Spionaggio Renault: manager innocenti

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    I tre manager di Renault che erano stati licenziati per aver venduto i segreti sull’auto elettrica sono innocenti. Lo ha annunciato ieri Carlos Ghosn nel corso del Consiglio di amministrazione straordinario. Ora Bertrand Rochette, Matthieu Tenenbaum e Michel Balathazard saranno reintegrati e risarciti. Il presidente e CEO ha anche esposto il piano per uscire da questa vicenda. Il colpevole è cercato nei piani bassi di Renault. Le indagini tolgono i sospetti sui dirigenti, ma non escludono che possa ancora essere valida la pista cinese.

    Si cerca uno o più dipendenti corrotti che si sarebbero lasciati pagare, si dice 50.000 euro, per rivelare segreti alla concorrenza. Le indagini avrebbero messo in evidenza l’esistenza di una truffa in gruppo che coinvolge almeno un impiegato di Renault. Primo passo sarà il reintegro dei tre manager e il loro risarcimento, oltre all”adozione di procedure disciplinari per tre membri della Direzione della Protezione del Gruppo. Ghosn ha comunicato che rinuncerà insieme a Patrick Pélata e a tutti i quadri dirigenti coinvolti, alla parte variabile della propria remunerazione conseguita per il 2010 e ad ogni beneficio.

    Inoltre per la protezione del gruppo verranno ridefinite la governance di Renault, delle persone e dell’informazione iniziando dall’analisi dei disfunzionamenti interni. Il Consiglio di amministrazione ha esternato il proprio sostegno a Carlos Ghosn per la messa in opera di questo piano d’azione ed il presidente, che ha rifiutato le dimissioni presentate da Patrick Pélata, ha riconfermato il proprio impegno totale per la difesa degli interessi di Renault.