Spoiler ed alettoni: la top 5 dei più strani [FOTO]

Tanti gli alettoni e spoiler che si vedono nelle strade di tutti i giorni, ma quali sono i più particolari? Scoprilo qui!

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    Di categorie di autovetture ve n’è un’infinità e ogni tanto ne nascono di nuove; agli antipodi possiamo mettere le citycar e le supersportive. Quest’ultime sono state progettate unicamente con lo scopo di raggiungere velocità elevate grazie alla meccanica raffinata ed al potente motore. Ma senza l’aerodinamica la potenza non può nulla. Ecco che arrivano quindi gli studi in galleria del vento con le varie appendici aerodinamiche per aggiungere quella che si chiama “deportanza” e serve a mantenere la vettura stabile anche alle velocità più elevate. Il particolare più conosciuto che svolge questa funzione viene denominato alettone, in alcuni casi spoiler. Ma quali sono i 5 più strani della storia dell’auto?

    Ford Escort RS Cosworth

    Quando si parla di alettoni che sforano nel mondo “tamarro”, l’appassionato di auto sportive che segue il mondo del rally non può fare a meno di pensare alla Ford Escort RS Coswort, una delle sportive della Casa americana più famose di sempre in Europa.

    Realizzata nel 1992, venne utilizzata molto nel mondo delle competizioni e divenne subito famosa per il grande alettone posteriore che partiva dal tetto e si collegava al baule tramite un supporto centrale.

    Sotto il cofano un possente 2 litri turbo Cosworth che scaricava i 220 cavalli di potenza sulla trazione integrale.

    Plymouth Road Runner Superbird

    Presentata nel 1970, la Plymouth Road Runner fu una delle prime auto a stelle e strisce ad essere progettata in galleria del vento. Gli studi aerodinamici portarono al muso appunto ed al gigantesco alettone posteriore che la rendevano riconoscibile a colpo d’occhio. Sotto il cofano si poteva optare per due V8, un 7.0 oppure un 7.2 litri entrambi progettati per le corse Nascar dove la Superbird sbaragliò la concorrenza vincendo 8 gare nell’unico anno in cui partecipò alle corse.

    Mercedes 190E 2.5-16 Evolution II

    La Casa della Stella è famosa per la comodità delle sue vetture ma non molti sanno che nel 1989 presentò e inizio a produrre in 502 esemplari la Mercedes 190E 2.5-16 Evo 2. Variante della Evo 1, si distingueva per la carrozzeria profondamente personalizzata mediante l’allargamento delle carreggiate ed il grande alettone posteriore che la rendeva simile alle vetture che corrono nel campionato DTM. Sotto il grande cofano anteriore un 2.5 litri aspirato da 235 cavalli di potenza che scaricava la sua esuberanza sulle ruote posteriori.

    Dodge Charger Daytona

    Tra tutte le Dodge la più famosa è la Charger, anche grazie alla serie televisiva “Hazzard”. Nel 1969 venne lanciata sul mercato la variante Daytona che si distingueva per un’alettone che ai giorni nostri definiremo decisamente tamarro ma che era stato realizzato appositamente per aumentare la tenuta del posteriore. Spinta da un 7.2 litri V8, scaricava la potenza sulle ruote posteriori mediante un cambio automatico a tre rapporti oppure un manuale a quattro marce.

    Koenigsegg Agera

    Tra le auto moderne forse l’alettone più particolare è quello della Koenigsegg Agera. Nella versione One:1 ha un disegno diverso che, assieme alle altre appendici aerodinamiche, permette di ottenere un carico aerodinamico di 610 chilogrammi alla velocità di 260 chilometri orari. Da notare che alla velocità massima di 440 chilometri all’ora, il carico aerodinamico sale a ben 830 kg! Il peso di una citycar!