SICVE: addio odiato Autovelox

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Addio autovelox

Addio odiato, vituperato e iniquo autovelox. Anche questo oggetto finirà nel museo degli orrori per aver scontentato tutti gli automobilisti, persino coloro che sono fra i più intransigenti alla guida, per il metodo ottuso di rilevazione dell’ infrazione che penalizzava, in una sorta di roulette russa, chi in quei pochi metri, pur avendo proceduto disciplinatamente per tutto il viaggio, a causa di un sorpasso o per uscire da una situazione di pericolo era costretto ad accelerare, finendo nelle strettissime maglie del dispotico dispositivo.

Ne sanno qualcosa le aule dei tribunali italiane, dove si è discusso più di autovelox che di omicidi!

Arriva il sistema intelligente
Si chiama SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità) ). “Non sarà cioè impiegato per rilevare la velocità di un veicolo su un tratto di strada breve – fanno sapere dalla Polstrada ma sulla lunga distanza. Nemmeno una spia, dunque e chi vorrà evitare spiacevoli sorprese dovrà limitarsi a non esagerare”. Cioè non verrà punito il singolo superamento del limite di velocità ma la media della percorrenza nel singolo tratto. Se avrò viaggiato per decine e decine di chilometri a 130 orari e in un punto ho superato il limite, possibilmente per fronteggiare più velocemente una situazione di pericolo, non verrò punito per questo. Caso diverso se dovessi aver percorso l’ intero tratto autostradale ad una velocità media sempre al di sopra del limite consentito. Per il collaudo di questa sofisticata apparecchiatura verrà utilizzata la Firenze–mare cui seguiranno, a ruota, altri percorsi autostradali. L’ apparecchiatura non si avvale di operatori in zona, potendo confidare sull’ apporto di spirali conduttrici annegate nell’ asfalto che intercettano il passaggio del mezzo che ha superato il limite di velocità una prima volta, una seconda eventuale, qualora la media sia oltre la velocità consentita e una terza volta una telecamera, posta in prossimità di un cavalcavia, immortalerà il trasgressore. Entro tre anni la rete stradale italiana si avvarrà di oltre 200 dispositivi del genere.

Stop, pertanto anche ai ricorsi. Non si potrà addurre, nel caso di contestazione dell’ infrazione, l’ eccezionalità del superamento della velocità consentita nel tratto di rilevazione, perché se si viene colpiti dalla sanzione è solo perché, in tutto il nostro viaggio, abbiamo tenuto una condotta di guida molto al di sopra del consentito.

Gio 24/11/2005 da Giuliano

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Alex mirone 24 novembre 2005 23:16
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Interessantissimo articolo, ma le multe elevate adesso con l’ autovelox non valgono più allora? Rispondetemi per favore

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Carlo rivolo 24 novembre 2005 23:18
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Quale è il simbolo per riconoscere il nuovo autovelox?

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SNAP-Campania 4 aprile 2006 13:15
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Autovelox o meno a Napoli e dintorni: autostrdada del sole; tangenziale; asse mediano; statale164; circumvallazione esterna; na-pompei-sa; per citare le più affollate REGNA SOVRANA LA GIUNGLA AUTOMOBILISTICA e non c’è multa, controllo (!?!) che tenga a freno i tanti IMBECILLI, ribadisco TANTI che scodinzolano tra le corsie a filo di paraurti, strafottendosene di ogni regola di civiltà! Una mattina chiamai il 113 che dopo 4 minuti rispose e …finalmente passatomi la “stradale” (ignoro ancora, xkè non raccolse lui la segnalazione!)mi sentii rispondere dall’operatore: “si lo sappiamo è il solito **** delle 7,30 che zigzaga tra le corsie !!!!(NO comment)
Ma forse il plateale MINISTRO (di turno) DELL’INTERNO un giorno ce lo potrebbe spiegare… semmai vorrà prendersi il disturbo di verificare di persona da semplice e anonimo utente, le boiate che lui stesso declama, ad esempio sul coordinamento interforze!!! CHI L’HA VISTO, ne parli per favore!
La verità è che gli strumenti di controllo, quasi sempre sono posti demagogicamente in mano all’anello piu basso della catena amministrativa con indubbi e ricorrenti spazi di indeterminatezza ed abuso. Sicchè la strombazzata finalità, dopo i classici 8 giorni… ne evidenzia tutti i limiti, deludendo le aspettative di chi, come nel caso, prova a guidare correttamente ma poi che si vede preso in giro dalla evidente e sistematica impunità di questi idioti. A poco infatti (o forse a nulla) vale l’ammonimento derivante dalla catena di disgrazie, che chiamerei senza esitazioni OMICIDI con certezza dell’impunità. E’ POSSIBILE PENSARE CHE PREVARRA’ IL BUON SENSO ANCHE DALLE MIE PARTI? Poco ci credo all’analisi delle evidenze quotidiane, sebbene ciò non è impossibile. Buona quotidiana sopravvivenza a tutti. SNAP-CAMPANIA aprile 2006 (risentiamoci tra sei mesi, che ne dite???)

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Anonimo 3 settembre 2006 15:09
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e come mai per la “nostra sicurezza” le pattuglie della stradale non sono uscite subito a bloccare l’imbecille delle 7,30..ma come minimo alle 13 erano presenti li leggendo il giornale e sorvegliando ogni tanto l’autovelox?

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Aniello 21 novembre 2006 15:00
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sono mortificato
da una multa che su un tratto di 20 km Nola Avellino località Casamarciano lo subita in situazione dovelo scorrimento era ottimale senza presenza di pericoli e senza divieto di sorpasso posso confermare che e l’unico tratto del suddetto percorso che offre lo scorrimento veloce dove a loro detto viaggiavo a 60 km ora con un limite di 50 senza nessun avvertimento segnaletico, senza contestazione, senza alcun pericolo, co 39 anni di quida senza questo tipo di multa cosa faccio pago,,,,,,,,grazie Aniello

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Andrea 25 marzo 2009 00:48
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Sono mortificato io, ti faccio notare ke la postazione dell’autovelox mobile era ed è sempre ben visibile è segnalata sia a momte che a valle con segnali conformi al tipo di strada, inoltre, il Prefetto di Napoli con proprio decreto 157 ha autorizzato in quel tratto di strada l’utilizzo dell’autovelox anche senza la presenza della pattuglia.
Quando scriviamo qualcosa qui, scriviamo la verità altrimenti confondiamo gli altri che ci leggono.
Dici la erità anche a quando andavi.

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Ale 21 dicembre 2006 22:37
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Premetto di essere un automobilista dai 200 k/h in autostrada. Molti quindi diranno il “ecco il pazzo” mi dispiace deludervi ma sono ormai venti anni che guido almeno 12/14 ore al giorno e non ho nemmeno riportato un graffio a casa. Adesso dopo questa parentesi vi dico che a me sembra una vera e propria cavolata l’autovelox come la patenti a punti. I Punti sono roba da ricchi, corro, ho i soldi, prendo la multa, o pago qualcuno per accollarsi la pena oppure vado in autoscuola pago e riottengo i punti e tante grazie. Non sarebbe meglio impiegare le forze affinchè il rilascio delle patenti non sia solo una formalità (non mi sembre di aver mai incontrato qualcuno non patentato ma di sicuro ho incrociato tantissimio non capaci direi anche non portati) al contrario insegnare ai giovani la guida sul bagnato la guida in condizioni critiche una frenata di emergenza con sbandata controllata ect ect. Il probblema per me non è porre dei limiti ( anche se giusti ed indispensabili per le casse dello stato e dei comuni) ma assicurarsi che chi guidi sia realmente capace. E mi riferisco a quei puritani (vedi sopra) che quando tu hai i minuti contati sul RCA o sulla tangenziale di Napoli non aggevolano in nessun modo il sorpasso pur avendo la dx libera, pensando poi che gli altri si divertano pure a fare lo slalon, ma al contrario hai forse riflettuto che quella persona utilizzava dello spazio sulla destra che doveva essere tuo. Oppure mi riferisco a quelle persono che all’interno dei centri abitati puntano gli automobilisti che cercano di uscire da un parcheggio, in questo caso lo scontro donna vs donna diventa addirittura epico. Un elenco è inutile e forse anche stupido, l’unica cosa che posso riferirvi è che domani quando un mio figlio vorrà guidare io non penserò solo a quale smart comprare ma pittosto a quale corso di guida sicura iscriverlo, ed assicurarmi che realmente poi sia in grado di guidare prima di consentirgli di guidare liberamente, la patente infatti non può e non deve essere il salva coscienze di genitori incapaci. Ovviamente, mi riferisco a quei ragazzi che neo patentati ed anche a quelli “io guido da una vita” che il sabato sera bevono e non solo rompono i cog. e per giunta si ammazzano dando così l’alibili all’amministrazione di infieriri su chi con la macchina deve portare avanti una famiglia.
Adesso provate a dire che sbaglio.

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Anonimo 21 gennaio 2007 16:04
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volevo sapere se’ fra la violazione e l’effettivo accertamento della violazione ci debba essere un tempo stabilito(es. infrazione commessa il 21.11.06 accertamento effettuato il 06.12.06 sistema di rilevamento velocità sicve)
grazie

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Anonimo 4 febbraio 2007 20:54
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ciao potete dirmi dove è possibile scaricare il software per rilevare gli autovelox?? possibilmente compatibile con nortek roadmaster!! grazie!

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Puntogrigia 10 febbraio 2007 11:24
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si tiene tanto alla nostra sicurezza e per questo hanno messo gli autovelox,ma uno deve stare fisso con l’occhio sul contachilometri o sulla strada?ovviamente non si deve esagerare col piede ma se di sicurezza si parla perchè mettere gli autovelox anche nascosti che dovrebbero servire da deterrente e non per fare cassa? perchè non rifare anche le strade,sempre per la sicurezza,che in tanti troppi punti sono delle mulattiere?il pollo da spennare è l’automobilista…

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Anonimo 17 giugno 2007 15:24
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se i soldi di tutte queste cazzate li spendessero per sistemare le strade….magari si potrebbero alzare un po’ i limiti…al posto di fare di tutto per “fregare”chi corre un po’ di più del dovuto…(-2 punti perchè percorrevo un tratto urbano a 60 km/h)

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En 25 agosto 2007 00:24
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intanto sono daccordissimo con ale, sono le stesse parole che dico sempre io a tutti, sono 12 anni che guido sempre sopra il limite e non ho mai riportato un graffio, mentre di imbecilli che a 30 all’ora sono pericolosi ne incontro tutti i gg.. non penso di essere nel giusto,solo dico che non penso che sia la velocità in se a creare pericolo bensì la mancanza di controllo del mezzo… detto ciò vorrei fare una bella domanda a chiunque pensa che i velox siano un deterrente: chi diviene causa di incidente, grave o meno, seppure fosse per causa dell’alta velocità… semmai avesse preso un velox poco prima, l’incidente lo eviterebbe?

vorrei aggiungere che molte volte le cause sono ben altre e demonizzare la velocità è un attimo deterrente all’italiana x giustificare un furto agli automobilisti. inoltre ci tengo a dire che mi sento molto + in pericolo su tratti di strada con buche(che tralaltro danneggiano anche le sospensioni e la sicurezza delle autovetture) asfalto liscio, o peggio dove la segnaletica sbaglaiata. ma mai così tanto in pericolo di quando incontro sulla strada un automobilista con la paura di guidare…

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Anonimo 5 settembre 2007 15:54
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Vorrei aggiungere che questo nuovo sistema (SICVe) a Torino è usato come normale autovelox registrando la velocità istantanea,
quindi purtroppo non sono finite le ingiustizie per gli automobilisti; inoltre ho visto un autovelox sulla tangenziale, sempre di Torino, poco dopo la barriera dei sicve di c.so Regina, dove a causa di lavori in corso la velocità consentita è di 40 km\h!!! Ora quanto è percicoloso andare anche sulla corsia più a destra ai 40km/h?!: all’automobilista non resta che scegliere quindi fra due opzioni: 1) andare oltre il limite e rischiare la multa
2) rischiare di farsi tamponare da qualchun’altro distratto.
Il problema non credo sia tanto dell’autovelox o del sistema tutor o di che cosa s’inventerà, il problema sono le amministrazioni che con la scusa della sicurezza vogliono fare cassa disinteressandosi delle reali condizioni di sicurezza di starde e autostrade

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Daniele 20 febbraio 2008 11:06
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invece di sanzionare e togliere punti,dovrebbero premiare i guidatori più disciplinati,con viaggi(che quelli del ministero fanno con i nostri soldi e quelli dei verbali,non parliamo degli stipendi!),punti da accumulare per fare spese o buoni benzina o buoni pedaggi gratis o sconti x agevolare tutti gli automobilisti da spendere in guida sicura,tipo revisioni gratis,cambio di pneumatici o………;mi sono stancato di questi ****ni del ministero che non sanno prevenire,ma sono un associazione di imbecilli che sanno solo mettere sanzioni per prendere soldi e impoverire la gente,che per i verbali non sa più da dove prenderli sti soldi.UN SALUTO A TUTTI DANIELE

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Pasquale stanzione 25 marzo 2008 10:38
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salve,
ho sbagliato è vorrei pagare ma senza decurtazione punti.
Il 12 e 13 gennaio 2008 ho percorso la Napoli-Roma, andata e ritorno,ed ho beccato 5 multe , una all’andata e 4 il ritorno (148 € e 5 punti).
Visto che quel giorno sono stato molto cattivo, perchè la stradale non mi ha bloccato e sequestrato l’auto? Siccome quel tratto di strada l’ho percorso altre 20 volte, sono preoccupato per il mio conto in banca.
Se la stradale mi bloccava e mi multava, sono sicuro che la velocità nei successivi viaggi era nei limiti consentiti dal codice della strada.
Questo significa dissanguare economicamente il trasgressore.
Fino al dicembre 2007 ho sempre percorso il tratto napoli-roma a folle velocità toccando anche punte di 287 km/h, e mai una multa e mai un incidente.
Chiedo per favore se c’è la possibilità di ridurmi le multe. In questo modo i soldi che risparmierò serviranno a comprarmi un mezzo che non superi i 130 km/h.

grazie
cell. 3473841651

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Pasquale stanzione 25 marzo 2008 10:44
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Il 12 e 13 gennaio 2008 ho percorso la napoli roma ed ho beccato 5 multe una all’andata e 4 al ritorno, (148€ e 5 punti)
Se la stradale mi bloccava subito, non avrei successivamente violato il codice della strada.
Sono preoccupato per il mio conto in banca, perchè quella strada l’ho percorsa altre 20 volte.
Fino al 2007 ho percorso quella strada anche con punte di 287km/h, mai una multa, mai un incidente.
Ho sbagliato ed è giusto essere punito, ma vorrei una punizione singola e non 5 in 1/2 ora.

grazie
cell. 3473841651

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PuntoGialloOro 28 agosto 2008 16:01
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Stamani, nella mia città, ho parcheggiato in divieto di fermata.
Nulla da obbiettare se ho preso la multa, che tra l’altro è già pagata. Ma perché solo io? Il tempo di un caffè e tra l’altro ho parcheggiato davanti al bar?
Nessun fischietto che avrei sentito tranquillamente ma l’incredibile è che non c’era neanche il vigile. La scena surreale mi suggeriva uno scherzo, così ho controllato il verbale ed ho constatato che i dati erano quelli incluso l’ora, quindi non è lo scherzo di un ‘buontempone’.
Al momento di pagare ho chiesto ‘perché solo io?‘ e la risposta è stata repentina: ‘che mica ce l’abbiamo con te’, cosa che visto quanto detto sopra, lo suggerirebbe.
Il mio problema non è tanto questo, ma è che vedo spesso che chiunque abbia un blocchetto delle multe in mano (come polizia, carabinieri ecc.), anche se non c’è urgenza, può tranquillamente parcheggiare grossolanamente (ed intendo col retro in fuori) a prendere un caffè affianco a me o addirittura stare col tanto odiato cellulare all’orecchio mentre guida, senza essere punito.
Detto questo al vigile, con tutta l’educazione che ci si aspetta da un utente, questi mi risponde che loro possono.
Domanda: è vero che godono di quest’immunità oppure anche io posso richiamare loro all’ordine, come per esempio è stato fatto da ‘Striscia la notizia’, quando davanti alle telecamere i vigili si sono auto-multati, perché la polizza assicurativa era scaduta?

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ALFERAZZI GIAMBATTISTA 5 gennaio 2009 16:24
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In caso di violazione del limite di velocità, rilevata con l’utilizzo di apparecchiatura “tutor” (che come è noto misura la velocità media di percorrenza fra più postazioni presenti in un tratto di strada), non andrebbe detratta la tolleranza strumentale del 5% col minimo di 5 Km. orari, come previsto all’art. 345 del Reg. di attuaz. del C.S. Detta riduzione, infatti, trova applicazione soltanto negli accertamenti effettuati con l’impiego di strumenti di misurazione di velocità veicolare immediata , tipo “autovelox” . Una sua estensione alla velocità media rilevata con il sistema “tutor” oltre a risultare arbitraria, in quanto non prevista dalla legge, non consente di conoscere con esattezza l’effettiva violazione commessa, rendendo in tal modo dubbio il verbale di accertamento. In circostanze del genere, stante l’obbligo – per legge – di applicare un’aliquota di tolleranza, appare corretto ricorrere, per analogia, al criterio di riduzione progressiva previsto dal C.S. per le violazioni accertate mediante disco cronotachigrafico o tagliandi dei pedaggi autostradali. A mio avviso, in ipotesi della specie, può ragionevolmente confidarsi sull’accoglimento di un ricorso dinanzi al Giudice di Pace. GIAMBATTISTA ALFERAZZI

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ALFERAZZI GIAMBATTISTA 7 gennaio 2009 19:43
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L’apposizione a livello stradale di cartelli o segnali temporanei che avvisano i conducenti dell’utilizzazione di apparecchi autovelox non è conforme alle disposizioni di cui agli artt. 81 e 79 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada. Essi, infatti, non consentono sempre l’avvistamento degli apparecchi in parola, in modo particolare a coloro che si trovano a percorrere la corsia di sorpasso. Pertanto, per l’utilizzo dell’autovelox occorre l’installazione fissa dei segnali e dei cartelli, secondo le indicazioni contenute negli articoli sopra citati. Giambattista Alferazzi

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Giambattista Alferazzi 18 aprile 2009 06:52
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E’ abbastanza frequente il caso di verbali di contestazione non immediata per infrazione all’art. 142, comma 8 del C. d. S., redatti parecchio tempo dopo la rilevazione della presunta violazione mediante apparecchio autovelox (senza che venga fornita alcuna giustificazione, tenuto conto che tali apparecchi sono in grado di segnalare l’infrazione al momento stesso della sua commissione attraverso la triplice dotazione di display, emettitore di segnale acustico e di stampante) da persona non presente al momento della commissione della violazione, diversa da quella che, gestendo l’apparecchio di rilevamento, ha avuto modo di accertare de visu, attraverso l’esame dello strumento, il superamento del limite di velocità.
In siffatti verbali manca, come è ovvio, l’attestazione da parte del verbalizzante che il fatto costitutivo dell’infrazione sia avvenuto in sua presenza.
In tali circostanze ne consegue che, avendo il pubblico ufficiale rogante attestato la violazione pur se non avvenuta in sua presenza, ma aliunde appresa, i verbali in questione non possano godere della fede privilegiata riservata a tale tipo di atto in forza dell’art. 2700 cod. civ., rendendo inattendibile l’atto di contestazione.
Quanto sopra trova conforto sia nella dottrina che nella costante e consolidata giurisprudenza che sul punto ricalcano il dettato del citato art. 2700 Cod. civ. secondo cui l’ordinamento riserva la massima attendibilità a quanto riferito dal pubblico ufficiale nel verbale, ma a condizione che lo stesso riferisca circostanze oggettive avvenute in sua presenza non potendo l’accertatore delegargli, quasi per una sorta di proprietà transitiva, l’onere di verbalizzare i fatti cui egli ha assistito, pena il venire meno della suddetta fede privilegiata. Giambattista Alferazzi

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