Sostituzione olio cambio automatico: quando e come fare

Operazione sempre molto delicata, la sostituzione dell'olio del cambio automatico richiede molta attenzione. Va fatta al momento giusto e si devono scegliere i prodotti adatti. I costi e come fare.

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    Vediamo come procedere alla sostituzione dell’olio del cambio automatico. Quando e come fare questa operazione non è una delle cose più semplici da sapere e applicare. La complessità dei meccanismi di una trasmissione automatica richiede una manutenzione specifica per garantirne l’affidabilità nel lungo periodo e questo molti lo ignorano. Che sia a doppia frizione, a convertitore di coppia, un cambio robotizzato o di tipo CVT a variazione continua, esso richiede alcune accortezze. Nota è la durata e l’affidabilità dei cambi meccanici che, se non maltrattati, possono addirittura durare tutta la vita dell’auto (frizione a parte che solitamente viene cambiata attorno ai 200.000 chilometri). Nei luoghi comuni invece i cambi automatici sarebbero più delicati ed in parte è vero: per farli funzionare vi sono una o più centraline oltre a vari meccanismi. Ma se viene effettuato regolarmente il cambio dell’olio seguendo la procedura corretta ed utilizzando lubrificanti di alta qualità, è possibile aumentarne considerevolmente la durata. Andiamo quindi a vedere quando e come effettuare la sostituzione cambio automatico.

    Quando sostituire l’olio del cambio automatico

    Il punto “dolente” è riuscire a stabilire un intervallo per il cambio olio cambio automatico, tante infatti le variabili che influiscono. Il più importante è innanzitutto il tipo di cambio automatico: ormai ce ne sono davvero un’infinità poiché sono sempre più le autovetture nelle quali è disponibile. Attualmente sono molto in voga i meccanismi a doppia frizione che, come suggerisce il nome, hanno una frizione per le marce pari ed una per quelle dispari per consentire quindi di ridurre al massimo il tempo di cambiata ma anche di aumentare la fluidità dei passaggi da un rapporto all’altro. Di questo tipo il più famoso è senza ombra di dubbio il DSG (Direct Shift Gearbox) di Volkswagen: nato nel 2003 lo si può considerare come l’antenato di tutti i moderni cambi automatici a doppia frizione. Lo stile di guida influisce molto sull’intervallo di cambio olio: se si guida spesso in città sarà necessario infatti cambiarlo prima poiché i componenti subiscono maggiori sollecitazioni e tendono ad usurarsi più velocemente. L’olio dei cambi automatici tende dopo circa 50-60 mila km a diventare più denso e perdere le sue qualità, pertanto è consigliabile sostituirlo in tali intervalli.

    I costi della sostituzione dell’olio del cambio automatico

    Quest’operazione è da eseguire presso le officine autorizzate od il proprio meccanico di fiducia se dotato dell’attrezzatura adatta, e comunque dipende da che vettura avete: possono cambiare di molto se possedete un’Audi, Mercedes o BMW ad esempio. Per sostituire al meglio l’olio del cambio automatico è infatti necessaria una specie di pompa che aspira l’olio esausto e vi inserisce quello nuovo. Mediamente il lavoro viene a costare attorno ai 250 euro, motivo per cui molti automobilisti tendono a posticiparlo il più possibile ignorando i danni in cui potrebbero incappare continuando a correre con l’olio “vecchio” nel cambio. Inoltre non tutti i meccanici dispongono dell’attrezzatura adeguata che non è uguale per tutte le marche ed è parecchio costosa.

    Quale tipo di olio per il cambio automatico

    Non bisogna andare al risparmio: quando si provvede alla sostituzione dell’olio del cambio automatico è necessario informarsi sul tipo di lubrificante adatto al proprio tipo di trasmissione. Quest’informazione la si può trovare sul libretto d’uso e manutenzione del proprio veicolo che riporta i dati dichiarati ufficialmente proprio dal costruttore del cambio.

    Insieme a questa operazione bisogna sostituire anche il filtro dell’olio del cambio. In caso di cambio dotato di differenziale è particolarmente consigliato sostituire anche il relativo olio (seguendo le specifiche tecniche) poiché quest’organo ha lubrificazione separata ma è altrettanto delicato. E’ molto importante anche procedere ad un accurato lavaggio del cambio automatico, nel senso della tubazione, poiché miscelare l’olio nuovo con quello esausto potrebbe portare a rotture del cambio automatico a causa dei possibili detriti presenti nel vecchio lubrificante. Dopo aver effettuato il cambio dell’olio con lubrificante ATF nuovo è necessario effettuare un giro di spurgo del cambio e successivamente posizionare la vettura in piano nella posizione di parcheggio “P” e lasciare il motore acceso al minimo per qualche minuto, in modo da consentire all’olio di assestarsi e di portarsi all’effettivo livello.

    Fattore tecnico che permette di capire quando è veramente necessaria la sostituzione dell’olio del cambio automatico è il suo peso specifico che dev’essere compreso tra gli 0.850 e 0.880 kg/m³. Talvolta è consigliabile aggiungere additivi specifici per aumentare la resistenza alle alte temperature d’esercizio: è il caso di chi usa spesso la vettura in città oppure viaggia spesso a pieno carico ed utilizza il gancio di traino.

    Infine, stando alle dichiarazioni dei produttori di cambi automatici, generalmente i lubrificanti ATF semisintetici non necessitano di sostituzione mentre per i lubrificanti ATF minerali occorre seguire le indicazioni di manutenzione fornite dal costruttore dell’auto. E’ comunque consigliata la sostituzione dell’olio semisintetico in caso di utilizzi particolarmente intensi o gravosi.