Sostituzione olio cambio automatico: quando e come fare

Sostituzione olio cambio automatico: quando e come fare
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Ultimo aggiornamento: Martedì 24/02/2015 12:12

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    Vediamo come fare per la sostituzione dell’olio per il cambio automatico. Sempre crescente è il numero delle vetture nuove equipaggiate con cambio automatico, vuoi per esigenza (è un fattore indispensabile per commercianti, rappresentanti e coloro che macinano molti chilometri al giorno in auto) o per comodità, praticamente tutte le Case automobilistiche propongono per ogni modello anche una versione con questo tipo di cambio. In effetti ha pregi da non sottovalutare; rende più confortevoli i viaggi e quindi riduce lo stress alla guida, soprattutto in caso di traffico intenso ed incolonnamenti, se usato intelligentemente in alcuni casi consente pure di ridurre i consumi rispetto al tradizionale cambio meccanico. La sua costruzione però richiede una manutenzione specifica per garantirne l’affidabilità a lungo periodo e questo molti lo ignorano. Andiamo ora a vedere quando e come effettuare la sostituzione del cambio automatico.

    Informazioni preliminari

    A tanti non è nuova la comodità del cambio automatico ma a molti è sconosciuta la manutenzione che esso richiede, di qualunque tipo si tratti: che sia doppia frizione, a convertitore di coppia, robotizzato o altro, questo tipo di cambio richiede alcune accortezze per garantire affidabilità e durata nel tempo. Nota è la durata e l’affidabilità dei cambi meccanici che, se non maltrattati, possono addirittura durare tutta la vita dell’auto (frizione a parte che solitamente viene cambiata attorno ai 200.000 chilometri). Nei luoghi comuni invece i cambi automatici sarebbero più delicati ed in parte è vero: per farli funzionare vi sono una o più centraline oltre a vari meccanismi. Ma se viene effettuato regolarmente il cambio dell’olio seguendo la procedura corretta ed utilizzando lubrificanti di alta qualità, è possibile aumentarne considerevolmente la durata.

    Dipende dalla guida

    Il punto “dolente” è riuscire a stabilire un intervallo per la sostituzione dell’olio del cambio automatico, tante infatti le variabili che influiscono. Il più importante è innanzitutto il tipo di cambio automatico: ormai ce ne sono davvero un’infinità poiché son sempre più le autovetture nelle quali è disponibile. Attualmente sono molto in voga i doppia frizione che, come suggerisce il nome, hanno una frizione per le marce pari ed una per quelle dispari per consentire quindi di ridurre al massimo il tempo di cambiata ma anche di aumentare la fluidità dei passaggi da un rapporto all’altro. Di questo tipo il più famoso è senza ombra di dubbio il DSG (Direct Shift Gearbox) di Volkswagen: nato nel 2003 lo si può considerare come l’antenato di tutti i moderni cambi automatici a doppia frizione. Il tipo di guida influisce molto sull’intervallo di cambio olio: se si guida spesso in città sarà necessario infatti cambiarlo prima poiché i componenti subiscono maggiori sollecitazioni e tendono ad usurarsi più velocemente.

    Operazione delicata e costosa

    L’olio dei cambi automatici tende dopo circa 50-60 mila km a diventare più denso e perdere le sue qualità, pertanto è consigliabile sostituirlo. Quest’operazione è da eseguire presso le officine autorizzate od il proprio meccanico di fiducia se dotato dell’attrezzatura adatta. Per sostituire al meglio l’olio del cambio automatico è infatti necessaria una specie di pompa che aspira l’olio esausto e vi inserisce quello nuovo. Mediamente il lavoro viene a costare attorno ai 250 euro, motivo per cui molti automobilisti tendono a posticiparlo il più possibile ignorando i danni in cui potrebbero incappare continuando a correre con l’olio “vecchio” nel cambio. Inoltre non tutti i meccanici dispongono dell’attrezzatura adeguata che non è uguale per tutte le marche ed è parecchio costosa.

    Attenzione alle specifiche

    Inoltre non bisogna andare al risparmio: quando si provvede alla sostituzione dell’olio del cambio automatico è necessario informarsi sul tipo di lubrificante adatto al proprio tipo di trasmissione. Quest’informazione la si può trovare sul libretto “Uso e Manutenzione” del proprio veicolo che riporta i dati dichiarati ufficialmente proprio dal Costruttore del cambio. Cambiando l’olio del cambio automatico bisogna sostituire anche il relativo filtro. In caso di cambio dotato di differenziale è particolarmente consigliato sostituire anche il relativo olio (seguendo le specifiche tecniche) poiché quest’organo ha lubrificazione separata ma è altrettanto delicato. E’ molto importante lavare accuratamente le tubazione e lo scambiatore di calore poiché miscelare l’olio nuovo con quello esausto potrebbe portare a rotture del cambio automatico a causa dei possibili detriti presenti nel vecchio lubrificante. Dopo aver effettuato il cambio dell’olio con lubrificante ATF nuovo è necessario effettuare un giro di spurgo del cambio e successivamente posizionare la vettura in piano nella posizione di parcheggio “P” e lasciare il motore acceso al minimo per qualche minuto, in modo da consentire all’olio di assestarsi e di portarsi all’effettivo livello.

    Importante il peso specifico

    Fattore tecnico che permette di capire quando è veramente necessaria la sostituzione dell’olio del cambio automatico è il suo peso specifico che dev’essere compreso tra gli 0.850 e 0.880 kg/m³. Talvolta è consigliabile aggiungere additivi specifici per aumentare la resistenza alle alte temperature d’esercizio: è il caso di chi usa spesso la vettura in città oppure viaggia spesso a pieno carico ed utilizza il gancio di traino.

    Dichiarazioni dei Costruttori

    Il Gruppo VW dichiara per i cambi automatici Multitronic e DSG a 6 rapporti la sostituzione del lubrificante a 60.000 chilometri (come suggerito nel libretto d’uso e manutenzione), mentre con i nuovi tipi di cambi non è più necessario anche se è consigliata attorno ai 100-150 mila km. La Mercedes-Benz invece fa sapere che nei cambi CVT dei modelli a trazione anteriore è necessario il cambio dell’olio ogni 50.000 km mentre nei nuovi 7G Tronic l’operazione è da eseguirsi ogni 125.000 chilometri. Renault invece afferma che nelle sue vetture non è necessario sostituire l’olio del cambio automatico. Come mai?

    Oli semisintetici o minerali?

    Stando alle dichiarazioni dei produttori di cambi automatici, generalmente i lubrificanti ATF semisintetici non necessitano di sostituzione mentre per i lubrificanti ATF minerali occorre seguire le indicazioni di manutenzione fornite dal Costruttore dell’auto. E’ comunque consigliata la sostituzione dell’olio semisintetico in caso di utilizzi particolarmente intensi o gravosi come quelli citate più volte precedentemente.

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