SICVE: addio odiato Autovelox

SICVE: addio odiato Autovelox
da in Autovelox e Tutor
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    Addio autovelox

    Addio odiato, vituperato e iniquo autovelox. Anche questo oggetto finirà nel museo degli orrori per aver scontentato tutti gli automobilisti, persino coloro che sono fra i più intransigenti alla guida, per il metodo ottuso di rilevazione dell’ infrazione che penalizzava, in una sorta di roulette russa, chi in quei pochi metri, pur avendo proceduto disciplinatamente per tutto il viaggio, a causa di un sorpasso o per uscire da una situazione di pericolo era costretto ad accelerare, finendo nelle strettissime maglie del dispotico dispositivo.

    Ne sanno qualcosa le aule dei tribunali italiane, dove si è discusso più di autovelox che di omicidi!

    Arriva il sistema intelligente
    Si chiama SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità) ). “Non sarà cioè impiegato per rilevare la velocità di un veicolo su un tratto di strada breve – fanno sapere dalla Polstrada ma sulla lunga distanza. Nemmeno una spia, dunque e chi vorrà evitare spiacevoli sorprese dovrà limitarsi a non esagerare”. Cioè non verrà punito il singolo superamento del limite di velocità ma la media della percorrenza nel singolo tratto. Se avrò viaggiato per decine e decine di chilometri a 130 orari e in un punto ho superato il limite, possibilmente per fronteggiare più velocemente una situazione di pericolo, non verrò punito per questo. Caso diverso se dovessi aver percorso l’ intero tratto autostradale ad una velocità media sempre al di sopra del limite consentito. Per il collaudo di questa sofisticata apparecchiatura verrà utilizzata la Firenze–mare cui seguiranno, a ruota, altri percorsi autostradali.

    L’ apparecchiatura non si avvale di operatori in zona, potendo confidare sull’ apporto di spirali conduttrici annegate nell’ asfalto che intercettano il passaggio del mezzo che ha superato il limite di velocità una prima volta, una seconda eventuale, qualora la media sia oltre la velocità consentita e una terza volta una telecamera, posta in prossimità di un cavalcavia, immortalerà il trasgressore. Entro tre anni la rete stradale italiana si avvarrà di oltre 200 dispositivi del genere.

    Stop, pertanto anche ai ricorsi. Non si potrà addurre, nel caso di contestazione dell’ infrazione, l’ eccezionalità del superamento della velocità consentita nel tratto di rilevazione, perché se si viene colpiti dalla sanzione è solo perché, in tutto il nostro viaggio, abbiamo tenuto una condotta di guida molto al di sopra del consentito.

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