Skoda Vision E concept, dal Salone di Shanghai 2017 verso un modello elettrico

Studio di crossover sportivo, anticipa la gamma di Skoda elettriche: la prima nel 2020

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    Skoda Vision E concept, ovvero, il primo tassello verso una Skoda con una gamma di auto elettriche. Svelata al Salone di Shanghai 2017, si mostra come un crossover sportivo, inizialmente immaginato come un possibile prodotto coupé su base Kodiaq, da destinare certamente al mercato cinese, chissà se anche in Europa. Con la scheda tecnica del concept tratteggiata in alcuni dettagli chiave, dalle dimensioni all’architettura, si scopre qualcosa di diverso, ovvero, un suv elettrico, da 500 chilometri di autonomia, progettato su architettura MBE, quella delle future elettriche del gruppo Volkswagen.

    Dovremo attendere il 2020 per registrare il primo modello destinato alla produzione in serie, la prima Skoda elettrica che darà il via a un’offensiva di ulteriori 4 modelli a batteria entro il 2025. Presidiare i segmento più importanti di mercato con alternative elettriche, sfruttando la tecnologia già presente all’interno del gruppo. Per questo, Skoda Vision E concept va letto da una prospettiva diversa, non necessariamente come un Kodiaq coupé, peraltro un suv medio dalla linea sportiva sarebbe qualcosa di unico per un marchio generalista come quello ceco, essendo solitamente carrozzeria destinata ai brand premium.

    Caratteristiche di Skoda Vision E Concept

    Le dimensioni di Skoda Vision E concept sono di 4,64 metri in lunghezza, 1,91 metri in larghezza, passo da 2,85 metri e altezza contenuta in 1,55 metri. Più corto, largo, basso e dal passo più ampio rispetto a Kodiaq, se si vogliono effettuare confronti diretti. Alimentato da batterie agli ioni di litio, Vision E anticipa uno schema con due motori elettrici, trazione integrale e una potenza pari a 225 kW (306 cavalli), sufficiente per raggiungere i 180 km/h di velocità massima. Grazie alle batterie agli ioni di litio raffreddate a liquido poste sul pavimento dello chassis (tra i due assi), ha un’autonomia massima di 500 km. Accanto all’architettura elettrica c’è un esteso corredo di dispositivi per la guida autonoma di livello 3, in grado di guidare autonomamente il veicolo in autostrada e in città, scenario che, da un sondaggio ripreso da Skoda, immagina il 15% dei veicoli venduti nel 2030 in grado di guidare totalmente da soli.

    E l’automazione porta anche a interni con diverse configurazioni. Quelli di Skoda Vision E concept si presentano lanciando forme e sviluppi radicalmente nuovi per il marchio. Dalla plancia tutta a sviluppo orizzontale, ondulata al centro, alla futuristica visione di più schermi dedicati. Oltre quello destinato alla strumentazione e il touchscreen centrale, tutti i passeggeri avranno la loro unità per l’infotainment. Integrata in plancia per il passeggero che siede davanti, nei sedili per chi sta dietro. E i comandi saranno, per questi ultimi, tra le sedute, mentre chi sta accanto al guidatore li troverà integrati nella portiere, insieme al Phone Box (uno per ciascun passeggero), con il quale ricaricare lo smartphone con tecnologia a induzione.

    Interni di Skoda Vision E Concept

    Quattro sedute singole per gli interni di Skoda Vision E. Sedili futuristici e a loro modo pratici, vista l’automatica rotazione di 20 gradi, verso l’esterno, pensata per agevolare l’accesso e uscita dal veicolo. Autonomamente i sedili ruotano all’apertura delle portiere, così da facilitare le operazioni di salita e discesa. Il fondo dell’abitacolo è, ovviamente, piatto, diretta conseguenza dell’assenza di organi meccanici per la trasmissione della coppia al posteriore e l’installazione delle batterie internamente al passo e per tutta l’ampiezza tra i due assi.

    Le “Vision” Skoda

    Skoda Vision E è una sorta di prosecuzione del percorso intrapreso da qualche anno a questa parte dalla casa del Gruppo VW con i concept Vision. Primo tra questi è stato il Vision D del 2011, seguito poi dal Vision C del 2014 ed infine dal Vision S del 2016. La lettera E di questo nuovo prototipo suggerisce appunto la presenza di un motore elettrico che potrebbe anticipare una possibile versione di serie.

    Internamente ed esternamente vedremo una sorta di rivisitazione del design di Kodiaq, ancora più sportiveggiante e curato nei dettagli. Non mancheranno ovviamente un quadro strumenti interamente digitale ed un sistema di infotainment all’ultimo grido.