Storia della casa anglo-francese Talbot e dei suoi modelli più famosi

Il marchio Talbot è nato all'inizio del XX secolo e lo ha attraversato quasi tutto con diverse vicissitudini, fino alla chiusura nel 1986

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    Talbot Lago Grand Sport 1948

    Talbot è il nome di una casa costruttrice anglo-francese che ha operato, attraverso diverse e complesse vicende, lungo la maggior parte del XX secolo. Nata nel 1903 da un’idea del francese Adolphe Clement e con gli investimenti del nobile inglese Charles Chetwynd Talbot, l’azienda ha superato vari periodi e molte proprietà, prima di essere definitivamente chiusa nel 1986. Dopo vent’anni di oblio però lo storico marchio potrebbe rinascere, se la Peugeot decidesse di riproporlo sul mercato come brand low-cost (un po’ come la Renault ha fatto con la Dacia).

    TALBOT: LE ORIGINI E L’ASCESA

    In origine la Talbot era il marchio con cui venivano venduti in Inghilterra i veicoli francesi Clement-Bayard. Dopo il 1905 il brand diventò Clement-Talbot ed iniziò a produrre parti e pezzi di ricambio direttamente in Inghilterra, in una fabbrica di Londra. Lentamente la Talbot iniziò a produrre auto in proprio e per il 1910 dai suoi stabilimenti uscivano 50-60 vetture al mese: era nata la casa costruttrice.

    Durante gli anni della Prima Guerra Mondiale, Talbot operò parallelamente, ma separatamente, in Francia ed in Inghilterra (soprattutto producendo ambulanze), fino a quando nel 1919 l’azienda venne acquisita da Darracq ed inserita nel gruppo Sunbeam-Talbot-Darracq (STD). Gli anni fino al 1930 furono il periodo d’oro della Talbot con tanti modelli di successo e vittorie in competizioni sportive.

    TALBOT: VERSO IL DECLINO

    Dopo la crisi del gruppo STD, il marchio Clement-Talbot venne acquisito dal gruppo Rootes che si dedicò a rimettere in sesto l’azienda. Il ramo francese fu rilevato da Anthony Lago ed il brand da quel momento in poi diventò Talbot-Lago. In Inghilterra, invece, la casa costruttrice tornò insieme a Sunbeam nel 1938 dando origine alla Sunbeam-Talbot, ma dovette interrompere la produzione fino al 1946 per via della Seconda Guerra Mondiale.

    La ripresa durò poco però ed il nome fu abbandonato nel 1955, mentre le operazioni di Sunbeam proseguirono fino al 1967 quando furono rilevate dagli americani di Chrysler. Talbot-Lago invece proseguì e fu acquistata da Simca nel 1958, per poi passare a Chrysler nel 1967 insieme a Rootes: Sunbeam, Simca e Rootes insieme diedero origine a Chrysler Europe, ma il marchio Talbot fu quasi dimenticato.

    TALBOT: LA FINE E LA RINASCITA

    Alla fine del 1978 Chrysler Europe venne rilevata dai francesi di Peugeot che immediatamente ripresero il marchio Talbot per ribrandizzare le vetture Simca e Rootes e per partecipare al mondiale Rally. In Inghilterra, dal 1979 in poi, tutti i modelli Chrysler vennero venduti a marchio Talbot. Gli anni ’80 però non riuscirono a rinverdire i fasti del marchio che così, nel 1986, venne chiuso del tutto. L’ultimo modello venne abbandonato nel 1992.

    Dopo quasi 20 anni nel dimenticatorio, però, la Peugeot ha pensato di riproporre il marchio Talbot. Nel 2008 il gruppo PSA Peugeot-Citroen ha suggerito la possibilità di introdurre lo storico nome per produrre auto low-cost, in particolare destinate a mercati emergenti come la Cina.

    TALBOT: I MODELLI FAMOSI

    Fu una Talbot la prima auto a raggiungere la velocità di 100 miglia all’ora (162 Km/h) nel lontano 1913. I primi modelli di successo furono auto degli anni ’20 come la Talbot 14/45 e la Talbot 105. Negli anni ’30 il marchio conobbe anche successi sportivi insieme al team Fox & Nicholl ed al capo ingegnere svizzero Georges Roesch. Talbot-Lago partecipò al mondiale di Formula 1 nel 1950 ed il 1951.

    Sotto la Chrysler modelli a marchio Talbot come la Horizon, la 1510 e la Solara vennero assemblati solo presso gli stabilimenti finlandesi di Uusikaupunki. Dopo l’acquisizione da parte di Peugeot furono ripresi o introdotti diversi modelli come Talbot Alpine, Talbot Avenger, Talbot Express, Talbot Minx, Talbot Rapier, Talbot Samba, Talbot Tagora.