche constatare di come una percentuale altissima di giovani, pari ad oltre il 30%, ha ammesso di aver guidato e, ahimè, continuato a farlo, pur essendo privi della regolare patente di guida o che ha viaggiato su un?auto, ben consapevole che il conducente era privo del permesso per condurre la vettura.

    A questo punto ci si auspica che l?atteggiamento della Giustizia anglosassone sia più rigida di fronte a comportamenti tanto criminali con effetti devastanti sulla collettività e che soprattutto si responsabilizzino i giovani di fronte alla reiterata abitudine di infrangere le regole del vivere civile e che quando ciò accada siano energiche anche le azioni repressive nei loro confronti, soprattutto quando quelle preventive non hanno sortito l?effetto desiderato.

    Problemi serissimi, tanto attuali anche dalle nostre parti che imporrebbero all?Europa intera di rivedere tutte quelle azioni delinquenziali che coinvolgono giovani e meno giovani incoscienti e incuranti della propria e dell?altrui incolumità.