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Sportec SPR1, come volare con una “piccola” Porsche

Sportec SPR1, come volare con una “piccola” Porsche
da in Auto nuove, Tuning
Ultimo aggiornamento:

    Le auto tedesche sono le più amate dai tuner e quelle che vantano il maggior numero di preparatori ufficiali. Quanto appena detto non va inteso come se si volesse dire che siano le migliori da elaborare o le più bisognose di attenzioni per migliorarle; la motivazione è che in Germania v’è un organismo, il TUV, che si occupa, tra le altre cose, di valutare i singoli interventi e consente, quindi, la modifica delle vetture nel pieno rispetto della legge. Anche dal punto di vista fiscale è tutto in regola, infatti, un’auto che monta un motore raddoppiato di cubatura o in grado di esprimere il doppio della potenza vedrà raddoppiati bollo e assicurazione.

    Con questa premessa si è in grado di capire lo spirito con cui Sportec ha profondamente modificato il propulsore delle Porsche Cayman S e Boxster S. Profondamente significa ben 700 (settecento) cavalli, cioè la potenza è più che raddoppiata(la Cayman S ne ha “soltanto” 295). Dopotutto, i tester di tutto il mondo hanno sempre decantato le lodi del telaio di questa due posti ed è stato sempre chiaro a tutti che l’unico motivo per cui Porsche non ha mai installato propulsori più potenti su di esso è stato per evitare la sovrapposizione di offerta con la gamma 911.

    Il tuner svizzero, invece, non si è posto di questi problemi e ha spremuto al massimo il motore a 6 cilindri contrapposti di 3,6 litri riuscendo a tirar fuori 700 cavalli a 7200 giri/min, creando la Sportec SPR1. Grazie a questa ipervitaminosi, la piccola Porsche vola fino a 364 km/h, superando i 100 km/h in 3,2 secondi, i 200 in 9,5 e i 300 in 21,1. Per chi non fosse soddisfatto di questi risultati, si può scegliere il propulsore T80 al posto del T70 che, anche grazie alla riduzione di peso da 1360 a 1345kg, è in grado di sprigionare 800 cavalli e di far superare all’auto i 380 km/h. Le accelerazioni sono ancor più brucianti: partendo da fermo il cronometro si ferma a 3 secondi netti al raggiungimento dei 100 km/h e poi a 8,6 e 18,9 rispettivamente alla soglia dei 200 e dei 300 km/h.

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