SsangYong Musso, il risveglio del leone

da , il

    SsangYong Musso, il risveglio del leone

    Non c’è pace per i collaudatori di auto. Nonostante le vistose bardature che circondano la vettura che stavano provando, sappiamo bene che si tratta della nuovissima versione, a pochissime settimane dal debutto, della SsangYong Musso, SUV di rilievo lanciato dalla Casa automobilistica nel 1993 e messo un po’ in “ letargo “ negli anni successivi.

    Adesso, a conferma che le indiscrezioni di cui eravamo stati fatti oggetto erano giuste, dopo la crisi aziendale della Daewoo, la Musso., è stata lasciata in ibernazione scegliendo il momento giusto per risvegliarla, momento giunto con l’ acquisizione della Casa coreana da parte di General Motors.

    Oggi, la situazione per la Ssang Yong è la seguente: il 48,9 per cento della Società è sempre posseduta dal gruppo coreano, la restante parte resta in mano americana. Secondo lo spirito che ha animato la nuova società, il programma prevedrebbe l’ esportazione massiva dei prodotti della Casa automobilistica nel Vecchio Continente, con particolare riferimento alla Gran Bretagna. Ci abitueremo, dunque, a vedere circolare sempre più spesso queste interessanti vetture e la cosa non può non farci piacere, sapendo anche la qualità che contraddistingue queste vetture e la competitività dei suoi prezzi.

    Ritornando alla Musso, nel nuovo allestimento, si respira aria europea in questa versione, i maligni e non solo loro, riferiscono di rivedere nella linea della vettura, in particolar modo nelle fiancate, gli stessi elementi di spicco presenti in BMW X5, altri ravvedono forme riconducibili alla Lexus RX300 e, infine, qualcuno, aveva già intravisto, nelle precedenti versioni, elementi già della Kia Sorrento.

    Solo malignità, dunque, o qualcosa di vero c’è? Tuttavia, al di là di eventuali illazioni, ribadiamo l’ esigenza della Casa coreana a volersi accostare, quanto più vicino possibile, a stili occidentalizzati. D’ altro canto, non dimentichiamo che già Rexton, altro modello di punta dell’ azienda, è stato rivisitato dall’ Ital-designer e, insomma, più occidentale di così…..

    La caratteristica della Musso, nella nuova versione, così come già lo era nella precedente, è quello di essere destinata, più di altre, ad impieghi estremi. Non a caso, la si vede percorrere le piste sabbiose degli sconfinati deserti africani e medio orientali dove mostra insospettabilissime doti di vero fuoristrada genuino, ricordando la robustezza della meccanica di questo SUV, per niente impressionata da un uso estremo in qualsiasi condizione atmosferica.

    La nuova versione dovrebbe montare un nuovo propulsore, interamente derivato dal precedente allestimento, ovvero, un 2,9 litri, Mercedes, con cambio a 5 velocità, automatico. Dunque, parrebbe intendere, che di soli cambiamenti estetici si sia operato con la nuova versione. Eppure, non ci sentiamo di ammettere in maniera assoluta ciò, in quanto, tali e tanti sono i rimaneggiamenti avvenuti all’ interno della Casa automobilistica coreana, che non escludiamo del tutto, persino una rivoluzione completa dei propulsori di adozione, magari all’ ultimo momento. Più giusto, pertanto, attendere ulteriori sviluppi della vicenda.